Dicembre in libreria: guida alle uscite

29 Novembre 2025

Il mese di dicembre porta con sé la frenesia del Natale, quella frizzante ricerca del regalo perfetto che nasce sin dai primi giorni. Le giornate si accorciano, il freddo taglia le guance, e abbiamo tutti più tempo di guardare i libri usciti a novembre… l’editoria stringe con le pubblicazioni, ma

Dicembre in libreria: guida alle uscite

Il mese di dicembre porta con sé la frenesia del Natale, quella frizzante ricerca del regalo perfetto che nasce sin dai primi giorni. Le giornate si accorciano, il freddo taglia le guance, e abbiamo tutti più tempo di guardare i libri usciti a novembre… l’editoria stringe con le pubblicazioni, ma il contenuto dei libri che vi proponiamo non è da poco.

Quale dono, infatti, può eguagliare il piacere di una storia da scoprire prima delle vacanze, il conforto di qualche pagina letta davanti a un camino, o la promessa di un viaggio letterario lontano dal brusio delle feste?

Libri di dicembre

Le uscite editoriali di questo fine anno sembrano rispondere perfettamente a questa esigenza di meraviglia e evasione. Che siate alla ricerca di un’opera monumentale, ideale per chi ama immergersi in trame profonde e durature, o di un’edizione da collezione pensata per celebrare gli autori che hanno fatto la storia, le librerie si riempiono di proposte eccellenti.

Per i lettori che amano le emozioni forti, non mancano i ritorni al passato, tra intrighi storici e misteri classici che riaffiorano dal dimenticatoio. E per chi cerca la leggerezza e la risata, ci sono storie fresche che promettono evasione pura e sentimenti sinceri.

“L’inattesa piega degli eventi” di Enrico Brizzi

Il romanzo si apre nel 1960 in una Repubblica Italiana assai diversa da quella che conosciamo: una nazione laica e litoriana che, pur godendo di prestigio e benessere all’esterno, vive in un clima interno di delazione e conformismo. L’ordine è rigoroso, i dissidenti vengono esiliati al confino, e ai vertici dello Stato il dibattito si concentra sulla successione all’anziano Duce Mussolini.

Al centro della narrazione c’è il giornalista sportivo Lorenzo Pellegrini, un uomo sulla soglia dei trent’anni il cui futuro sembra promettente, in procinto di seguire le Olimpiadi di Roma, l’occasione perfetta per dare una svolta alla sua carriera. Tuttavia, la sua vita privata è appena stata sconvolta da una dolorosa e inopportuna rottura sentimentale. A causa di questa crisi amorosa, Lorenzo viene inaspettatamente punito e spedito a seguire le ultime, e meno prestigiose, giornate della Serie Africa.

Quello che doveva essere un amaro castigo e una battuta d’arresto professionale, si trasforma però in un’insperata opportunità di rinascita e scoperta. Pellegrini si ritrova immerso in un contesto che lo costringe a confrontarsi con una realtà inattesa, offrendogli una nuova prospettiva sia sul suo futuro personale che sulla vera natura del regime.

Con questo volume, che conclude la sua fortunata “Epopea Fantastorica Italiana”, Enrico Brizzi ci offre uno sguardo avvincente su un’Italia alternativa, mescolando elementi di storia, politica e dramma personale, dimostrando che anche nelle costrizioni più severe si può trovare l’inattesa piega degli eventi che porta alla liberazione.

“Albertine scomparsa” di Marcel Proust

Conosciuto anche come “La fuggitiva“, questo volume si colloca come il sesto pilastro della monumentale “Alla ricerca del tempo perduto” di Marcel Proust. Il Narratore, reduce dagli eventi del precedente volume (La prigioniera), si ritrova improvvisamente solo e abbandonato. Albertine, la donna che aveva tenuto reclusa nella sua casa parigina in una prigione di ossessione e gelosia, è fuggita.

L’abbandono getta il protagonista in una dolorosa spirale di fissazione, dubbi angosciosi e nostalgia struggente. In un primo momento, il Narratore tenta di illudersi, sforzandosi di ostentare indifferenza per la scomparsa della donna, quasi a voler dimostrare a se stesso di non esserne più succube. Tuttavia, questo tentativo è vano. I pensieri ossessivi riprendono rapidamente il sopravvento, spingendolo a meditare e a ordisce piani su come poter riconquistare Albertine. Il suo desiderio bruciante è di riaverla, non per amore, ma per placare la sua ansia e riaffermare un possesso che gli è stato sottratto.

