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Chiara Francini, “La condivisione e il dialogo ci salveranno”

Chiara Francini è uscita da qualche mese con il suo nuovo libro “Il cielo stellato fa le fusa”. Già alla sua quinta ristampa, il romanzo sottolinea l’importanza dello stare insieme per sopravvivere nei momenti difficili.

Chiara Francini: scrittrice, attrice, conduttrice e amante dei gatti. Una donna eclettica e un vero e proprio vulcano in piena. Abbiamo avuto l’occasione di intervistarla per parlare insieme del suo nuovo romanza, edito per Rizzoli, intitolato “Il cielo stellato fa le fusa. Un libro sulla potenza del dialogo, della condivisione e del senso di comunità. Un “decamerone contemporaneo” dove, un gruppo eterogeneo di persone, sono costrette a rimanere chiusi in una grande villa in Toscana e scelgono così, di raccontarsi delle novelle. Il narratore di queste vicende è un narratore speciale: un gatto rosso di nome Rollone. Tra storie vere e di fantasia, la narrazione rapisce il lettore dalla prima all’ultima pagina. E alla fine ci si ritrova con degli amici in più.

La tavola e il cibo come momento di aggregazione e accrescimento personale

Cosa fareste, voi, se da un giorno all’altro vi chiudessero in una villa in campagna insieme ad altri sconosciuti? Questo succede ai protagonisti del nuovo libro della Francini. Una serie di personaggi, riuniti a Villa Peyron al Bosco di Fontelucente, per partecipare ad un convegno di cibo e cultura, sono costretti, a causa di una pandemia, a rimanere fermi lì per un bel po’ di giorni. Da qui parte la decisione degli ospiti, di iniziare un ciclo di racconti di novelle, utili per distrarsi e per conoscersi. A capo del convegno – e anche della villa – troviamo la governante Lauretta, sanguigna e possente, che rappresenta un po’ quella donna saggia e rude che tutti noi abbiamo conosciuto almeno una volta nella vita.

Chiara Francini "Leggere aiuta ad essere felici"

Chiara Francini “Leggere aiuta ad essere felici”

La celebre attrice toscana, nonché volto noto della tv e del teatro, è al suo esordio letterario con il libro “Non parlare con la bocca piena”

Si ritrovano, così, tutti insieme, tra cibo in abbondanza e storie da narrare. Come afferma Chiara “Nei momenti di gioia festeggiamo andando a mangiare. Ecco perché durante questo Natale abbiamo sofferto molto. La tavola è un momento di aggregazione, di condivisione, che ci rende parte di qualcosa. Credo che il cibo e la cultura siano le mani che ci hanno dato la vita. Il cibo è anche e soprattutto nutrimento dell’anima, tanto che la mia idea di paradiso corrisponde ad una tavola imbandita di cibo.”

La scelta del narratore: Rollone il Vichingo, un gatto rosso e saggio

“Ho sempre voluto dare sincerità e naturalezza ai miei lettori, per questo sono molto felice di aver visto come tutti abbiano apprezzato la scelta di far narrare la storia all’interno di Villa Peyron, ad un gatto”

Un gatto rosso prende la parola e finalmente da voce a tutte le osservazioni fatte sul “calderone di umanità” presente nelle vicende del romanzo. La voce di Rollone il Vichingo è una voce acuta, sarcastica e amorosa nello stesso tempo, in grado di raccontare con una profondità mai banale, le storie dei personaggi. Chiara ci dice a proposito “Gli oratori, nel momento in cui iniziano a raccontare le novelle, non si conoscono tra di loro. Per questo motivo trovano il coraggio di aprire la loro voliera del cuore, dicendo cose che non avrebbero mai raccontato ad altri. Lo stare insieme permette loro non solo di raccontare, ma anche di raccontarsi, mettendosi a nudo. In questo modo il lettore riesce a prendere per mano i personaggi, riesce ad entrare negli scricchiolii della storia”.

La dolcezza di un libro che scalda il cuore

Il cielo stellato fa le fusa è uno di quei libri da tenere sempre sul proprio comodino, da prendere in mano quando si vuole staccare la spina dal mondo e quando si vuole incontrare nuovamente dei personaggi veri, umani, emotivi. Chiara Francini ha questa capacità: farci entrare nel cuore dei protagonisti della sua storia, uno per uno. Le novelle diventano una pomata per l’anima, che ci coccolano e ci rassicurano. Il gatto narratore, Rollone, diventa un amico saggio, ironico, le cui parole ci portano a riflettere. Insomma, una “frittata umana” dove ritrovare un po’ i nostri chiaroscuri interiori. Quei chiaroscuri che i personaggi sono in grado di analizzare grazie a due componenti: la condivisione e il dialogo.

Quel dialogo che, come dice Chiara, “salverà il mondo”. Lo stare insieme, quello stare insieme che tanto ci manca, diventa la cura per ogni cosa. E si riscopre così l’importanza di mettersi seduti, davanti a del buon cibo, per parlare di noi stessi e della vita. Quella vita che molto spesso ha bisogno di essere sviscerata e amata così come è. Chiara Francini, col suo ultimo libro, lo fa. Lo fa descrivendo un’umanità sincera e carnale che siamo bramosi di tornare a vivere.

Stella Grillo

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