Fenomeno audiolibri

Ecco perché ascoltare un audiolibro è come leggere un libro tradizionale

Leggere un libro è un'attività più seria e impegnativa che ascoltare qualcuno leggere per noi? A chiederselo è stato il New York Times in un articolo pubblicato sul tema audiolibro

Leggere un libro è un’attività più seria e impegnativa che ascoltare qualcuno leggere per noi? A chiederselo è stato il New York Times in un articolo pubblicato di recente. Al contrario di quanto si potrebbe pensare, la risposta è no. Così, ascoltare un audiolibro non ha meno valore che leggere da soli, nonostante tendiamo a considerare quest’ultima come un’attività più intellettuale, che richiede più attenzione.

Leggere è più impegnativo?

Tendiamo a pensare che leggere da soli, con i propri occhi, sia più impegnativo che ascoltare qualcuno leggere per noi perché questo ci riporta ai tempi dell’infanzia, quando non sapevamo leggere affatto. A spiegarlo è Tanya Marie Luhrmann, professoressa di antropologia all’Università di Stanford, nel libro “Audiobooks and the Return of Storytelling”. Da bambini, riuscire a finire da soli il capitolo di una storia lasciato volutamente a metà dai nostri genitori una sfida da vincere, un’abilità da acquisire assolutamente.

Smontare i pregiudizi

Il grande linguista Fernand de Saussure, citato ancora da Tanya Marie Luhrmann nel suo libro, riteneva che per noi la parola scritta abbia più peso di quella parlata perché la scrittura è collegata al pensiero visuale. “Verba volant, scripta manent”, dicevano i latini, ossia: ciò che viene soltanto detto è effimero, vola via, solo ciò che è scritto rimane, dura nel tempo, per questo gli attribuiamo maggior significato. Ma credere questo, dice Saussure, equivale a credere che possiamo sapere di più di qualcuno dalla sua fotografia piuttosto che incontrandolo di persona.

Il mercato americano

A quanto pare comunque, il pregiudizio inizia a essere superato. La vendita di audiolibri negli ultimi anni infatti è aumentata. Nel 2012, il totale delle vendite di libri negli Stati Uniti è sceso dell’1%, ma il mercato degli audiolibri scaricabili è aumentato di oltre il 20%. A guardare a questa nuova tendenza sono molti autori e case editrici che decidono di pubblicare i loro testi in questo formato.

La piattaforma Storytel

In Italia sono diverse le piattaforme che permettono di ascoltare audiolibri: tra le più diffuse sicuramente Storytel, l’App per lo streaming illimitato di audiolibri che ha già oltre un milione di abbonati in tutto il mondo. Considerata il “Netflix” degli audiobook, il servizio consente agli utenti un ascolto illimitato, attraverso un’app per smartphone e tablet disponibile per iOS e Android.

L’autenticità dell’audiolibro

Grazie alla voce dell’autore, l’audiolibro acquista il valore di documento e aggiunge una nuova dimensione alla letteratura contemporanea. L’inflessione della voce, il suo colore unico, dà l’impressione di una maggiore autenticità, ed è piacevole sentire una lettura non perfetta ed asettica, ma viva, come quando qualcuno ci legge un testo che gli sta particolarmente a cuore. Gli audiolibri inoltre riescono a trasmettere molto grazie al mix perfettamente riuscito tra parole, musiche ed effetti sonori. Un mix che tutti dovrebbero provare almeno una volta.

Come nasce un audiolibro

La genesi di un audiolibro, poi, è un viaggio fantastico. La realizzazione è lunga e del tutto artigianale. Accurato e minuzioso è il lavoro degli attori sul testo, per capirlo a fondo e saperne interpretare tempi e toni. Dopodiché vi è un lavoro di editing audio, che spesso implica l’aggiunta di musica o di effetti sonori, che dovrà dettare il ritmo dell’intera interpretazione aggiungendo pause laddove è necessario. Indispensabile è un riascolto integrale dell’opera per individuare eventuali refusi vocali. Dietro ogni audiolibro ci sono circa sette, otto ore di lavoro.

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