Il ricongiungimento sperato, però, non avverrà mai. La drammaticità del romanzo raggiunge il suo culmine con una notizia improvvisa e sconvolgente: Albertine muore in un tragico incidente. Questa morte, che paradossalmente avrebbe dovuto liberare il Narratore dalla sua ossessione gelosa, lo costringe invece ad affrontare il peso imponente e ingombrante del lutto.

Muovendosi tra Parigi e Venezia, il protagonista intraprende un viaggio interiore ed esteriore alla ricerca non solo del ricordo dell’amata, ma di una vera e propria liberazione spirituale dall’influenza del passato. Questo percorso di dolore si rivela una tappa essenziale nel suo cammino verso la verità artistica, che lo porta a osservare con una nuova e disincantata lucidità l’inesorabile, inesorabile scorrere del tempo.

“Jane Austen: i capolavori” cofanetto 6 volumi

Con l’arrivo di dicembre, le grandi opere letterarie si vestono a festa e non c’è regalo più elegante e significativo di questo cofanetto che racchiude i sei capolavori canonici di Jane Austen in edizioni integrali. Questa raccolta è l’omaggio definitivo alla regina indiscussa della comedy of manners inglese, l’autrice che ha saputo analizzare la società della piccola nobiltà rurale di fine Settecento e inizio Ottocento con arguzia ineguagliabile, ironia tagliente e una profondità psicologica che resiste al tempo. Un invito a riscoprire le eroine che hanno sfidato le convenzioni per trovare un amore basato sull’intelletto e il sentimento.

I titoli inclusi sono:

  • Ragione e sentimento: L’eterno dilemma tra la prudenza razionale di Elinor e la passione impulsiva di Marianne Dashwood, che impareranno a bilanciare la testa e il cuore nella ricerca della felicità.
  • Orgoglio e pregiudizio: L’iconica storia di Elizabeth Bennet e del signor Darcy, un duello scintillante di ingegno e malintesi che insegna come l’orgoglio di lui e il pregiudizio di lei debbano cedere alla vera comprensione.
  • L’abbazia di Northanger: Una parodia ironica dei romanzi gotici, dove la giovane e ingenua Catherine Morland impara a distinguere tra le fantasie della finzione e la ben più complessa e sottile realtà della vita.
  • Mansfield Park: Il ritratto della quieta e osservatrice Fanny Price, un’eroina dalla moralità incrollabile che, tra i fasti e le debolezze dei suoi parenti, dimostra come la virtù discreta possa trionfare sulla superficialità.
  • Emma: L’affascinante e viziata matchmaker Emma Woodhouse, convinta di poter dirigere i destini sentimentali degli altri finché non commette i suoi errori e scopre l’amore dove meno se lo aspettava.
  • Persuasione: L’ultima e più matura opera di Austen. La storia di Anne Elliot, persuasa anni prima a rompere il fidanzamento con il Capitano Wentworth e che, con una malinconica dolcezza, attende la sua seconda opportunità.“La mala erba” di Antonio Manzini

“Il crepuscolo della magia” di Hugh Lofting

Hugh Lofting, celebre per aver dato vita al “Dottor Dolittle”, presenta con “Il Crepuscolo della Magia” il suo unico romanzo fantasy, una storia pubblicata nel 1930 che ci trasporta in un’epoca medievale di fiaba, proprio mentre la magia è inesorabilmente avviata verso il suo declino. È in questo contesto agrodolce che i gemelli Giles e Anne, di appena nove anni, fanno un incontro cruciale.

I due bambini incrociano il cammino di Agnes, la Donna delle Mele, una venditrice ambulante che la gente del villaggio reputa una pericolosa strega. In realtà, Agnes è una figura benevola, una strega bianca sempre accompagnata da due gatti neri di straordinaria arguzia. Questo incontro segna l’inizio di una grande avventura, quando Agnes affida ai gemelli un dono magico: una conchiglia incantata che si riscalda ogni volta che qualcuno parla male di chi la porta, conferendo a chi l’ascolta il prodigioso potere di sentire tutto ciò che viene detto.

