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L'intervista

Giuseppe Catozzella, “Ciccilla rappresenta la voglia di libertà del Paese”

"Italiana" è il nuovo libro di Giuseppe Catozzella e racconta la storia di Maria Oliviero, una donna che ha fatto la storia del nostro paese.

Abbiamo intervistato Giuseppe Catozzella sul suo nuovo libro “Italiana“. Un libro intenso tratto dalla storia vera di Maria Oliviero, la prima donna che ha combattuto per l’unificazione Italiana. Anche chiamata Ciccilla, la sua storia, Giuseppe Catozzella, l’ha ripresa dai documenti di un processo. Una rielaborazione d’eccellenza per raccontare le caratteristiche di un periodo storico, come quello del risorgimento, che spesso viene sottovalutato. Con una scrittura acuta e con una prosa ipnotica, Catozzella ci trasporta nella storia di una donna e di un’Italia da non dimenticare. Qui trovate l’ intervista completa.

Una donna fatta di coraggio e libertà

Coraggio, determinazione, bisogno di libertà. Maria Oliviero, la donna protagonista di questo libro, si fa portavoce dei valori comuni dei moti del 1848. Quei moti rivoluzionari che hanno determinato il futuro del nostro paese. Giuseppe Catozzella racconta la storia nascosta di un'”Italiana”. 

Maria Oliviero è una donna che trova la forza di combattere per il suo dolore, per la sua libertà, per i suoi ideali. Trova la forza di inseguire il sogno di essere se stessa. Si ribella alla famiglia, ai suoi oppressori. Contemporaneamente combatte per fare del nostro paese un paese migliore, libero, basato su modelli di eguaglianza che in quegli anni si potevano trovare in Francia, Inghilterra… Subisce poi una sconfitta, quella sconfitta che noi italiani ci portiamo nel DNA. 

Il racconto di un’Italia spaccata in due

Attraverso la storia di Maria Oliviero, detta Ciccilla, Catozzella racconta anche la storia della “prima guerra civile Italiana”. La storia di un risorgimento, molto spesso, dimenticato e raccontato dai vinti. La letteratura, fortunatamente, è in grado di far rivivere le storie di chi è stato dimenticato. Come una missione “salvifica”, attraverso una documentazione lunga ed approfondita, in questo libro viene ritratto il quadro del nostro paese. Un quadro tutt’ora presente.

“Ho voluto raccontare quella che possiamo definire ” la guerra civile italiana”, ovvero quella guerra a fine ‘800 che ha contrapposto il Nord e il Sud. Perché il nostro paese è un paese diviso in due parti completamente diverse. Io stesso sono il risultato di questa faglia: i miei genitori originari del sud Italia, sono migrati al Nord. E io porto dentro questa separazione. Oggi non abbiamo fatto molti passi affinché questa separazione scompaia. Credo che, soprattutto in questo ultimo anno, il divario tra il Nord e il Sud sia stato messo a dura prova”

La libertà come scandalo

La libertà sarà sempre vista come scandalo. Maria Oliviero diventa il simbolo di un coraggio che, nel passato e ancora oggi, fa paura. Citando il suo maestro Albert Camus, Giuseppe Catozzella ci ha regalato una profonda e attuale riflessione sul concetto di “libertà”:

Albert Camus diceva che essere in rivolta vuol dire essere in grado di vedere dentro di sé quella fiammella che ci fa sentire vivi. Essere in rivolta vuol dire “ricercare di essere se stessi”. La rivoluzione, in primis, viene fatta dentro di noi. Quando cerchi di essere te stesso, per forza, farai scontento qualcuno, a partire dalle persone che ti stanno vicino. Per cui l’essere scandalosi e liberi coincide. Maria Oliviero – la protagonista di “Italiana”- è una donna che alla fine combatte per essere questo.

La lettura e le storie che risvegliano la nostra coscienza

Il potere di un libro è questo: risvegliare la nostra coscienza. In qualche modo, misterioso e magico, le parole si trasformano in insegnamenti in grado di scavare a fondo nel nostro Io. Giuseppe Catozzella, affascinato da Maria Oliviero tanto quanto lo era stato Alexandre Dumas nell’800, riesce a darle voce. E dare voce ad una donna del meridione, protagonista dei moti rivoluzionari del risorgimento, significa dare voce alla nostra libertà e dignità di cittadini e persone. La sua storia ci insegna cosa può significare il “non arrendersi”, il convivere con le proprie pulsioni. Ciccilla diventa il simbolo di un’Italia in rivolta, un’Italia che oggi ha bisogno di risentirsi unita e coraggiosa.

 

 

Stella Grillo

 

 

 

 

 

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