LIBRI - Intervista al direttore editoriale longanesi

Giuseppe Strazzeri, direttore Longanesi, ”Ecco chi sono i nuovi nomi della letteratura italiana”

'Oggi più che mai occorre rivendicare il ruolo di altissima competenza che un buon editore ha nella proprio funzione di talent scout e comunicatore'. Parola di Giuseppe Strazzeri, direttore editoriale Longanesi...

MILANO – ‘Oggi più che mai occorre rivendicare il ruolo di altissima competenza che un buon editore ha nella proprio funzione di talent scout e comunicatore’. Parola di Giuseppe Strazzeri, direttore editoriale Longanesi, la casa editrice fondata nel 1946 da Leo Longanesi. Quali sono i nuovi nomi della letteratura italiana? Qual è il  processo di “costruzione” di un autore? Quale importanza le case editrici attribuiscono oggi alla ricerca/scoperta di nuovi talenti letterari? Ecco i tre temi che direttore generale prova ad approfondire in questa intervista.

 

Qual è lo stato della letteratura italiana oggi?

Buono, direi. Dopo un periodo, in tutto e per tutto corrispondente direi alla contrazione dei consumi e quindi alla ridotta predisposizione alla scommessa e al rischio da parte di addetti ai lavori e lettori, la mia sensazione è che sia giunta a piena maturità una nuova, sana generazione di scrittori trenta/quarantenni pronti a sfidare con successo la pericolosa tentazione della consuetudine che comprensibilmente si è impadronita di certi librai e di certi lettori.

 

Quali sono gli autori emergenti e le novità più interessanti del panorama letterario?

Sono più di quelli che si pensa e soprattutto sono di natura multiforme. In altre parole: lo scrittore italiano emergente non si situa più istintivamente nella belletristica, ma ha la curiosità di sperimentarsi nei generi più disparati. Ovviamente io ho particolarmente cari i giovani autori Longanesi, da Lorenzo Marone (che ha esordito quest’anno in Longanesi con il fortunato La tentazione di essere felici) a Donato Carrisi, Alessia Gazzola, o Valentina D’Urbano. Ma è ovvio che le recenti uscite dei nuovi libri di autori come Marco Missiroli o Nicola Lagioia costituiscono ormai una certezza nel nostro panorama editoriale. Nè credo di proporre un’eresia dicendo che Zerocalcare è la testimonianza del fatto che forse il Graphic Novel sta finalmente trovando la propria strada nel mainstream letterario italiano. Questa primavera noi della Longanesi punteremo molto su una giovanissima esordiente napoletana, Lavinia Petti, autrice di  uno straordinario romanzo d’esordio dal titolo “Il ladro di nebbia”. Nessuno sa chi è né di cosa si tratti. E non è meraviglioso?

Qual è lo spazio e l’importanza che Longanesi attribuisce allo scouting ed alla scoperta di nuovi scrittori?

Incalcolabile. Mi è già capitato di dirlo e lo ripeto con convinzione: l’editoria è oggi sempre più spesso ritratta come ostacolo e fattore di rallentamento nel rapporto tra chi scrive e chi legge. E’ una visione errata, quando non nutrita in malafede da coloro che nella disintermediazione editoriale vedono uno sviluppo del proprio business, tipicamente l’ecommerce.  Oggi invece più che mai occorre rivendicare il ruolo di altissima competenza che un buon editore ha nella proprio funzione di talent scout e comunicatore.

Quanto nella creazione-costruzione di un autore o di un fenomeno editoriale contribuiscono il digitale e le piattaforme social? Sono un’opportunità o più un rischio per la qualità?

Sono risorse enormi di cui ancora non comprendiamo bene il potenziale. E proprio per questo occorre darsi da fare per cercare di capire, interagire, conoscersi. E’ indubbio che in rete i libri godano di una vita a sé in termini di dibattito e apprezzamento, spesso secondo modalità e toni che nulla hanno da invidiare rispetto alle migliori riviste letterarie (che spesso anzi, com’è noto, nella rete si sono travasate). Ormai da un anno a questa parte, ad esempio, per la Longanesi è diventata fondamentale, nella comunicazione di un libro e di un autore, la tappa del “Blogger Brunch”. Un incontro informale, una chiacchierata la domenica mattina tra un caffè e un panino, tra bookblogger, giornalisti digitali e i nostri autori sui temi più vari, a partire ovviamente dai libri. Sono comunque sempre loro i protagonisti, off e online.

 
14 marzo 2015

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