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Bookcity. Milano, Città Creativa Unesco per la Letteratura

L’importante ruolo di Milano come centro culturale e di promozione della lettura, che le è valso il riconoscimento da parte dell’Unesco
Bookcity. Milano, Città Creativa Unesco per la Letteratura

Durante la terza giornata di Bookcity Filippo Del Corno, Piergaetano Marchetti, Edoardo Albinati e Alberto Rollo sono intervenuti per celebrare Milano, città al centro di un importante piano di promozione della lettura e della cultura, nominata dall’Unesco “Città Creativa per la Letteratura”.

La lettura come strumento di cittadinanza attiva

A dare il via all’evento, l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno. L’assessore ha sottolineato come Bookcity si inserisca all’interno di una grande cornice di iniziative per la diffusione della lettura. Un impegno che è valso alla città l’importante riconoscimento dell’Unesco. Questa nomina “ha premiato un lavoro durato diversi anni volto a promuovere la lettura come uno straordinario strumento di cittadinanza attiva.” Infatti, afferma Del Corno, diffondendo la pratica della lettura “permettiamo ai nostri cittadini di diventare cittadini consapevoli, responsabili e capaci di creare forti legami di comunità che attraversano la città intera.”

Il Patto per la lettura e La lettura intorno

Le molteplici iniziative, tra le quali Bookcity è sicuramente la più importante, si inseriscono all’interno di un quadro più ampio: il Patto per la lettura della città di Milano. Uno strumento iniziato nel 2015 e firmato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e da moltissime realtà che sostengono il valore del libro. Un sostegno non solo da un punto di vista economico ma anche e soprattutto culturale e sociale.

Alle iniziative portate avanti da Bookcity Milano, si aggiunge quest’anno La lettura intorno, sostenuta da Fondazione Cariplo. Ente che, come spiega ancora Del Corno, “vuole promuovere l’esercizio e la pratica della lettura soprattutto in quei quartieri di Milano a forte rischio di desertificazione culturale e povertà educativa.”

Milano città dove si legge, si pensa, si crea

Il presidente dell’associazione Bookcity Piergaetano Marchetti ha ricordato poi il progetto, ancora incompiuto, della BEIC, la grande Biblioteca Europea di Informazione e Cultura. Un’iniziativa volta a fornire un centro bibliotecario d’eccellenza che, unita all’attività capillare della Lettura intorno e a tutte le altre iniziative in atto, ci restituisce “il disegno di una Milano che è non è solo una grande città di servizi, di manager, di nuovi quartieri. Ma una città in cui si legge, si pensa, si crea, si guarda, si dialoga.”

Milano, città tra passato e futuro

L’evento è poi proseguito con un dialogo tra Alberto Rollo, editor e autore del romanzo “Un’educazione milanese”, e Edoardo Albinati. L’autore si è ispirato a Milano per disegnare quella “Grande città del nord” che fa da sfondo al suo ultimo romanzo “Desideri deviati”. I due scrittori hanno parlato della centralità indiscussa di Milano per l’economia e la cultura della nazione. Una città che, nelle parole di Albinati, “diventa aspirazione e conserva una doppia natura. Quella di città della praticità e del lavoro e quella che risiede nella sua capacità di proiezione, desiderio, invenzione e virtualità. Una città che si presenta contemporaneamente come memoria del passato e proiezione nel futuro.”

 

Cecilia Mastrogiovanni

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