LIBRI - Tornare a leggere

Come disintossicarsi da Internet e tornare a leggere libri

on avete mai l’impressione di trascorrere davvero troppo tempo su internet e sui social network? Rispondere un attimo a una mail, controllare gli ultimi tweet, sbirciare un secondo la bacheca di Facebook… ed ecco che grandi porzioni del nostro tempo libero...

I social network e il web, con la loro interminabile mole di curiosità e informazioni, ci rubano sempre più tempo. Minuti, a volte ore, che potremmo dedicare alla lettura. Come invertire questo trend?

 

MILANO – Non avete mai l’impressione di trascorrere davvero troppo tempo su internet e sui social network? Rispondere un attimo a una mail, controllare gli ultimi tweet, sbirciare un secondo la bacheca di Facebook… ed ecco che grandi porzioni del nostro tempo libero ci vengono rosicchiate via senza che nemmeno ce ne accorgiamo. Non vi chiedete mai se si potrebbe sfruttare questo tempo in modo più costruttivo? Internet è abilissimo nel sottrarci minuti e nel rapire la nostra attenzione…

 

QUANDO LEGGERE? – Non avvertite mai il bisogno di staccare davvero da questo sopruso di tecnologia, per dedicarvi magari a una salutare e stimolante lettura? Ci auguriamo che la risposta a questa domanda sia un sì bello tonante. La maggior parte delle persone riesce a ricavare i propri intervalli di lettura sui mezzi pubblici, nel tempo necessario a percorrere il tragitto fino al lavoro, e nei pochi minuti prima di cadere addormentati la sera. Ci sarebbero molte altre occasioni, in realtà, ma spesso finiamo col tirare fuori il nostro smartphone e navigare a tempo perso… È possibile cambiare queste cattive abitudini da cibernauti e ampliare (migliorare!) il tempo da dedicare ai libri?

 

RIEDUCAZIONE – Occorre rieducarsi alla lettura, soprattutto dei romanzi più lunghi: l’utilizzo di internet e dei social network modifica le nostre abitudini di lettura. Per essere fruibile dall’utente – per non perdere la sua attenzione nell’oceano di alternative disponibili, e per non appesantire troppo gli occhi con la retro-illuminazione dei display che tutti noi utilizziamo – un testo per la rete è generalmente progettato per essere breve, chiaro, semplice e immediato. Anche su Facebook, se ci fate caso, i post eccessivamente lunghi di rado vengono letti fino in fondo. Questo abituarsi alla brevità può creare delle difficoltà nell’approcciarsi a testi molto più complessi, in particolar modo se molto voluminosi. Le nostre stesse modalità di fruizione del web abituano il nostro cervello a scansionare superficialmente le pagine in attesa di essere colpiti da qualche informazione, piuttosto che approfondire, come nella lettura tradizionale. Continuare a leggere libri è un’attività utile per non diventare dei lettori “superficiali”.

 

APPUNTAMENTI FISSI E VARIETÀ – A seconda della disponibilità di tempo libero, potrebbe essere una buona norma inserire nelle nostre routine degli intervalli fissi da dedicare alla lettura: ovviamente non deve essere né un peso né un’imposizione, ma un piacere, altrimenti non ha molto senso. Magari potreste stabilire che a giorni alterni, dalle 21 alle 22, destinerete sessanta minuti ai vostri libri, ai quali potreste aggiungere un’ora nel fine settimana. Un’altra possibilità potrebbe essere quella di variare i soggetti delle vostre letture: passare dal fumetto alle biografie, dai saggi ai romanzi potrebbe essere una soluzione per stimolare le vostre esigenze di lettori.

 

FORZA DI VOLONTÀ – Infine, è tutta una questione di forza di volontà: come molte cose nella vita, se davvero volessimo, riusciremmo a trovare il modo per farlo. A volto però siamo deboli, quindi si potrebbe intervenire in aiuto della nostra semi-ferrea volontà. Potremmo spegnere il router che abbiamo in casa. Potremmo spegnere lo smartphone e il pc. E se anche così le mura domestiche offrono troppe distrazioni e tentazioni, tempo permettendo, si potrebbe andare all’aperto a leggere: su una bella panchina al parco, per esempio. Davvero non vi danno neanche un po’ di fastidio tutte queste persone col naso costantemente immerso nello schermo di un telefono o di un tablet? Se lo avessero immerso in un libro, non farebbe lo stesso effetto. Notare delle abitudini negli altri che non condividiamo è il migliore stimolo per cercare di non incorrere negli stessi comportamenti. Ogni volta che vedete un gruppo di amici che, invece di parlare, chattano, tirate fuori un libro e mettetevi a leggere.  È tutta questione di allenamento, di tempo e di volontà.

(Fonte: bookriot)

 

28 maggio 2015

 

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