Questo semplice prodigio innesca una catena di eventi complessi. La conchiglia non solo rivela pensieri nascosti e guida i bambini verso scelte difficili, ma porta alla luce problemi familiari che, un anno dopo, si svilupperanno in una vera e propria missione. Il giovane Giles – che nel frattempo è diventato l’orgoglioso “Cercatore del Re” – si troverà impegnato a rintracciare una nobile donna scomparsa.

Lofting, con la sua inconfondibile sensibilità, intesse la trama avventurosa con importanti tematiche morali e sociali, celebrando la lealtà, l’amicizia, il coraggio della giovinezza e, soprattutto, la magia e le conoscenze femminili tramandate come un’arma benefica e necessaria. La magia, pur sbiadendo, dimostra il suo valore come strumento per aiutare coloro che sono nel bisogno, rendendo il romanzo un inno alla speranza e alla conoscenza perduta.

“L’impero del gelso. Amore e morte alla corte di Kabul” di Philip Hensher

L’anno è il 1830. L’Asia centrale è il teatro del “Grande Gioco”, lo scontro silenzioso e spietato tra l’Impero Britannico e la Russia per l’influenza e il controllo del potere. In questo scenario di intrighi internazionali, si muovono due giovani e ambiziosi emissari, pronti a contendersi i favori dell’imperatore afghano.

Da un lato c’è l’inglese Alexander Burnes, che arriva a cavallo sventolando la bandiera britannica, portando con sé il malinconico ricordo della sua amata, la nobile e anticonformista Bella Garraway. Dall’altro, in viaggio dalla lontana San Pietroburgo, giunge l’altrettanto giovane e scaltro Jan Vitkevich. Entrambi hanno un unico obiettivo: ingraziarsi l’imperatore Dost Mohammed, lusingare il popolo afghano e assicurarsi così un prezioso alleato per le rispettive nazioni in prospettiva anti-russa o anti-britannica.

Il cast di personaggi che anima le pagine non si ferma però ai soli emissari: la corte di Kabul è un crogiolo di figure ufficiali e mogli di diplomatici, avventurieri senza scrupoli, agitatori politici, linguisti e archeologi, tutti guidati da una fede cieca nelle loro convinzioni, nelle loro religioni, nei loro usi e costumi. L’Afghanistan si presenta come un Paese misterioso e impenetrabile. Nonostante gli sforzi occidentali, alimentati dall’illusione di poter piegare e comprendere una cultura millenaria, la Storia suggerisce un esito tragico.

Come una premonizione annunciata, l’intera vicenda è destinata a sfociare in una tragedia, resa ancora più sanguinosa e amara proprio perché incompresa dai diretti interessati. Philip Hensher, con la maestria che lo rende – per usare le parole di Nabokov – un romanziere capace di essere insegnante e incantatore, mescola trionfalmente realtà storica e fantasia. “L’Impero del Gelso” è un capolavoro che conduce il lettore in un mondo affascinante quanto terribile, dove amore, morte, passione, cecità, odio, fedeltà e memoria si scontrano in un conflitto che anticipa, con violenza inaudita, l’imminente Prima guerra anglo-afghana.

“Un amore in vacanza” di Emily Henry

Poppy e Alex sono la coppia perfetta, ma solo come migliori amici. Non potrebbero essere più diversi: lei è uno spirito ribelle, animato da un’incontenibile voglia di viaggiare e scoprire il mondo, mentre lui è l’esatto opposto, un animo preciso e metodico che predilige la stabilità e la compagnia di un buon libro a casa. Nonostante queste differenze, fin dai tempi del college, quando hanno condiviso il viaggio per tornare a casa, sono diventati inseparabili.

Per quasi un decennio, la loro amicizia è stata cementata da una tradizione speciale: una gloriosa settimana di vacanza insieme ogni estate. Per il resto dell’anno vivono lontani – lei nella frenetica New York City e lui nella loro piccola città natale – ma quelle brevi fughe estive sono sempre state il loro appuntamento sacro. Fino a due anni fa, quando un evento, di cui non si sa nulla, ha rovinato irrimediabilmente il loro ultimo viaggio, portandoli a interrompere ogni contatto.

Oggi, Poppy ha tutto ciò che ha sempre desiderato materialmente, ma la sua vita si sente in un vicolo cieco. Quando si chiede a se stessa qual è stato il momento in cui si è sentita veramente felice, la risposta è una sola e indiscutibile: durante quei viaggi sfortunati con Alex. Decisa a recuperare l’unica cosa che conta davvero, Poppy si arma di coraggio e convince il suo migliore amico a partire per un’ultima vacanza insieme, l’ultima occasione per mettere tutto sul tavolo e sistemare le cose.

