Carmine Abate vince la 50esima edizione del Premio Campiello

Lo scrittore calabrese Carmine Abate, con il romanzo ''La collina del vento'' (Mondadori), è il vincitore della 50esima edizione del Premio Campiello, lo storico premio letterario organizzato dalla Confindustria del Veneto ormai da 50 anni, ospitato al Teatro La Fenice di Venezia. Abate ha avuto 98 voti sui 273 voti arrivati della giuria composta da 300 lettori...

Con il libro “La collina del vento” (Mondadori) l’autore ha vinto il prestigioso premio letterario con 98 voti

MILANO – Lo scrittore calabrese Carmine Abate, con il romanzo “La collina del vento” (Mondadori), è il vincitore della 50esima edizione del Premio Campiello, lo storico premio letterario organizzato dalla Confindustria del Veneto ormai da 50 anni, ospitato al Teatro La Fenice di Venezia. Abate ha avuto 98 voti sui 273 voti arrivati della giuria composta da 300 lettori.

 

IL VINCITORE – ”Dedico il Premio – ha detto lo scrittore – a mia moglie e ai miei figli. Sono proprio felice”. Il suo romanzo racconta cento anni di resistenza ai soprusi attraverso la saga di una famiglia calabrese, gli Arcuri, che su una collina che nasconde molti misteri per più di un secolo assistono a nascite e morti, amori e ferite. "E’ una famiglia rara, che ci fa sperare", ha aggiunto lo scrittore. Abate ha vinto con 98 voti, ben 40 più della seconda arrivata, Francesca Melandri con “Più alto del mare”, mentre a chiudere il podio è Martello Fois con “Nel tempo di mezzo”. Al quarto posto Marco Missiroli, con “Il senso dell’elefante”, mentre quinto è arrivato Giovanni Montanaro, con “Tutti i colori del mondo”.

 

LA SERATA – Letteratura e libri, ma anche la crisi economica e il momento difficile che l’Italia sta vivendo: questi i temi che hanno animato il Campiello. Il vincitore Abate dopo aver preso la testa a metà dello spoglio dei voti dei “Trecento Lettori” non si è più guardato alle spalle. Le 22 casalinghe, i 50 imprenditori, i 92 dipendenti, i 76 liberi professionisti, i 36 pensionati e i 24 studenti hanno scelto lui e la sua storia. Già otto anni fa Abate si era piazzato terzo al Campiello. Diverse le personalità e gli esponenti del mondo economico presenti alla Fenice per la serata presentata da Bruno Vespa: in prima linea, in qualità di organizzatori, i presidenti delle Confindustria provinciali del Veneto e quello regionale, Andrea Tomat; diversi gli scrittori, fra cui Dacia Mariani, che vinse nel 1990 e a cui è stato dato un premio alla carriera, e Michela Murgia, che ha vinto due anni fa.

PREMIO AI GIOVANI – E’ andato alla 19enne ravennate Martina Evangelisti il "Premio Campiello Giovani", vinto grazie al suo racconto “Forbici”. Il riconoscimento, assegnato a Ca’ Giustinian, sede della Biennale di Venezia, premia così una giovane che già l’anno scorso, con “Rose Rosse”, era nella cinquina finale.

2 settembre 2012

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