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La ricorrenza

Come riavvicinarsi alla lettura in questo periodo di chiusura

Oggi è la Giornata nazionale per la promozione della lettura, ecco alcuni consigli per tornare ad amare questa attività

Il 24 marzo si celebra la Giornata nazionale per la promozione della lettura. Istituita nel 2009, questa giornata ha lo scopo di spronare le persone a leggere di più. La lettura è un’attività fondamentale sia per una questione culturale, sia per una questione di benessere personale. Diversi studi hanno infatti dimostrato che la lettura stimola la mente e mantiene il cervello attivo, ma è anche in grado di ridurre ansia e stress facendoci distaccare dalle problematiche quotidiane. Leggere è fondamentale anche per sviluppare la memoria e la concentrazione. Perché allora oggi questa attività sembra essere scivolata in secondo piano?

 

Come avvicinarsi alla lettura

Iniziare o ricominciare a leggere in modo regolare è una cosa che va fatta per gradi. Non ci si può aspettare che chi non legge da tanto tempo intraprenda libri come “Guerra e pace” o “Pastorale americana”. Per innamorarsi di questa attività e riuscire a godere di tutti i benefici bisogna iniziare con qualcosa che stimoli profondamente la voglia di leggere. Partiamo dal fatto che sì, leggere rappresenta un impegno, ma è anche qualcosa che regala soddisfazione. Bisogna partire con libri semplici e brevi, un libro troppo lungo e fitto di parole è sicuramente scoraggiante all’inizio. Scegliere il genere e la storia giusti, si può partire con libri tratti da film o serie tv, il desiderio di vedere la trasposizione cinematografica sarà sicuramente uno stimolo per andare avanti con le pagine. Se invece non si hanno idee, la cosa migliore è farsi consigliare: che sia il bibliotecario, il libraio o gli amici, i consigli sono sempre utili per non cadere nella lettura sbagliata e noiosa.

Le statistiche

Fortunatamente durante il lockdown dello scorso anno, la percentuale di lettori nel nostro paese è aumentata rispetto al 2019. Parliamo infatti del 62% rispetto al 40% dell’anno precedente. Questo perché si è trovato il tempo e lo stimolo per dedicarsi a questa attività. La quota del 40% era stabile anche durante gli anni scorsi 2017 e 2018.

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