Estate 2013, le letture proposte da Piemme

Nella varia gamma dell’offerta di Piemme per quest'estate, l'autore di punta è senz'altro Khaled Hosseini con il suo ''E l'eco rispose'', già in testa alla classifica delle vendite e probabilmente destinato a replicare il grande successo internazionale de ''Il cacciatore di aquiloni'' e ''Mille splendidi soli''. Un posto d'onore spetta al giallo...

Il nuovo libro di Khaled Hosseini è la principale novità della casa editrice per i mesi estivi. Tra gli altri titoli, spazio ai gialli, alla saggistica e a un altro grande romanzo di Blanca Busquets

MILANO – Nella varia gamma dell’offerta di Piemme per quest’estate, l’autore di punta è senz’altro Khaled Hosseini con il suo “E l’eco rispose”, già in testa alla classifica delle vendite e probabilmente destinato a replicare il grande successo internazionale de “Il cacciatore di aquiloni” e “Mille splendidi soli”. Un posto d’onore spetta al giallo, che, come emerso da una recente nostra indagine tra i booklovers, per quasi un lettore su tre rappresenta il genere più affascinante in letteratura, favorito soprattutto durante il periodo estivo. Tra le novità, spazio anche alla saggistica, presente a catalogo con due titoli – “I nuovi comandamenti” di Christopher Hitchens e “Parliamo di sesso” di Marie Paul Ross. Infine, un romanzo della scrittrice catalana Blanca Busquets che vede protagoniste due donne separate di diverse generazioni, separate da un secolo ma unite dalla grande passione per la scrittura e i libri.

I GIALLI – Si è già detto del ritorno di Khaled Hosseini, con un grande romanzo che si inserisce perfettamente nel solco già tracciato dai suoi libri precedenti, “Il cacciatore di aquiloni” e “Mille splendidi soli”. Quanto alla proposta di gialli, Piemme porta in libreria “Natura morta in riva al mare” dello scrittore che si firma con lo pseudonimo di Jean-Luc Bannalec e “L’enigma di Leonardo” di Claudio Paglieri. Il primo è un romanzo che ha conquistato il pubblico tedesco, vendendo oltre 300 mila copie solo in Germania.  Il protagonista è il commissario Dupin, un personaggio che, con i suoi difetti e le sue piccole manie, ha tutte le carte per conquistare il lettore. Una cosa il commissario detesta più di ogni altra: essere disturbato mentre beve il caffè. Ma è proprio durante una di queste pause che il più zelante dei suoi ispettori gli comunica he c’è stato un omicidio a Pont-Aven, pittoresco borgo di pescatori in Bretgana che sta per riempirsi di villeggianti in quell’estate insolitamente calda. La vittima è Pierre-Louis Pennec, novantunenne proprietario del mitico Hotel Central, soggiorno di celebri artisti, tra cui Paul Gauguin. Proprio a una tela del famoso pittore sembra condurre la pista delle indagini. Nel libro dello scrittore e giornalista genovese, è invece una badante polacca a essere trovata senza vita nella sua piccola casa, in circostanze che lasciano aperte svariate ipotesi. Trascorsi solo tre giorni dalla scomparsa dell’anziano conte che lei aveva curato per vent’anni, Guinigi Moncalvo, lei si era premurata di “fare pulizia” nella villa, come giusta ricompensa per anni di fatica e dedizione. Il commissario Luciani, diviso come non mai tra lavoro e vita privata, si fa carico dell’indagine e si mette sulle tracce di uno degli oggetti trafugati, un antico disegno di un uomo con la barba, ora irreperibile, che un’esperta d’arte ha riconosciuto come tesoro dal valore inestimabile: un’opera inedita di Leonardo da Vinci.

I SAGGI – Per la saggistica, torna l’autore di “Mortalità”, lo scrittore, intellettuale e polemista Christopher Hitchens, che nel suo ultimo libro propone “I nuovi comandamenti”. Quelli “vecchi”, secondo lui, sono confusi, ambigui, tutt’altro che “scritti nella pietra”. Di fatto, sono un work in progress che richiede molte precisazioni. Erano rivolti a un gruppo di tribù nomadi dei tempi andati, quindi andrebbero emendati e rivisti, in quest’epoca di crimini ambientali, ladroni dell’alta finanza, guerre pseudo-sante. Per non dire di chi urla in pubblico al cellulare. Occorre un nuovo codice morale, insomma, ma ragionato, non in pillole. Hitchens se ne assume l’incarico, con il consueto humour, la sua intelligenza, le sue provocazioni intellettuali. L’altro saggio proposto per quest’estate è “Parliamo di sesso. Perché la Chiesa non deve temere l’Eros” di suor Marie-Paul Ross. Contro il parere dei suoi superiori, dei vescovi e persino del mondo accademico, suor Marie è riuscita a conseguire un dottorato in sessuologia clinica, grazie anche a una speciale licenza ricevuta da Giovanni Paolo II. Oggi si batte per demolire il tabù per cui i religiosi non dovrebbero occuparsi di certi temi. Le sue idee su coppia, contraccezione, aborto, omosessualità, celibato sono in dissonanza con i canoni della gerarchia. Solo il consenso ricevuto nelle conferenze che tiene in tutto il mondo e la gratitudine di tanti pazienti, che hanno potuto beneficiare del centro di terapia sessuale che dirige, l’hanno convinta a non demordere nella battaglia. In questo libro – bestseller internazionale – riassume con piglio deciso la sua filosofia, le sue teorie rivoluzionarie e i risultati di oltre vent’anni di ricerche sul campo.

IL ROMANZO DI BLANCA BUSQUETS – Infine, le protagoniste del romanzo di Blanca Buquets, “L’ultima neve di primavera”, sono Tònia e Lali. Tonia scrive a lume di candela, di notte, terminati i mille lavori di casa. Scrive per confidare ai fogli sparsi cosa le è toccato in sorte, con un marito che – come per tutte le ragazze di quel paese sui Pirenei – non si è certo scelta lei, ed è già fortunata se non è violento. Scrive lontano da occhi indiscreti perché sulla carta libera pensieri cui altrimenti non potrebbe dare voce, emozioni che cerca di soffocare, perché non sta bene, perché non si fa. E intanto le frulla in testa una frase: “Non lasciarti scappare la vita”. Lali invece è nata con un libro sotto il braccio. Divora pagine una dietro l’altra: porte di mondi magici che le offrono un rifugio dalla realtà, quella in cui la bambina è vittima dei dispetti delle compagne di scuola. Molestie cui non sa reagire e che la portano a chiudersi in un mutismo pieno di paura che la segnerà a lungo. Tònia e Lali sono unite da un filo invisibile che pian piano prenderà corpo: ha i colori di un misterioso dipinto che solo loro sembrano in grado di interpretare, la magia di un fascio di carte messe in salvo da un incendio e poi svanite chissà dove, la forza di una passione irrefrenabile, per i libri e le parole.

 

2 luglio 2013

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