I libri aiutano ad affrontare l’influenza di stagione

I malanni costringono a periodi forzati di pausa dalla routine e ognuno sceglie il modo migliore per approfittare di quei momenti di silenzio e riposo. Il web da alcuni suggerimenti a chi aveva pensato di dilatare il tempo con la lettura...

Ecco i suggerimenti che il web offre ai lettori riguardo i titoli migliori da leggere quando si è vittime dei malanni di stagione

ROMA – I malanni costringono a periodi forzati di pausa dalla routine e ognuno sceglie il modo migliore per approfittare di quei momenti di silenzio e riposo. Il web da alcuni suggerimenti a chi aveva pensato di dilatare il tempo con la lettura.

 

LA ROUTINE E LA LETTURA – La maggior parte dei giorni si susseguono indisturbatamente. Sotto lo stesso cielo e nel medesimo modo vanno trascorsi. Gli orari di sempre, la tavola calda di sempre e il solito bus. Ogni giorno è una copia del precedente; come se bastasse viverne uno per riassumere una vita intera. Quindi c’è un tempo per andare, uno per mangiare, per studiare, per lavorare e uno per tornare. Quanti di noi, poi, trovano anche il tempo per leggere?
Per molti, quindi, l’influenza rimane l’unica scusa per dedicarsi alla lettura.

 

L’INFLUENZA E LA LETTURA – Quando si è in casa malati, quando la febbre non è poi così alta da lasciare in preda al delirio, cosa fare?
È una pausa dal solito ritmo, dalla marcia che gli impegni ci costringono a mantenere. E forse l’esperienza più evasiva sarebbe proprio leggere!
Il The Guardian da un consiglio per evitare errori: “do NOT attempt to read anything new”.
Non è il momento adatto per scegliere qualcosa di nuovo, l’umore potrebbe influenzare negativamente il giudizio su un libro che in condizioni migliori potremmo apprezzare. Quindi meglio rileggere il titolo che più sintetizza familiarità, piacere e una narrazione avvincente.

 

CONSIGLI DAL WEB – Ci sono molti blog che suggeriscono altre indicazioni affinché quella pausa inizialmente negativa si trasformi in un tempo per noi.
Nicole Kalstein, responsabile del corso di scrittura creativa presso Colorado State University, scrive su Examiner che sarebbe meglio leggere il proprio libro preferito. Un ritorno alla perfezione di quelle righe che un lettore continua a cercare in altre pagine. E ora si ha il tempo per farlo. Oppure, se anche sfiniti a letto, la voglia di provare qualcosa di nuovo non si è placata, allora si deve ricorrere a libri intensi, come i thriller, che potranno distrarre il lettore dalla situazione e catapultarlo in un’esperienza emozionante. L’ultima alternativa che Nicole Kalstein propone è quella di scegliere titoli che facciano ridere e divertire.
Barnes & Nable propone nel blog sei titoli che possono essere letti durante i periodi influenzali e acquistabili dallo store online. Il primo della lista è “La principessa sposa” di William Goldman. “C’era una volta” sono le parole con cui i bambini sanno di addormentarsi, ma prima, di immergersi in un sogno molto più emozionante della realtà che lasciano.
Al secondo posto “Jeeves e Wooster” di P. G. Wodehouse per abbandonarsi in una giornata di risate. Alla terza posizione la saga di “Harry Potter”. Se infatti l’influenza si protrae più del dovuto ci sono ben sette libri con cui intrattenersi. Niente paura, quindi. Il tempo non è difficile da occupare.
C’è un tempo per andare, per fare e un tempo per tornare. Ogni giorno potrebbe essere una sintesi del precedente. Eppure, non può essere solo inerzia quella che ci permette di continuare e non può essere solo il caso a scegliere come occupare i nostri momenti di libertà.

 

Sofia Di Giuseppe

 

27 ottobre 2013

 

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