No al terrore

Erri De Luca, “Non lasciamoci influenzare dal terrore voluto da miserabili attentatori”

Le riflessioni dello scrittore napoletano alla luce degli ultimi attentati terroristici. Un appello affinché paura e terrore non influenzino la nostra vita quotidiana
Erri De Luca, "Non lasciamoci influenzare dal terrore voluto da miserabili attentatori"

MILANO – “Il nulla che sa essere micidiale ma che non ha nessun potere di cambiare la realtà, può solo fatturare lutti”.  E’ questa la definizione che lo scrittore Erri De Luca da agli attentatori che nelle ultime settimane hanno sparso sangue e terrore a Nizza, in Bangladesh e, più in generale, in tutto il mondo, dove in molti si lasciano influenzare nelle loro azioni e decisioni quotidiane in base a ciò che sta succedendo nel mondo. Dopo quello che è accaduto nei giorni scorsi, vogliamo lanciare un appello a tutti, affinché non ci si pieghi alla paura e al terrore, ma si prosegua nel portare avanti la propria vita e le proprie attività quotidiane, senza lasciarsi vincere da paura e terrore. Un appello di speranza e positività che vogliamo lanciare attraverso la voce di uno degli scrittori italiani più amati, capaci di arrivare all’anima della gente: Erri De Luca.

 

“Le parole posseggono una forza di suggestione capace di travisare la realtà. Radicalismo islamico: riferito agli autori di attentati, lo dimostra. Si tratta con evidenza del contrario: di superficialità criminale dell’Islam da parte di aderenti improvvisati. Nelle loro biografie di bassa delinquenza la scelta di definirsi islamici è una infatuazione che poteva prendere qualunque sigla. Hanno preso quella più strombazzata, di vendicatori del Califfato.

Radicalismo invece indica approfondimento, ricerca di radice.

L’espressione infelice usata dagli organi di informazione ha così il potere di fuorviare la comprensione della realtà e deformarla. Intanto consegna una patente di pensiero a chi ne è privo, ma aggiunge pure il danno di calunniare una religione che presa alla sua radice giustificherebbe i crimini dei suoi fanatici.

Questi attentatori non hanno approfondito nulla. Ridotti ai loro giusti termini si tratta di criminali che si ergono a boia di indifesi. Sono criminali che desiderano la ribalta di una strage. Sono il nulla che sa essere micidiale ma che non ha nessun potere di cambiare la realtà. Il nulla può solo fatturare lutti.

La nostra comunità deve e può temere questi miserabili maledetti? La mia risposta è no”.

Erri De Luca

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