Miracolosamente, Alex accetta. Poppy ha solo una settimana per rimettere in sesto il loro rapporto, ma c’è un ostacolo cruciale: deve riuscire a bypassare, o affrontare, l’unica e grande verità che è sempre rimasta inconfessata e nascosta nel mezzo della loro relazione apparentemente perfetta. Riusciranno a trasformare l’amicizia in qualcosa di più, o la verità rimarrà un segreto capace di allontanarli per sempre?

“Racconti dello zodiaco” di Hermann Broch

Pubblicati originariamente nel 1933 su diverse riviste, i cinque testi che compongono i Racconti dello zodiaco di Hermann Broch furono in seguito raccolti dall’autore sotto questo titolo, creando una suggestiva costellazione simbolica di storie che si richiamano l’una all’altra più per analogia tematica che per trama lineare. Non si tratta di narrazioni separate, bensì di frammenti interconnessi che offrono uno sguardo sulla crisi profonda della Mitteleuropa e sul suo tramonto.

In ogni racconto, un uomo o una donna si muovono attraverso paesaggi che sono al tempo stesso reali e mentali: la caotica “città-labirinto”, l’ordinata “piazza ovale”, la solida “casa patrizia”, la maestosa “montagna” e l’infinito “mare”. In questo universo narrativo, ogni elemento del paesaggio non è solo uno sfondo, ma un segno e un’eco di una ricerca metafisica che travalica la materialità, esplorando il senso dell’esistenza e la possibilità di trascendenza.

Sotto la superficie della prosa, limpida ma densa, si avverte con forza la dissoluzione dell’Austria Felix, l’epoca di felice certezza ormai perduta. Broch non si limita a descrivere una realtà che sta svanendo, ma la sostituisce con un mondo spirituale popolato da individui smarriti, in cerca di un ancoraggio in un’epoca di smarrimento. L’autore trasforma magistralmente la prosa in uno strumento di indagine filosofica: concetti come il destino, la nostalgia, il tempo e la salvezza si intrecciano e vengono proiettati come figure astrali dello zodiaco. Il lettore è invitato a un vero e proprio viaggio nell’anima di un’epoca in declino, dove, perdute le certezze, si cerca una verità invisibile ma disperatamente necessaria per la sopravvivenza spirituale.

“Le Tentazioni di un Baronetto” di Anthony Weymouth

Sir Jeremy Barron è l’epitome del successo e della rispettabilità nella società inglese. Titanico industriale, le cui acciaierie hanno prosperato in tempo di guerra, vanta una reputazione immacolata, cementata dai suoi titoli di baronetto e magistrato, dalla presidenza dell’ospedale locale e da una carriera politica in ascesa. Barron incarna apparentemente l’ideale del gentleman d’affari, ma dietro questa impeccabile facciata si cela un predatore scrupoloso, un uomo che conduce una doppia vita fatta di segrete liaison e cinismo spietato.

L’ultima a cadere nella sua rete di seduzione è Averil Royston, la giovane segretaria con cui ha da poco intrapreso una relazione clandestina. Tutto sembra procedere in maniera controllata per il baronetto, fino a quando la sua lussuosa dimora di campagna si trasforma nel teatro di un weekend fatale. Una notte, mentre i segreti si addensano tra gli ospiti come la fitta nebbia sui giardini inglesi, qualcuno si introduce nella camera di Sir Barron e gli fracassa il cranio, lasciandolo morto nel suo letto.

Il crimine efferato richiede l’intervento di Scotland Yard, che invia l’Ispettore Treadgold. Con i suoi metodi poco convenzionali e il suo contegno eccentrico, Treadgold spiazza il sovrintendente locale, abituato a procedure più ortodosse. Tuttavia, Treadgold nasconde dietro la sua bizzarra apparenza una mente affilata, e ben presto comprende che l’omicidio affonda le radici in eventi ben più lontani di quanto non sembri. Il caso, infatti, si sviluppa su due complotti apparentemente separati che si sono intrecciati in una morsa mortale. L’ispettore dovrà navigare tra gli strati di menzogne e vendette radicate nel passato per svelare la verità e denudare la rete di oscuri segreti che hanno portato alla fine violenta del rispettabile baronetto.

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