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“I due orsi”, il nuovo racconto di Stefano Benni sulla pestilenza

Ancora una volta, Stefano Benni ci incanta con un breve racconto, dove protagonisti sono due orsi che cercano di sopravvivere a una violenta pestilenza
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Il bello dei libri di Stefano Benni è che sai, prima ancora di iniziarli, che ti trasporteranno in un mondo fatto di animali parlanti, personaggi assurdi, incroci sorprendenti di realtà e fantasia capaci di far rinascere il bambino nascosto in ciascuno di noi. Ancora una volta, Stefano Benni ci incanta con un breve racconto, dove protagonisti sono due orsi che cercano di sopravvivere a una violenta pestilenza. I suoi romanzi e racconti contengono, infatti, una forte satira della società italiana degli ultimi decenni.

 

Stefano Benni

Non esiste una biografia di Stefano Benni perché da trent’anni, tutte le volte che gliela chiedono, lo scrittore la cambia, “dicendo un sacco di balle, o quasi-balle”. Poiché nessuno ha mai controllato, Benni si è divertito a costruirsi almeno dodici biografie diverse. Quel che sappiamo per certo è che Benni è autore di vari romanzi e antologie di racconti di successo, tra i quali Bar Sport, Elianto, Il bar sotto il mare e Pane e tempesta. I suoi libri sono stati tradotti in più di 30 lingue e ha collaborato con i settimanali L’Espresso e Panorama, con i satirici Cuore e Tango, i quotidiani La Repubblica e Il manifesto. È grande amico dello scrittore francese Daniel Pennac. Fu, infatti, Benni a convincere la casa editrice Feltrinelli a tradurre in italiano i primi libri di Pennac.

 

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