Passeggiare per Milano tra le pagine degli scrittori

Milano attraverso il punto di vista degli scrittori. È l'iniziativa di Piedipagina, che organizza tour guidati per la città seguendo le orme degli autori
Passeggiare per Milano tra le pagine degli scrittori

MILANO – La città di Milano ha ispirato moltissimi scrittori e poeti, che hanno costruito racconti, storie d’amore e romanzi ambientate nelle strade di questa città metropolitana. Hemingway, Gadda, Merini, Stendhal, Buzzati… la città affiora dalle loro pagine è reale, malinconica, ma anche accogliente, all’avanguardia e romantica. La città a sua volta ha conservato le tracce dei letterati che hanno solcato le sue vie, hanno frequentato le sue piazze, hanno passeggiato lungo i Navigli.
È proprio da qui che parte Piedipagina, il progetto nato da sei ragazzi, che si sono conosciuti durante il Master in Editoria. Piedipagina vuole offrire ai cittadini un percorso guidato nella città sulle tracce dei poeti e scrittori.

Libri e Milano

Piedipagina sorge per iniziativa di un gruppo di ragazzi tra i 28 e i 30 anni, attivi nel mondo dell’editoria, che per passione hanno deciso di organizzare in giro per Milano degli itinerari: non è la Milano qualunque, ma è la Milano degli scrittori, di Testori, di Gadda, di Scerbanenco, di Buzzati e di Hemingway. Un punto di vista originale per conoscere meglio una città e approfondirla con gli occhi di chi l’ha vissuta da letterato. Passeggiare per la Bovisa con Testori e Gadda, gironzolare tra Piola e Centrale con Scerbanenco, camminare in Brera facendosi ispirare da Dino Buzzati.

In giro con Buzzati

Domani e domenica, il tour di Piedipagina seguirà le orme del grande Dino Buzzati, in particolare di Un’amore e di Poema a fumetti. La risposta da parte del pubblico è stata positiva, dal momento che la data di domani è già sold out. Partecipare è gratuito: i fondatori del progetto svolgono già altri lavori nel mondo dell’editoria, ma questa è più una passione che abbraccia la loro idea di cultura: libera e aperta a tutti.
Preparare un itinerario non è semplice: i ragazzi svolgono prima un lavoro di ricerca tra testi anche fuori commercio, poi tracciano una bozza di percorso e lo percorrono per prova, in modo tale da assicurarsi che non ci siano ostacoli costituiti dal traffico o da cantieri della metro.

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