LIBRI - Lo studio del New york Times

Come si legge nel mondo, la “carta” batte ancora l’e-book

Crollano le vendite di e-reader in America
Come si legge nel mondo, la “carta” batte ancora l’e-book

MILANO – La rivoluzione digitale ha decretato la “fine” dei libri cartacei? Così non è stato. Nonostante le preoccupazioni da parte dell’editoria tradizionale, con conseguente corsa da parte di molti editori all’attuazione di strategie più digital, i libri stampati sono vivi e vegeti, ed il tanto temuto sorpasso degli e-book non c’è stato. Secondo lo studio dell’ Association of American Publishers, le vendite digitali registrano un netto calo: -10% nei primi sei mesi dell’anno. Inoltre, ititoli in digitale rappresentano circa il 20% del mercato, come qualche anno fa: la crescita, quindi, si è fermata.

LIBRI NON COME LA MUSICA – Nonostante l’onda di entusiasmo di vendite di e-book registrato tra il 2008 ed il 2010(+ 1.260%), il mercato sembra oggi assestarsi. L’industria dell’editoria, quindi, non sembra destinata a quei cambiamenti rivoluzionari che hanno interessato altri media, come la musica. Servizi online di abbonamento a e-book, simili a Netflix nel video o Pandora nella musica, non sono decollati, le vendite di e-reader sono in calo, sostituiti da smartphone e tablet, e persino i nativi digitali preferiscono leggere su carta, nota il New York Times.

OK LIBRERIE INDIPENDENTI ED EDITORIA TRADIZIONALE – A “vedere la luce” sono anche le librerie tradizionali ed indipendenti. Secondo la American Booksellers Association, quest’anno si registrano 1.712 membri in 2.227 location, contro i 1.410 membri in 1.660 location cinque anni fa. A questo segnale di mercato corrisponde anche quello da parte degli editori, i quali oggi decidono sempre più di investire in infrastrutture per la stampa dei libri e la distribuzione. Hachette, per esempio, ha allargato il suo magazzino in Indiana e Simon & Schuster sta ampliando il suo centro distribuzione nel New Jersey. Penguin Random House ha investito quasi 100 milioni di dollari per ingrandire i suoi magazzini e rendere la distribuzione più veloce. I libri stampati rappresentano più del 70% delle vendite di questo editore negli Usa. Grazie alla distribuzione veloce, Penguin, come Harper-Collins, permette alle librerie indipendenti e più piccole di ordinare pochi libri per volta e riempire nuovamente gli scaffali al bisogno in non più di due giorni, riducendo la percentuale di invenduto.

VENDITE E-READER IN CALO – A questa “resurrezione” del libro cartaceo corrisponde la contemporanea perdita di appeal da parte dei device per la lettura dei libri digitali. Il successo degli e-reader è stato massimo nel 2008 e negli anni immediatamente seguenti, in concomitanza col lancio di Kindle da parte di Amazon, cui hanno fatto seguito altri device popolari come quello di Kobo e Nook di Barnes & Noble. Ma dopo una prima fase caratterizzata da tassi di crescita delle vendite a due e tre cifre, gli e-reader hanno smesso di affascinare il pubblico, migrato stabilmente verso smartphone e tablet che offrono ormai ogni genere di funzionalità. L’anno scorso negli Usa sono stati venduti circa 12 milioni di e-reader, contro i 20 milioni venduti nel 2011, rivela Forrester Research.

 

24 settembre 2015

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