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Giudichi un libro dalla sua copertina? Arriva il libro che giudica te

Quante volte davanti a un libro avete storto il naso perché i colori della copertina erano troppo (o troppo poco sgargianti?) In quante occasioni avete sbuffato, perché l’immagine riprodotta era eccessivamente classica...

È arrivata l’ora della vendetta dei libri: l’Amsterdam Creative Studio Moore ha ideato la copertina che giudica il lettore

 

MILANO – Quante volte davanti a un libro avete storto il naso perché i colori della copertina erano troppo (o troppo poco) sgargianti? In quante occasioni avete sbuffato perché l’immagine riprodotta era eccessivamente classica, o in alternativa fin troppo moderna? E tutte quelle volte che avete scosso la testa perché il carattere utilizzato per il titolo era troppo serioso o magari troppo bizzarro? Bisogna ammetterlo: in mancanza di informazioni su trama e autore, tutti noi giudichiamo un libro dalla sua copertina. Sono le caratteristiche e i criteri secondo cui le copertine vengono ideate e progettate ad attirare la nostra attenzione, portandoci a sancire un giudizio (pre-giudizio) sicuramente affrettato ma difficilmente evitabile.

 

QUESTIONE DI GIUDIZI – Adesso, grazie all’innovativo progetto dell’Amsterdam Creative Studio Moore, è arrivata l’ora in cui tutti i libri giudicati frettolosamente per la loro “esteriorità” potranno avere la loro vendetta. È stata infatti ideata una copertina in grado di “giudicare” il potenziale lettore, consentendogli l’eventuale accesso alla lettura solamente se ben disposto e libero da preconcetti: il libro è dotato di un sistema di scannerizzazione facciale in grado di riconoscere le espressioni “positive” e “negative” della persona che legge la copertina. Il libro è blindato da un sistema di chiusura automatizzato: solamente quando la copertina avrà valutato come ‘interessati’ e ‘ben disposti’ i potenziali lettori, il sistema permetterà l’apertura del volume. In sostanza, la copertina è in grado di riconoscere lo scetticismo, il disappunto e l’entusiasmo, e decide di concedere l’accesso alle proprie pagine solamente ai più meritevoli e neutrali osservatori.

 

Quindi, lettori, occhio a come vi comportate e, anche con i libri, liberatevi dai pregiudizi!

 

 

 

 

 

4 febbraio 2015

 

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