Nella mente dei lettori

I 13 pensieri che accomunano gli amanti dei libri

Capita spesso che i lettori accaniti facciano gli stessi pensieri riguardo ai libri, la community di bustle.com ha elencato i 13 che ci accomunano
I 13 pensieri che accomunano gli amanti dei libri

MILANO – Ogni libro ci fa vivere una vita diversa, ma mentre ogni libro regala sensazioni diverse a ogni lettore, ci sono tanti lettori che sono accomunati dagli stessi pensieri. Quante volte abbiamo pensato che il finale fosse troppo crudele, o come nel caso di Febbre all’alba che fosse così unico, così inspiegabile, da lasciare il segno anche a molti giorni di distanza dalla fine della lettura. Quante volte presi dalla lettura abbiamo accumulato le cose da fare, o cronometrato al secondo le nostre attività… perché in fondo leggere è proprio questo, dedicare del tempo a noi stessi, mentre lo si dedica ad altri. Vediamo i pensieri più frequenti che accomunano gli amanti dei libri grazie al sito buslte.com.

 

1) Caspita, dovrei leggere anche quello!

Un libro molto bello ti fa venire voglia di leggerne altri contemporaneamente. Quando un personaggio del libro che stai leggendo cita un altro libro o stralci delle opere di altri autori, non ti trattieni, devi correre immediatamente in libreria per comprare quel libro e trovare un modo per leggerli tutti allo stesso tempo. Ti trovi davvero in difficoltà quando stai leggendo uno di quei libri in cui l’autore cita ed elogia dozzine di altri autori e libri.

 

2) Perché non riesco a leggere tutti i libri contemporaneamente??

Quando un buon libro inizia a girarti in testa, inizi a togliere dalla libreria tutti quelli che sono anche solo minimamente collegati con quello che stai leggendo fino a che non vieni inghiottito da una pila di libri, sforzandoti di non piangere e non urlare al mondo- PERCHÉ?? PERCHÉ NON POSSO LEGGERLI TUTTI INSIEME??

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3) Meraviglia e stupore di fronte alla pura genialità dell’autore

È il momento in cui Samuel Delany introduce il concetto di cavalcare dragoni telepaticamente, o quando James Baldwin è così profetico che tu sei praticamente certo che ha viaggiato nel futuro, ha appuntato tutto, è tornato indietro e pubblicato tutto nel 1972, o quando George Eliot scruta la tua anima dannata e mette a nudo l’intera esperienza umana in due frasi… E tutto ciò che tu puoi fare è rimanere a bocca aperta. È fantastico

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4) Se solo avessi davvero un drago….

No, davvero. Ne ho bisogno. Fai del tuo meglio realtà, fai del tuo meglio.

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5) Perché non so più cose sull’adattamento biologico dell’eurialinità all’acqua di diversi livelli biologici?

No, seriamente. Alcuni personaggi citano qualcosa che era conosciuta all’epoca in cui il libro è stato pubblicato (forse la salinità biologica dell’acqua era di gran moda nel diciannovesimo secolo in Francia). O forse, l’autore si è dimenticato per un secondo di essere più intelligente di tutti noi (o deliberatamente lo vuole provare). In ogni caso, desidereresti conoscere quell’oscuro adattamento biologico così da poter capire quell’insignificante dettaglio.

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6) È davvero così importante cercarlo?

Parlando di fatti e dettagli a caso, alle volte ti incastri su una parola di una lingua che non conosci, una parola fantasiosa che non hai mai imparato a scuola o su un riferimento che non cogli. In questi momenti di grande difficoltà, ti senti sorpreso, “ne vale davvero la pena che io interrompa la mia fantastica lettura per cercare con la mia app il significato?” È una vera lotta. Qualche volta il tuo telefono è dalla parte opposta della stanza e tu hai appena trovato la posizione perfetta. #ReadersProblems

7) Come fa quel tipo bianco russo del diciottesimo secolo a sapere così tanto di me?

Sai quando Tolstoy descrive un personaggio che riflette esattamente quello che pensi sul tuo ex-fidanzato o su qualcos’altro di così intimo, che ti devi fermare un attimo, controllare la copertina del libro per essere sicura che tu stia leggendo un suo libro e non il tuo diario dell’anno scorso?

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8) Ragazzi, devo davvero combinare qualcosa questo fine settimana

Capita. Ti sei sistemato con il tuo infuso di tè, in quella nicchia accogliente e ti sei totalmente immerso nel libro. Mentre leggi un passaggio noioso che parla e parla del colore dell’erba o di chissà cos’altro fai mentalmente la lista delle faccende da fare nel fine settimana quando realizzi che non hai minimamente capito l’ultima pagina e mezzo che hai letto.

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9) Sono una persona orribile e merito di essere sbranata dai cani

Non ti meriti davvero di essere sbranato dai cani e qualcosa nel tuo inconscio lo sa! Ma proprio allora, mentre stai leggendo la descrizione di un personaggio terribile e pieno di difetti, ti senti come se l’autore abbia rivelato a tutti i tuoi più grandi segreti.

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10) Ti prego, ti prego, ti prego, fai che quel personaggio abbia tutto ciò che vuole E anche di più!

Alcuni autori odiano semplicemente il lieto fine. Quelli sono gli autori che ti strappano il cuore facendoti innamorare di un personaggio, o facendoti identificare così tanto con il protagonista che poi lo fanno fuori o gli rovinano completamente la vita. Trattieni il respiro quando sfogli le pagine continuando a sperare che quel personaggio (che è proprio come te) conquisterà il suo amore, trionferà o semplicemente non sarà psicologicamente torturato da efferati mostri.

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11) Questa relazione è proprio come la mia: siamo condannati!

Spesso, anzi,  è proprio il contrario. Ti innamori totalmente dell’affascinante Mr Fancy che inizi a guardare il tuo compagno come se ti avesse rubato al vero amore.

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12) Dovrei lasciare il mio lavoro, andare a Parigi e bere fino a che il mio fegato non mi abbandona

Gli autori sono creature pericolose. Ti convincono di qualsiasi cosa. Dopo aver letto Assata di Assata Shakur, ti sei convinto che dovresti dedicare la tua vista a diventare un rivoluzionario. Ma dopo che hai letto Hemingway inizi a pensare che forse è una vita di intossicazione permanente. Leggi la parabola del seminatore e inizierai a pensare che non sarai mai felice fino a che nel mondo non sarà dichiarata l’Apocalisse. Fortunatamente, sei ossessionato dai libri, così prima che tu lasci il tuo lavoro, giri gli Stati Uniti su un treno alla Kerouac, sarai passato già al prossimo libro in cui sarai certo di aver sempre voluto essere uno psicologo forense per l’FBI.

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13) Ok, mi mancano ancora 70 pagine, posso finire prima delle due di notte, quattro ore di sonno sono abbastanza…

Hai detto la stessa cosa 40 pagine e due ore fa. A questo punto, è una causa persa. Smetti di sperare di dormire durante la notte e ti rassegni all’idea di dover spiegare che no, non sei un festaiolo. I tuoi occhi sono rossi perché sei stato sveglio tutta la notte per finire un libro scritto un secolo fa… (Quanto hai apprezzato quel regalo)

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