16 curiosità e stranezze di grandi scrittori che non tutti sanno

7 Febbraio 2026

Da Ernest Hemingway a Edgar Allan Poe, scopriamo insieme alcune curiosità stravaganti che in pochi conoscono con protagonisti importanti scrittori di ogni epoca.

16 curiosità e stranezze di grandi scrittori che non tutti sanno

Gli autori famosi sono una fonte costante di fascino e intrighi. Aprono le loro menti al pubblico creando personaggi e mondi che facciamo entrare nei nostri cuori, che ci fa sembrare come se li conoscessimo da sempre. Allo stesso tempo, gli autori stessi rimangono in realtà delle figure distanti e chiuse.

Quando cerchiamo di indagare per scoprire come alcuni autori sono nella realtà, scopriamo la verità sconvolgente della produzione letteraria: è spesso la mente più creativa a partorire i pensieri più selvaggi, che li porta a fare e credere alle cose più incredibili e fantasiose.

16 scioccanti curiosità e aneddoti legati ad importanti autori

Tratto dal sito listverse.com e da altre fonti internazionali, scopriamo insieme alcune curiosità più stravaganti, e alcune delle quali scioccanti, legate ad importanti autori.

William S. Burroughs sparò la moglie

Per il suo tempo, William S. Burroughs era controverso come appariva. “Il pasto nudo”, il romanzo per cui è famoso, è stato inserito tra i libri censurati subito dopo la sua pubblicazione nel 1959. Consumatore di droghe, Burroughs ha tenuto posizioni forti e spesso altamente tradizionaliste sulla riproduzione e sui diritti delle donne. Egli era apertamente omosessuale, nonostante avesse una moglie e un figlio. Si è successivamente scoperto che da piccolo aveva subito abusi sessuali.

Il fatto più controverso riguardante Burroughs, tuttavia, è l’aver sparato sua moglie nel 1951. Non ci sono prove che dimostrino che Burroughs fosse stato precedentemente violento verso sua moglie Joan Vollmer. Tuttavia, il 6 settembre 1951, Burroughs, Vollmer e alcuni amici hanno deciso di giocare a un gioco combinato con alcolici. Su indicazione di Burroughs, Vollmer rimase a 3 metri di distanza da lui con un bicchiere in testa.

Nel tentativo di sparare il bicchiere, Burroughs sparò Vollmer in testa. Morì a 28 anni. Anche se Burroughs ha dichiarato di essere per quanto avvenuto, tuttavia successivamente ha descritto l’atto come il suo successo come scrittore, sostenendo che durante l’atto era posseduto da una forza esterna che voleva controllarlo. Alcuni l’hanno interpretato come un ammissione di colpa.

Edgar Allan Poe ha sposato sua cugina di 13 anni

Edgar Allan Poe è ritenuto oggi uno dei migliori scrittori gotici di tutti i tempi. Durante la sua vita, tuttavia, è stato molto sfortunato. Il suo padre biologico abbandonò la famiglia quando Poe aveva un anno, la sua madre biologica morì quando ne aveva due, e fu più tardi abbandonato dai suoi genitori adottivi. La sua scrittura era molto criticata, era un alcolista e ha trovato difficile pubblicare il suo lavoro a causa dei nemici che si era fatto nel settore.

Eppure Poe è riuscito a trovare felicità quando ha chiesto il permesso di sposare l’amore della sua vita, Virginia Eliza Clemm, il 22 settembre 1835. Lui aveva 26 anni, mentre lei 13. Poe e Clemm sono stati felicemente sposati per 11 anni, fino alla morte improvvisa di lei il 30 gennaio 1847, all’età di 24 anni. Gli studiosi della produzione letteraria di Poe hanno visto nell’abbondanza di donne morte e non morte segni della sua continua disperazione per la perdita di sua moglie.

Inoltre, sempre a proposito di Edgar Allan Poe, il maestro dell’horror non solo aveva paura del buio ma ebbe a che fare con la matematica in un modo piuttosto.. inquietante. Nella sua scuola, infatti, quand’era ancora un infante, non volendo il suo professore spendere soldi per comprare libri, aveva trovato un modo tutto suo per far imparare a far di conto ai suoi allievi: con le date di morte e di nascita incise sulle lapidi del cimitero.

