Librerie storiche

Chiude l’affascinante Libreria del Viaggiatore di Roma

La famosa in tutto il mondo "Libreria del Viaggiatore" chiude. La lettera emozionante per dire grazie a tutti coloro che l'hanno sostenuta
Chiude l'affascinante Libreria del Viaggiatore di Roma

Dopo trent’anni di attività in via del Pellegrino, la storica, indipendente e celebre in tutto il mondo Libreria del Viaggiatore chiude i battenti. Un vero peccato dato che si trattava di un vero tesoro di oltre 10.000 volumi dedicati alla narrativa di viaggio. Dalle guide turistiche, ai libri fotografici, fino ai romanzi dedicati a mete ambite. Chiunque fosse entrato in questa magica e particolare libreria, avrebbe subìto il suo fascino, buttandosi senza paracadute in avventure memorabili, in giro per tutto il mondo. 
Purtroppo però dicembre sarà l’ultimo mese di apertura della Libreria, quando da trent’anni è stata tappa fissa sia di curiosi, sia di appassionati lettori, sia di coloro che hanno sempre lo zaino in spalla pronti a partire, sia di coloro che amano viaggiare con la mente… 

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La lettera di congedo della Libreria del Viaggiatore 

Annuncia così la Libreria del Viaggiatore la sua imminente chiusura, con una lettera commovente, postata sulla loro pagina facebook

Cari viaggiatori, non avremmo mai voluto darvi questa notizia ma, allo scoccare della mezzanotte tra le luci del capodanno,
dovremo lasciare questo luogo e non abbiamo un piano B… o almeno non uno in pianta stabile, ma leggendo questo post capirete un po’ meglio.
Via del Pellegrino, che pet tutti noi è stata una seconda se non addirittura una prima casa, ci vedrà fare i bagagli per iniziare un nuovo viaggio.
Destination Anywhere, canterebbero Jimmy e i suoi commitments…

Viene ricordato come cinque anni fa riuscirono a salvare quel luogo dalla crisi, grazie ai propri lettori e alle persone che hanno creduto nella Libreria del Viaggiatore. Ma un grande grazie va anche a tutti coloro che hanno contribuito alla bellezza di questo posto, agli scrittori e a coloro che l’hanno scelta come luogo per studiare, amare e conoscere. 

Per la Libreria inizia il 1 gennaio un nuovo e inatteso viaggio da Roma, dall’amata “casa” in Via del Pellegrino, passando per tutti i luoghi disposti ad accoglierla: dovranno errare, vagabondare per poi ritornare, forse, un giorno, al punto di partenza.  

“Dal primo gennaio la più bella libreria di Roma, una tra le più importanti e raccontate realtà librarie indipendenti al mondo, la più antica tra le libreria di Viaggio… inizia un altro e diverso viaggio il cui punto d’arrivo rimane ancora un mistero. Anche per noi.
Non c’è un luogo dove trasferirla e, di fatto, ci stiamo rendendo conto che una libreria con questa storia, lontana da questa strada, diverrebbe inevitabilmente altro.
Semmai altro ci fosse.”

“Roma non si occupa dei suoi figli minori”

Alla Libreria del Viaggiatore però rimane una domanda: perché Roma non è giunta in loro soccorso? Perché non si rende conto del patrimonio culturale che rappresenta la libreria in questione? 

“E una domanda che ci tormenta, rimane: ma la città di Roma si rende davvero conto dell’enorme patrimonio lasciato dall’esperienza di un libraio come Bruno Boschin e da cosa significhi la Libreria del Viaggiatore di Roma per il patrimonio culturale e comune questa Città? Probabilmente no.
Un ragionamento serio forse dovrebbe partire da questa semplice domanda a cui ne seguirebbero altre. Per esempio scoprire come mai, di questo posto, si parla e si è parlato nei 5 continenti varrà qualcosa?
Scoprire come mai, da anni, “La Libreria del Viaggiatore” accompagna le suggestioni letterarie di cui si parla in giro per il mondo, dalla Libreria Atlantide di Santorini fino alla libreria Ferlighetti di San Francisco.
Qualcuno, quindi, sa cosa vuol dire rinunciare al pezzo di storia che la libreria rappresenta?Roma non si occupa dei suoi figli migliori.
Una pubblica amministrazione che fa ben poco per la cultura del libro e della lettura, che permette che altre librerie prendano fuoco,
che non si è mai occupata di tutelare alcune attività artigiane rendendo il centro storico un enorme supermercato a cielo aperto,
perché dovrebbe occuparsi dell’ennesima libreria in procinto di chiudere?”

La festa d’addio

Dal 29 novembre siamo tutti invitati ad andare ad acquistare un pezzettino della libreria, così da aver per sempre un tassello di quel meraviglioso luogo. E la sera stessa del 29 viene organizzata una piccola festa d’addio dal tramonto all’alba. Un modo per dire grazie ancora una volta e

per essere sicuri che questi libri possano restare al sicuro, sapendoli nelle vostre case.
Un modo per darci una mano in un passaggio molto complicato anche da un punto di vista economico, inutile nasconderlo.
Un modo per poter contribuire al progetto “Libreria in Viaggio” – semmai riuscissimo a metterlo in piedi, ma ci vorrà ancora qualche mese – con cui vorremmo portare in giro per l’Italia la storia di popoli e territori, in attesa (forse…) che la libreria del Viaggiatore torni a casa.
Per ora ci sembra che la strada migliore e l’unica percorribile sia lavorare a questo progetto di “libreria errante”,
e spostare la nostra esperienza e la storia della libreria a chi vorrà accoglierla: di città in città.
Passate a trovarci nei prossimi giorni e fino a Natale, e ve lo racconteremo.”

 

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