Gli aforismi dello scrittore irlandese

George Bernard Shaw, ecco i suoi aforismi più celebri

Il mondo delle lettere ricorda George Bernard Shaw, scrittore e drammaturgo irlandese, Premio Nobel per la Letteratura nel 1925

MILANO – Il mondo delle lettere ricorda George Bernard Shaw, scrittore e drammaturgo irlandese scomparso il 2 novembre del 1950, Premio Nobel per la Letteratura nel 1925. Nacque in Irlanda, a Dublino, il 26 luglio del 1856 da una famiglia di origini inglesi. Dopo il trasferimento a Londra aderì alla ‘Fabian Society’, gruppo intellettuale di socialisti attenti più ai problemi dell’uguaglianza sociale che non a quelli della lotta di classe. Dopo la prima guerra mondiale scrisse quello che è considerato il suo capolavoro, ‘Santa Giovanna’. E’ ricordato come uno dei scrittori più rappresentativi del proprio Paese. Per l’anniversario della scomparsa, vi proponiamo i suoi aforismi più belli.

“Nessun uomo impegnato a fare una cosa molto difficile, e a farla molto bene, perde mai il rispetto di se stesso.”
“Non vale la pena di fare nulla a meno che le conseguenze non possano essere serie.”
“La libertà significa responsabilità: ecco perché molti la temono.”
 
“È più facile rimpiazzare un uomo morto che un quadro.”
 
“L’uomo può arrivare fino alle cime più alte, ma non può resistere a lungo.”
 
“L’ipocrisia è l’omaggio che la verità rende all’errore.”
 
“Niente rende l’uomo più egoista del suo lavoro.”
 
“Non ci sono segreti meglio custoditi di quelli che tutti conoscono.”
 
“Non sa niente, e crede di saper tutto. Questo fa chiaramente prevedere una carriera politica.”
 
“L’uomo non smette di giocare perché invecchia, ma invecchia perché smette di giocare.”

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