LA PRESA DI POSIZIONE

Catania, la libreria Vicolo Stretto si rifiuta di vendere il libro di Salvo Riina 

La libreria Vicolo Stretto di Catania ha deciso di non mettere in vendita il libro del figlio di Totò Riina e invita altre librerie a fare lo stesso
Catania, la libreria Vicolo Stretto si rifiuta di vendere il libro di Salvatore Riina 

 

MILANO –  Oggi è uscito in libreria “Riina. Family Life”, il libro scritto dal figlio di Totò e pubblicato da edizioni Anordest. La notizia dell’uscita è finita subito sulle prime pagine di tutti i giornali generando non poche polemiche. Alcune librerie si stanno rifiutando di vendere il libro, tra queste anche la “Vicolo Stretto” di Catania. La decisione arriva a seguito dell’intervista a Salvatore Riina , che ieri è andata in onda sul programma di Rai 1 “Porta a Porta”, condotto da Bruno Vespa.

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L’INTERVISTA – “La mafia cos’è? Non me lo sono mai chiesto, non so cosa sia. Oggi la mafia può essere tutto e nulla. Omicidi e traffico di droga non sono soltanto della mafia”. Questo uno dei passi dell’intervista a Salvatore Riina che hanno colpito, in negativo l’opinione pubblica. Molti sostengono che l’intervista in diretta nazionale sia stata uno sbaglio che ha dato ancora più visibilità al libro. “Intervistare il figlio di Totò Riina è un colpo giornalistico”, questo invece il pensiero di Massimo Gramellini che ha commentato la vicenda nel suo “Buongiorno”.

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UN  MESSAGGIO  FORTE –  “In questa libreria non si ordina né si vende il libro di Salvatore Riina”. È questo il cartello che appare sulla vetrina della libreria che ha scelto di non vendere il libro scritto da Giuseppe Salvatore Riina. I proprietari della libreria hanno preso una decisione forte e raccolto reazioni contrastanti da parte dei suoi clienti. Sulle pagine social alcuni si complimentano con la libreria per la presa di posizione, altri parlano di censura.

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PASSAPAROLA – Angelina Sciacca, titolare della libreria, in un video sulla pagina Facebook della libreria ha spiegato la sua scelta e ha invitato le altre librerie a fare lo stesso. L’invito è stato immediatamente raccolto da alcune librerie di Palermo,  come la libreria Tantestorie e la Modus Vivendi.

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