Concita De Gregorio, “Nessuno parla di come sia cambiata l’Italia nella Notte della congiura”

La celebre giornalista e scrittrice presenta al Salone del Libro di Torino il suo ultimo romanzo "Nella Notte", dove racconta con la fiction la sua esperienza in politica
Concita De Gregorio,

TORINO – “L’Italia è cambiata la notte della congiura, ma nessuno ne parla. Chi si combatteva alla luce del giorno poi nella scena sommessa si è messo d’accordo. Sembrava la fine di un epoca, invece era l’inizio dell’epoca che viviamo oggi.” Nasce così “Nella notte“, l’ultimo libro dell’autrice Concita De Gregorio, un romanzo dove l’autrice utilizza la fiction ed i suoi personaggi per raccontare ciò che ha visto durante la sua esperienza in politica.

Il libro

Protagonista del romanzo Nora D., studentessa di Pisa che ha scelto di raccontare, nella sua tesi di dottorato, le ragioni che portarono alla mancata elezione del presidente della Repubblica nel corso di una celebre congiura politica di alcuni anni prima. Prova a ricostruire la vicenda attraverso il racconto confidenziale di alcuni protagonisti di quelle ore. Intitola il suo lavoro Nella Notte perché tutto, come spesso nei momenti cruciali della nostra storia, avvenne tra le sette di sera e le nove del mattino. Dalle parole dei testimoni ricompone nei dettagli la congiura, si imbatte in un delitto.

Come funziona il mondo della politica

Firma storica di “Repubblica”, Concita spiega come è nato questo suo nuovo romanzo parlando della sua esperienza in politica, partendo dagli esordi. “Non bisogna essere esperti di una cosa per raccontarla, occorre avere un lessico. Il linguaggio specialistico chiude, lascia fuori le persone. Ho imparato molto presto nella pratica a capire come funziona la comunicazione in politica. Finito mio corso di formazione, ho capito che il potere è un gioco. Dovevo capire come funzionava. Ci sono poche regole, ma complicate.” Capito il gioco, capite anche le sue regole. “Nel gioco del potere, il campo è invisibile. La prima regola del potere è distrarre ogni giorno con un nuovo elefante rosa: ciò che i politici ci raccontano  dalle 9 di mattina alle 8 di sera serve a distrarci da ciò che in realtà loro decidono nel resto del tempo, principalmente di notte. Quando qualcosa accade, finisce di accadere in quel momento. Quindi la regola due: il potere è fondato sul segreto.”

L’autrice attraverso le due protagoniste del libro, che si rincontrano a distanza di tempo, prova ad analizzare le ragioni profonde delle cose, provando a raccontarle in modo semplice. “Ero sopravvissuta, hanno cercato di eliminarmi ma non ci dono riusciti. Con questo libro ho voluto raccontare ciò che non dovevo vedere attraverso la fiction. La politica è un mondo dove si costruiscono le fortune di pochi. I politici attuali si sostituiscono a quelli di prima ma in realtà fanno le stesse cose. Nel mio libro faccio passare per false cose vere, con un romanzo che è esattamente ciò che ho visto. Lo faccio con gli occhi di una ragazza che deve ricostruire un enigma.” L’autrice conclude sottolineando l’unica condizione che rende l’uomo libero, e quindi non corrotto: la povertà.

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