Charles Dickens praticava l’ipnosi

Charles Dickens è uno degli scrittori vittoriani più famosi e di successo. Gran parte della sua scrittura riguarda l’analisi del sistema della classe vittoriana, le lotte dei poveri e la crescente industrializzazione delle città britanniche durante la sua vita. Eppure Dickens era anche molto interessato al soprannaturale. Ciò è evidente anche nel suo lavoro, come nei fantasmi di “Cantico di Natale” (1843) e nelle sue numerose storie di esseri paranormali.

Fuori della scrittura, Dickens si era iscritto al Ghost Club, una società nata all’università di Cambridge, per indagare sui potenziali casi di eventi soprannaturali. Dickens era anche molto interessato all’arte dell’ipnosi. Era un membro del pubblico negli spettacoli presentati da John Elliotson, un famoso ipnotizzatore e un medico in declino della Londra vittoriana. Elliotson affermava che le malattie come il cancro potevano essere curate attraverso l’ipnosi. Ispirato da ciò che ha visto, Dickens ha iniziato a studiare e eseguire l’ipnosi su amici e familiari.

Altra curiosità riguardante Dickens: il padre di “Oliver Twist” era un maniaco dell’ordine e, come se non bastasse, era assai superstizioso: toccava tutto tre volte, di buon auspicio.

Elizabeth Barrett Browning era dipendente dalla droga

Elizabeth Barrett Browning è stata una poetessa popolare e scrittrice politico nell’Inghilterra vittoriana. Ha affrontato una serie di lotte durante la sua vita, tra cui un padre che le ha impedito di sposarsi, una malattia polmonare e una lesione spinale subita all’età di 15 anni dopo essere caduta dalla sella di un cavallo. Come risultato della sua fragile condizione fisica, Browning trascorse la maggior parte della sua vita adulta ferma nel letto a casa di suo padre.

Fu durante questo periodo che è stata in grado di terminare una vasta quantità di letture, fare attività di ricerca e da autodidatta, tra cui l’apprendimento dell’ebraico studiando la Bibbia. In queste condizioni ha avuto tanto tempo anche da dedicare alla scrittura, producendo alcune delle più venerate poesie romantiche della storia britannica. Infatti, gran parte della sua poesia è considerata di alta qualità come quella di William Shakespeare e Emily Dickinson.

Le lesioni subite da Browning l’hanno costretta ad assumere costantemente oppio (da cui è derivata la morfina), che veniva utilizzato per trattare una grande varietà di patologie nella medicina vittoriana. Browning considerava l’oppio il suo “elisir”, rendendola più rilassata e favorendo lea sue capacità di scrivere. Dopo alcuni anni, Browning ne divenne dipendente. Suo marito, Robert, le chiese ripetutamente di smettere.

Louisa May Alcott e l’oppio

Sempre a proposito di “autori stupefacenti”, la nota autrice Louisa May Alcott, che creò le “Piccole Donne”, classico della letteratura dell’infanzia era un’accanita fumatrice d’oppio. D’altronde non era la sola se pensiamo che Jean Paul Sartre per dare libero sfogo alla sua immaginazione iniziò a fare ampio uso di mescalina finché un giorno non sostenne di essere inseguito da un’aragosta.

Ernest Hemingway era un esperto torero

Ernest Hemingway è ritenuto uno dei più grandi scrittori americani del XX secolo, scrivendo di ciò che lo ha maggiormente interessato: guerra, pesca, boxe, bere e corrida. Tutte queste cose riflettono alcuni aspetti della vita di Hemingway. Era famoso per essere un grande bevitore. Inoltre è stato pilota di ambulanza in Italia durante la prima guerra mondiale, boxeur a livello amatoriale per soldi, e una volta ha catturato un marlin di 530 kg durante in un viaggio a vela sul Pilar nel 1935.

La maggior parte delle persone crede che i suoi riferimenti alla corrida provengano da un interesse passivo, a differenza da altre cose derivanti dall’esperienza personale. Questo era vero fino agli anni Venti, quando Hemingway e sua moglie Hadley andarono in vacanza a Pamplona, in Spagna. Lì, guardavano le corride nella speranza che ciò avesse un’influenza sul loro figlio maschio non ancora nato. Hemingway ha trascorso molto tempo a Pamplona, socializzando con i toreri e poi partecipando a competizioni per dilettanti.

