I quattro comandamenti per salvare il Pianeta secondo J.S. Foer

Convinto che non si debba guardare alla crisi del pianeta con rassegnazione, ma partecipare attivamente alla sua salvaguardia, Foer torna a riflettere sulla questione nel recente "Possiamo salvare il mondo, prima di cena"
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In una piazza gremita di gente, Safran Foer ha presentato oggi il suo ultimo libro Possiamo salvare il mondo, prima di cena, che pone al centro della narrazione un tema molto caro all’autore: la lotta contro i cambiamenti climatici.

Sulla scia della rivoluzione incarnata dalla giovanissima Greta Thunberg, Foer dà voce al grido silente del Pianeta nel tentativo di squarciare il velo che ancora ci impedisce di assumere una piena consapevolezza sulla deriva ambientale in corso. Convinto che non si debba guardare con rassegnazione alla crisi climatica, l’autore statunitense ci invita a partecipare attivamente, ragionando sui sacrifici necessari perché la Terra continui a essere una casa ospitale per tutte le specie.

Conosciuto in tutto il mondo per il bestseller Ogni cosa è illuminata (2006), l’autore statunitense aveva già affrontato il tema ambientale in Se niente importa. Perché mangiamo gli animali? (2009), una scioccante indagine sul consumo di carne animale nel mondo in relazione al suo impatto ambientale. 

“Possiamo salvare il mondo, prima di cena”

La grande domanda da cui scaturisce l’opera di Foer è: “Siamo sicuri che i nostri gesti quotidiani siano quelli corretti per un impatto significativo sulla salute della Terra?“. Non è forse giunto il momento di ripensare in modo radicale alle azioni che possono invertire la rotta? L’invito dell’autore è a prendere consapevolezza come individui, ma anche a ripensarsi nella prospettiva di comunità, perché, arrivati a questo punto, è soltanto insieme che si può fare la differenza.

Il tumore maligno della Terra

“I cambiamenti climatici non sono una malattia che può essere gestita, ma sono come un tumore maligno che deve essere rimosso prima che sia fatale”. A fronte di una crisi che sembra spingersi ai limiti dell’irreversibilità, le parole di Safran Foer rispondono all’urgenza di dare risposte, trovare soluzioni e mettere in campo un’azione radicale, che non conosce compromessi né giustificazione per il singolo. Da dove iniziare? Dal ridurre il consumo di cibi derivanti da animali, scegliendoli solo per cena. Non una completa rinuncia ma una limitazione, in modo tale da incidere in modo positivo senza sentirci limitati, a nostra volta, dalle nostre scelte.

Se vogliamo cambiare il futuro del nostro pianeta, la prima cosa che ognuno di noi può fare è modificare la propria alimentazione. Un terzo delle emissioni globali è causato dagli allevamenti animali. E’ una cosa che chiunque di noi può fare. E’ una via intermedia tra non fare nulla e fare tutto. Quindi cominciamo con il fare qualcosa, cambiare stile alimentare, dipende da ognuno di noi.

I quattro comandamenti

Sono quattro i comandamenti indicati da Safran Foer per salvare il pianeta. Vogliamo fare anche noi la nostra parte?

  1. Cambiare stile alimentare, mangiando meno prodotti di origine animale
  2. Vivere senza macchina
  3. Usare il meno possibile l’aereo
  4. Fare meno figli

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