Le fiabe non muoiono mai. Nascono per educare e, col passare del tempo, si adattano, si modificano per parlare ancora giovani e non più giovani. Sono un evergreen: rispecchiano paure, desideri, aspettative. Per questo possiamo contare diversi retelling fino al 2025.
Una fiaba riscritta
Oggi siamo qui per parlarvi di Alix E. Harrow, autrice già premiata con Hugo e British Fantasy Award, e ella sua duologia. Con “Il fuso scheggiato” e “Lo specchio rammendato” — rispettivamente “A Spindle Splintered” e “A Mirror Mended” in lingua originale — riscrive una delle storie più conosciute e amate: “La Bella Addormentata nel Bosco”; tuttavia, Harrow non si limita a un semplice retelling come siamo abituati a leggere: non segue le linee guida originali, sul modello de “La canzone di Achille”, e neppure le adatta completamente ai giorni nostri.
La protagonista è Zinnia Gray, una giovane donna che ha sempre saputo di avere i giorni contati a causa di una malattia rara.
Il giorno del suo ventunesimo compleanno, durante la festa a tema organizzata dalla sua amica, si punge con il fuso di una macchina antica. In un mix geniale tra retelling e fantasy tecnologico, Zinnia precipita all’interno della fiaba.
Da qui inizia un viaggio che non ha nulla a che vedere con la storia che tutti noi conosciamo grazie alla Disney; e, per fortuna, non si addormenta come Aurora!
Inizia così la sua avventura in un mondo parallelo, un multiverso fiabesco.
Il multiverso
Giocando con il concetto di multiverso fiabesco, Harrow fa in modo che ogni“Bella Addormentata” in ogni universo resti “connessa”, e Zinnia può attraversare questi universi come un filo che cuce, o che strappa — da qui il senso dei due titoli.
La critica ha parlato di “bibliofantasy”, ovvero un genere che vive dentro i libri stessi, con eroine che sanno di essere personaggi e protagonisti. NPR ha sottolineato la capacità di Harrow di restituire agenzia alle donne, togliendole dalla passività del sonno e consegnando loro il diritto di riscrivere la propria storia.
Smart Bitches Trashy Books ha esaltato il rapporto tra Zinnia e Primrose — Aurora/Rosaspina —, la principessa che salva se stessa e, insieme, viene salvata: “badass girls saving themselves”, hanno scritto.
Dal fuso allo specchio
Se “Il fuso scheggiato” reinventa la Bella Addormentata, “Lo specchio rammendato” sposta lo sguardo su un’altra figura tradizionalmente bloccata in un ruolo: la Regina cattiva di Biancaneve. Zinnia, ormai navigatrice delle fiabe, incontra la Regina sul punto di pronunciare “Specchio, specchio…” e scopre che dietro la maschera della malvagia c’è molto di più.
Qui Harrow costruisce un discorso ancora più esplicito: la Regina diventa un personaggio tragico e umano, imprigionato dalle aspettative narrative. Subjectify Media ha lodato la capacità di Harrow di trasformare la “cattiva” in una figura complessa, mentre il Chrysalis Brew Project ha parlato di un testo che invita a “rivedere la villain come vittima delle circostanze”.
Questo era già accaduto con la saga “Disney Villains” dove Grimilde era stata riportata in auge come personaggio umano, addirittura materno e vittima degli eventi nel libro “La più bella del reame: Grimilde, la vera storia”.
Ma la voce di Zinnia, ironica e pungente, spicca come narratore al punto che il Southern Bookseller Review la definisce “incantevole”, capace di guidare il lettore attraverso un intreccio fatto di colpi di scena e riflessioni sulla libertà individuale.
Temi e stile
In entrambi i libri, la scrittura di Harrow è vivace, rapida, piena di dialoghi brillanti e autoironia. Novel Notions parla di un “umorismo pungente e dialoghi vivaci” che convivono con momenti di vera profondità emotiva. Geekly Inc. ha definito il finale della duologia “elegante, pieno di tensione e imprevedibilità”.
I temi sono chiari e contemporanei e vanno dal femminismo alla consapevolezza del sé. I personaggi non sono più oggetti da salvare, ma individui pronti a combattere.
Con questa duologia Alix E. Harrow si conferma una delle voci più originali del fantasy contemporaneo. Le sue storie non sono semplici retelling, ma riflessioni: storie che possono interessare lettori giovani, ma anche adulti; perché nessuno è condannato al ruolo che gli viene imposto ed è proprio questo il messaggio che vuole comunicarci.