A proposito del noto scrittore de “Il vecchio e il mare”, Hemingway decantava sì la pazienza ma, a quanto pare, non prendeva neanche troppo bene le recensioni negative tanto da stendere uno dei critici che gliene aveva scritta una.

Il “duello amoroso” tra Oscar Wilde e Bram Stoker

Oscar Wilde e Bram Stoker litigarono per via di una donna: Florence Balcombe. Quest’ultima, infatti, scelse il noto scrittore di “Dracula” a discapito di un gay dichiarato che, inoltre, aveva una fissa per le tinte per capelli.

Dante Alighieri e la Commedia “senza nome”

Non tutti sanno che la “Divina Commedia”, al momento della pubblicazione non recava tale titolo. L’opera dantesca infatti era titolata semplicemente “Commedia”. L’aggettivo fu usato per la prima volta dal poeta Giovanni Boccaccio all’interno del “Trattatello in laude di Dante”(1373). La dizione “Divina”, quindi, diviene comune solo dalla metà del Cinquecento, quando Ludovico Dolce, nella sua edizione veneziana del 1555, riprese il titolo boccacciano.

Petrarca e il suo “Canzoniere”

“Il Canzoniere”, l’opera più celebre di tutta la produzione letteraria del poeta, ha, in realtà, un titolo originale latino poco conosciuto, “Francisci Petrarchae laureati poetae Rerum vulgarium fragmenta (“Frammenti di componimenti in volgare di Francesco Petrarca, poeta coronato d’alloro”).

Alessandro Manzoni è stato senatore

Il celebre autore dei “Promessi Sposi” è stato anche un importante politico italiano. Tra il 1848 ed il 1943, infatti, i Senatori del Regno d’Italia erano nominati a vita dal Re. Tra i Senatori nominati rientrò lo scrittore nella categoria di “Coloro che con servizio e meriti eminenti, avranno illustrata la patria” figura il nome di Alessandro Manzoni.

E’ stato uno dei pochi ad assumere tale nomina per meriti letterari. La situazione si ripeterà durante il Regno solo con Giosuè Carducci e Giovanni Verga e successivamente con le nomine a Senatore a Vita da parte del Presidente della Repubblica nella seconda metà del Novecento (Trilussa e Montale).

I letterati massoni

La Massoneria nel corso della sua storia ha avuto come membri personaggi di spicco sia all’estero che in Italia. Diversi dei cosiddetti padri fondatori dell’America erano loro stessi dei massoni come George Washington. Altri personaggi famosi massoni sono Wolfgang Amadeus Mozart (compositore e pianista), Ludwig von Beethoven (compositore e pianista) e William Shakespeare (drammaturgo e poeta). In questo elenco possiamo trovare anche diversi letterati italiani. Tra i più celebri si segnalano Giosuè Carducci (poeta e scrittore), Ugo Foscolo (poeta e scrittore), Giovanni Pascoli (poeta), Edmondo De Amicis (scrittore) e Carlo Goldoni (drammaturgo e scrittore).

Altre curiosità di grandi autori in pillole

T.S. Eliot amava i cuscinetti che spernacchiavano quando ci si siede sopra e i sigari esplosivi. Altrettanto divertente era Lewis Carroll che costruiva gadget: la penna elettrica, il triciclo e l’antenato dello Scarabeo. Un po’ meno allegro il destino delle sorelle Bronte: la casa in cui crebbero era circondata da ben tre cimiteri e, nonostante il luogo fosse dichiaratamente agghiacciante, loro lo adoravano.

James Joyce odiava i cani e i tuoni ma amava il sadomaso come dimostrano diverse lettere spedite alla sua amante. Tra gli amatori della letteratura, ricordiamo Lord Byron che in un anno, mentre era a Venezia, sedusse ben 250 donne e William Shakespeare; sua moglie era già incinta il giorno del matrimonio e, a quanto pare, non era la sola.

Un altro grande estimatore delle donne e neanche troppo poco narciso era Lev Tolstoj che, nel corso della sua prima notte di nozze, raccontò alla moglie 18enne le sue numerose esperienze sessuali, incoraggiandola a leggere i suoi diari privati.

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