Cosa fare per salvare il mondo della plastica

Ce lo spiega il conduttore di Radio2 Filippo Solibello, autore di "SPAM - Stop plastica a mare", un viaggio alla scoperta di uno stile di vita più sostenibile
Cosa fare per salvare il mondo della plastica

MILANO – Ogni nostra azione ha un effetto, spesso importante su quello che è l’ambiente nel quale viviamo. Lo sa bene Filippo Solibello, autore di “SPAM – Stop plastica a mare“, libro in cui il celebre conduttore di Radio2 cerca di mettere in guardia sull’inquinamento dei mari e sull’importanza di mettere in pratica piccole ma fondamentali azioni per tutelare gli oceani ed i loro abitanti marini.

Quale messaggio vuoi lanciare con SPAM?
Semplice: dobbiamo salvare il pianeta! Dobbiamo prenderci cura di quello che abbiamo, è importante agire subito prima che sia troppo tardi, anche se ormai è già troppo tardi. Alla grande emergenza globale, quella del cambiamento climatico, si è affiancata un’altra terribile emergenza che è quella dell’inquinamento della plastica negli oceani. Purtroppo, stiamo distruggendo, letteralmente, l’ecosistema subacqueo, stiamo rovinando la casa delle creature marine, dobbiamo fermarci, ora.

Il tuo è un libro-viaggio che ti ha portato a conoscere persone che hanno a cuore un futuro più green del Pianeta. Quali di questi incontri ti hanno maggiormente colpito?
Sono stati tantissimi: dai ragazzi di PCUP, una giovane start-up ligure che si propone di cambiare la filosofia alla base dei consumi usa e getta, con un bicchiere “intelligente” e prezioso, al posto di quelli di plastica, agli olandesi che portano i turisti e le scolaresche a raccogliere i rifiuti nei canali di Amsterdam. Mi ha emozionato il racconto di Massimiliano Noviello, figlio di una vittima della criminalità organizzata, che in Campania ha fondato Coop Ventuno, per commercializzare i sacchetti in mater-bi, al posto di quelli inquinanti e illegali. Mi ha colpito il racconto dei pescatori, che nelle reti, tirano su pesce e plastica nelle lunghe notti di lavoro, e poi mi ha colpito la serietà con cui tante grandi aziende si stanno preoccupando della questione.

Quali sono i principali errori che commettiamo a cui si da poco peso ma che in realtà influiscono nell’inquinamento della Terra e dei mari?
Pensiamo che sia sempre tutto dovuto, scontato. Non ci rendiamo conto che ogni nostra azione ha un effetto, spesso importante su quello che è l’ambiente nel quale viviamo. Molti dei nostri stili di vita sono complicati da sostenere dal punto di vista ambientale, c’è bisogno di evitare consumi, sprechi, esagerazioni che oggi sono ancora più deleteri.
Se dobbiamo fare pochi metri, lasciamo stare l’automobile, andiamo a piedi, prendiamo i mezzi pubblici, usiamo la bicicletta. Dobbiamo iniziare a pensare, produrre, inventare, e poi 2consumare” in maniera più responsabile, circolare, è l’unica salvezza.

Ci puoi indicare alcuni dei 30 piccoli gesti più semplici o efficaci da attuare per salvare il mondo dalla plastica?
Sicuramente:
-usate sempre le borse riutilizzabili per fare la spesa
-non accettate i vecchi sacchetti di plastica usa e getta, in Italia sono illegali, ditelo al vostro negoziante.
-bevete l’acqua dalle borracce, convincete il vostro datore di lavoro a installare i comodi distributori di acqua del rubinetto, la filtrano, la raffreddano e in alcuni casi ci mettono pure le bollicine.
-comprate scarpe e vestiti realizzati con plastica riciclata, ormai ne esistono di tutte le marche, dalle più famose a quelle di nicchia.
-scegliete cosmetici senza microplastiche, per legge dovranno esserlo tutti dal primo gennaio del 2020, ma tantissimi brand li hanno già nei negozi.
-fate la raccolta differenziata, fatela per bene, sempre. E’ faticosa, non è divertente, ma se vedete una tartaruga che muore perchè ha mangiato un sacchetto di plastica, pensando che fosse una medusa, dalla volta dopo sarà un po’ meno faticosa anche per voi.
-informatevi, leggete, studiate e cercate di capire, è la cosa più importante di tutte, per voi e per il pianeta.

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