L'esordio letterario dell'autrice

Chiara Passilongo, “Il mio libro contiene una luce di speranza”

L'autrice veronese ha presentato il suo libro d'esordio "La parola delle stelle cadenti"
Chiara Passilongo, "Il mio libro contiene una luce di speranza"

MILANO – A Brera, presso il “Laboratorio Formentini per l’Editoria” di Milano, la scrittrice esordiente Chiara Passilongo ha presentato il suo libro “La parabola delle stelle cadenti” edito da Mondadori. L’autrice veronese, nata nel 1981, laureata in odontoiatria ha deciso che era venuto il momento di scrivere il suo primo romanzo.

LA SCRITTRICE – Chiara Passilongo racconta 30 anni di vita sociale e politica italiana attraverso l’ascesa e il declino della famiglia Vicentini. Un’impresa non facile se non fosse per le qualità di scrittura e di strutturazione della storia da parte della Passilongo che ha studiato alla scuola di scrittura Palomar di Rovigo e che ha avuto maestri importanti come scrittore Mattia Signorini e dall’editor padovana Giulia Belloni.

 

LE SUE PAROLE – L’autrice non vuole svelare molto sulla storia che ha raccontato, ma dice che nonostante le vicende talvolta tragiche che soffriranno i suoi protagonisti “la fine del libro contiene una luce di speranza.” Incalzata dalle domande dell’editor di Mondadori la Passilongo dice: “L’elemento più importante di una storia è la costruzione dei personaggi, ma ancor di più della costruzione delle relazioni tra essi  e questo spesso richiede più tempo di ogni altra cosa”. Confidandoci che è “nato” prima il titolo della storia, spera lei stessa che le parabole dei suoi personaggi non siano del tutto cadenti ma che si possano in qualche modo riscattare.

 

LA TRAMA –  10 agosto 1981: Nora ha appena dato alla luce due gemelli, Francesco e Gloria. La gioia è immensa, dopo anni in cui i figli sembravano non voler arrivare. Achille, il neo padre, sta tornando a casa dopo la notte in ospedale, a bordo della sua Giulietta, euforico. Attraversa il panorama di case e aziende che ben conosce: così è tutta la campagna veneta dove vive, popolosa e operosa. Lui stesso contribuisce da quando con suo padre ha trasformato il forno di famiglia, nel centro di Borgo San Bartolomeo, in una piccola azienda dolciaria: la Forneria Vicentini Srl. Alla ditta di famiglia e ai suoi figli, Achille intende dedicare ogni suo giorno. Lui è uno tutto d’un pezzo, un uomo di destra pervaso però da un senso di responsabilità di marca socialista nei confronti di chi lavora per lui. E pensa al modo per festeggiare i suoi figli, creando una nuova tortina. Ma nulla, o quasi, sarà come Achille aveva previsto.

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