Ecco i lavori da sogno di ogni booklover

Lavorare per vivere o vivere per lavorare? Quante volte questo dilemma si scontra con le necessità della vita quotidiana e, perché no, quante volte è capitato di immaginarsi finalmente vittoriosi, pienamente dedicati a quella professione che tanto ci affascinava da bambini?...

MILANO – Lavorare per vivere o vivere per lavorare? Quante volte questo dilemma si scontra con le necessità della vita quotidiana e, perché no, quante volte è capitato di immaginarsi finalmente vittoriosi, pienamente dedicati a quella professione che tanto ci affascinava da bambini? Beh, c’è qualcuno che è ancora in grado di immaginare il lavoro dei propri sogni, come Rebecca Joines Schinsky, senior editor e community manager di Book Riot, che ha stilato una lista delle professioni che dovrebbero esistere per davvero, per la gioia di tutti gli appassionati di libri.

Critico di eventi dedicati ai libri – Presentazioni, letture, il mondo dell’editoria offre molti spunti agli appassionati, ma la figura di uno specialista che si dedichi a tali eventi manca. Immaginate questa professione: vi porterebbe a viaggiare, a scoprire, oltre ai libri più chiacchierati e agli autori più in vista, anche realtà locali, magari in piccole biblioteche tutte da esplorare. Sarebbe meraviglioso, poi, se tutti questo eventi potessero essere trasmessi sul web, in streaming, a beneficio dei lettori di tutto il mondo.

Biblioterapista – Una curiosità? Il quotidiano inglese The Guardian ha riferito che alcuni medici, in sostituzione dei tradizionali farmaci, hanno iniziato a prescrivere…libri. In questo caso, i destinatari sarebbero pazienti con problemi mentali lievi, ma questa cura potrebbe essere efficace per qualsiasi tipo di “malessere dell’animo”, diciamo così, proprio come accade con la musica. Romanzi, saggi, aforismari, consigli che da sempre danno i librai o bibliotecari di fiducia. E se diventasse una vera e propria professione?

“Degustatore” di libri – Quanti tradizionalisti invocano il ritorno al profumo della carta, in opposizione al più freddo e inodore digital book?
È vero, sfogliare le pagine, assaporare l’odore di nuovo o, per contro, percepire tutti i trascorsi di un libro, per gli appassionati è parte integrante della lettura. I fanatici o i nasi più raffinati potrebbero doversi affidare ad uno specialista, una sorta di sommelier dei libri per orientarsi all’acquisto: chissà se in fondo un libro non si giudica dalla copertina, ma dal suo profumo.

Maggiordomo addetto alla libreria – Un maggiordomo è senza dubbio un’importante figura di supporto, ma come potrà mai essere quest’ultima se declinata al servizio di un book lover? Ebbene, immaginate il vostro braccio destro pronto a riorganizzare scaffali e letture secondo le vostre manie oppure eccolo incentivarvi a spegnere il pc per immergervi in un bel racconto su carta (o e-reader). Poi, si sa, le avventure anche se letterarie mettono appetito. Chi mai potrebbe provvedere a un veloce spuntino se non un compagno fedele, mentre voi coraggiosamente trottate a cavallo al fianco di Don Chisciotte?

Bodyguard anti-chiacchiere –  Durante il giorno, è sempre più difficile ritagliarsi spazi per la lettura. Il tempo trascorso sui mezzi pubblici, in coda, in attesa dal sono solo piccole finestre che potrebbero regalare ai lettori più accaniti qualche minuto di pace. Accade però che in questi frangenti capiti di incontrare il vecchio collega che non vedete da una vita, così come la classica persona che non vede l’ora di attaccare bottone. Per non rischiare di perdersi in chiacchiere, a supporto del precedente maggiordomo, ci vorrebbe una guardia del corpo pronta a sorbirsi tutti i racconti che vi farebbero perdere preziosi minuti da dedicare al vostro inseparabile amico cartaceo. Geniale, no?

Francesca Tommasi

26 febbraio 2014

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