Consigli di lettura o no?

I 5 libri più noiosi secondo i lettori

Abbiamo chiesto alla nostra community di lettori quale è il libro più noioso che abbiano mai letto, vediamo quali sono stati i titoli più citati
I 5 libri più noiosi secondo i lettori

MILANO – Talvolta sono dei best seller, spesso sono addirittura considerati grandi capolavori della letteratura, eppure leggerli è una gran fatica. Li prendiamo in mano convinti che sapremo apprezzare la grandezza del libro e riusciremo nell’impresa di arrivare alla fine. E invece dopo qualche pagina iniziamo a sbadigliare, arranchiamo, sentiamo calare la palpebra. E’ allo stesso tempo ovvio che un libro che può essere noioso per una persona, può non esserlo per un’altra, perché ogni lettore hai suoi gusti e generi letterari preferiti.  Qualche tempo fa vi abbiamo chiesto quale è il libro più noioso che abbiate mai letto, vediamo quali sono stati i titoli più citati.

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1)Cinquanta sfumature di rosso” di E.L.James

Questo è il terzo e conclusivo volume della trilogia Cinquanta sfumature, il cui successo senza precedenti è iniziato grazie al passaparola delle donne che ne hanno fatto un vero e proprio cult ponendolo al primo posto in tutte le classifiche del mondo. I titoli più amati trovano spesso anche molti critiche da chi non ne condivide stile e contenuti. Molti criticano la frivolezza di questo libro, la sua superficialità. Condividete queste critiche?

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2) “La solitudine dei numeri primidi Paolo Giordano

Alcuni dei nostri lettori non sono riusciti a finirlo. Le motivazioni più citate sono state quelle della lunghezza e delle tematiche affrontate. Un romanzo d’esordio che alterna momenti di durezza e spietata tensione a scene rarefatte e di trattenuta emozione, di sconsolata tenerezza e di tenace speranza. La storia di due bambini, Mattia e Alice, la cui vita è intrecciata fin dall’adolescenza,  si scopriranno strettamente uniti, eppure divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano “primi”.

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3) L’eleganza del riccio” di  Muriel Barbery e E. Caillat

Definito un libro per pochi dai nostri lettori che invece l’hanno apprezzato. Molti ne hanno sottolineato la lentezza e la pedanteria. Ma, in fin dei conti, sta a chi legge giudicare e il nostro consiglio è quello di intraprendere sempre la lettura di un libro senza ascoltare i pregiudizi che lo accompagnano. La storia è ambientata a Parigi in un elegante palazzo abitato da famiglie dell’alta borghesia. Dalla sua guardiola assiste allo scorrere di questa vita di lussuosa vacuità la portinaia Renée, che appare in tutto e per tutto conforme all’idea stessa della portinaia: grassa, sciatta, scorbutica e teledipendente. Invece, all’insaputa di tutti, Renée è una coltissima autodidatta, che adora l’arte, la filosofia, la musica, la cultura giapponese…

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4) “Alla ricerca del tempo perdutodi Marcel Proust

Qui ci imbattiamo in un grande capolavoro della letteratura del Novecento. Quest’opera è monumentale, articolata in sette romanzi (Dalla parte di Swann, All’ombra delle fanciulle in fiore, I Guermantes, Sodoma e Gomorra, La Prigioniera, Albertine scomparsa e Il Tempo ritrovato). Al suo interno ci viene rivelata un’intera società, nell’arco di tempo che va dal 1880 al 1920. Protagonista assoluta è l’aristocrazia, colta nel momento in cui si conclude la sua splendida parabola. Un libro che si può capire che possa annoiare chi non è interessato all’argomento, ma di cui non deve essere messo in dubbio l’accuratezza con cui viene descritta la parte nobile della società e le sue abitudini. Una lettura per conoscere il passato e cercare di capire il presente.

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5) “Adulteriodi Paulo Coelho

Linda ha 31 anni e, agli occhi di tutti, la sua vita è perfetta: vive in Svizzera, uno dei paesi più sicuri del mondo, ha un matrimonio solido e stabile, un marito molto affettuoso, figli dolci e educati, e un lavoro da giornalista di cui non si può lamentare. Ma d’un tratto inizia a mettere in dubbio questa sua quotidianità, la prevedibilità dei suoi giorni. Non riesce più a sopportare lo sforzo che le richiede fingere di essere felice. Tutto questo cambia quando incontra per caso un suo innamorato degli anni dell’adolescenza: Jacob. Una premessa attuale in linea con questi tempi in cui i legami tra le persone sono sempre più deboli e vengono sciolti a cuor leggero. Un libro che tocca più l’universo femminile, ma un libro che ogni uomo dovrebbe cercare di leggere per cercare di capire i meccanismi che si possono sviluppare in un rapporto di coppia.

 

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