È deceduta Andrea Levy, la scrittrice contro la discriminazione

È venuta a mancare Andrea Levy, la scrittrice che in tutta la sua vita letteraria si è schierata dalla parte delle popolazioni afroamericane
È deceduta Andrea Levy, la scrittrice contro la discriminazione

MILANO – Andrea Levy, la scrittrice britannica, vincitrice di un Orange Prize, è venuta a mancare ieri 14 febbraio. La scrittrice, di origine giamaicana, ha dedicato la sua carriera letteraria a tematiche legate alla discriminazione razziale e al ruolo delle donne nella società. Il suo primo romanzo, Tutte le luci accese, prende spunto dalla sua vita di donna afroamericana in una città come Londra, ma il suo capolavoro è Un’isola di stranieri vincitore appunto dell’Orange Prize.

Small Island (Un’isola di stranieri)

Ieri 14 febbraio è venuta a mancare Andrea Levy, autrice di Every Light in the House Burnin’ (Tutte le luci accese) e di Small Island (Un’isola di stranieri), suo capolavoro grazie al quale si aggiudicò vari premi tra cui l’Orange Prize, il premio letterario britannico rivolto solo alle scrittrici donne).
L’aver subíto discriminazioni razziali, a causa delle sue origine giamaicane, ha fatto riflettere la scrittrice londinese su tematiche molto attuali quali la letteratura afroamericana e a riflettere sulla propria identità di donna di colore britannica. Infatti il suo primo romanzo, Tutte le luci accese,  è un romanzo a sfondo autobiografico che narra la storia di una famiglia afroamericana trasferitasi a Londra. Il libro venne pubblicato nel 1994, ma con molti ostacoli: infatti la scrittrice ricevette molti rifiuti da parte delle case editrici, facendole pensare che le opposizioni fossero dovute al fatto che nessuna donna di colore prima avesse raggiunto il successo.
Il suo capolavoro, da cui è stata tratta anche una miniserie omonima della BBC, è Un’isola di stranieri.
I modelli di Andrea Levy erano le scrittrici statunitensi di colore, come Toni Morrison e Audre Lourde, la letteratura femminista, in primis Michelle Roberts, anche se il vero e proprio maestro sicuramente James Baldwin, che l’ha influenzata nel modo di descrivere l’imperialismo, il potere il razzismo.

 

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