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Conversazione con Mariano Sabatini, vincitore del premio Romiti – opera prima

Conversazione con Mariano Sabatini, vincitore del premio Romiti – opera prima

Mariano Sabatini, nato a Roma nel 1971, giornalista e scrittore, ha lavorato per quotidiani, periodici e web. È stato autore per TMC e per la Rai, critico televisivo; ha condotto rubriche su radio nazionali e locali. Si aggiudica il Premio Romiti Opera Prima con il romanzo L’inganno dell’ippocastano edito da Salani.

 

Mariano, eccoci di nuovo qui a parlare de L’inganno dell’ippocastano. Innanzitutto devo complimentarmi con te, il tuo romanzo ha vinto come opera prima il premio Romiti, specificamente dedicato alle opere dei generi giallo, noir e poliziesco. Vuoi raccontare ai lettori di Libreriamo qualcosa di questo particolarissimo premio?

È il primo premio che mi viene dato e non ci speravo proprio, così è doppiamente gradito perché inatteso. Mi auguro che serva a far conoscere sempre di più il romanzo e a fargli incontrare nuovi lettori. Mi verrà attribuito il 22 luglio a Viterbo dai magnifici componenti di Ombre Festival. Chiunque operi per la cultura, e loro sono rappresentanti delle forze dell’ordine, deve essere considerato benemerito in questo Paese che fa pochissimo per gli scrittori e la lettura. Il premio è intitolato a Mariano Romiti, poliziotto assassinato dalle Br, perciò mi tremano i polsi all’idea di non essere all’altezza della sua grande memoria.  Farò di tutto per meritarlo.

 

Nella precedente chiacchierata ci siamo soffermati un po’ su Leo Malinverno, il giornalista protagonista del romanzo. Un personaggio simpatico, accattivante, che così descrivevo: «Giornalista, brava persona, onesto, un pizzico di cinismo quando serve, senso forte dell’amicizia. Dire che ama le donne forse è troppo, gli piacciono molto e piace loro. Si può anche innamorare, senza eccessivi investimenti in questo settore della vita. Un personaggio giusto per piacere agli uomini (per empatia), alle donne (per seduzione), alle mamme e alle nonne perché tutto sommato alle mamme e alle nonne piacciono i maschi alfa. Che ne facciamo di un personaggio così vincente?» La tua risposta mi fece capire che lo avremmo visto ancora. Ci sono novità in arrivo su questo fronte?

Dovresti chiederlo a Salani, e credo che nei prossimi mesi manderanno in libreria il secondo romanzo di Malinverno. Io l’ho finito e consegnato da tempo. Intanto però sto cercando di portare a termine un altro progetto che ha per protagonista un ispettore di polizia e si muove tra Roma e Torino, una città che amo moltissimo e in cui sono stato alcuni mesi per lavorare a Parola mia, il quiz del grande Luciano Rispoli sulla lingua italiana di cui sono stato coautore. Per scrivere questa storia che mi sta impegnando parecchio attingerò da quell’esperienza.

 

Ultime letture di Mariano Sabatini?

Potrei stare senza scrivere, un’attività che mi stanca molto, ma non senza libri. Ho letto l’ultimo romanzo di Valerio Varesi, Il commissario Soneri e la legge del Corano,  e poi Cronaca di un delitto annunciato di Adriana Pannitteri, ve li consiglio entrambi.

 

E c’è un libro che vorresti leggere ma che ancora non ti sei deciso ad affrontare?

Tanti, troppi… tutti i classici che mi mancano, sogno però una vecchiaia in poltrona, buona musica sinfonica in sottofondo e Moby Dick  in mano. Ora devo star dietro alle infinite novità che escono. Ma l’estate è vicina e anche quella è dedicata ai classici!

 

Grazie, Mariano, per il tuo tempo e le tue risposte.

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