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La Biblioteca Braidense rischia di chiudere: l’appello del direttore

Alla fine del 2021, se non ci saranno concorsi, alla Biblioteca Braidense rimarrà un solo addetto con il ruolo di bibliotecario

James Bradburne, direttore generale della Pinacoteca di Brera e della Biblioteca Nazionale Braidense, lancia un allarme: il libro e la lettura hanno ancora futuro, “le biblioteche, queste sì, sono a rischio”. Bradburne fa un appello allo Stato affinché sostenga le biblioteche procedendo con nuove assunzioni e si appella ai privati affinché contribuiscano finanziando queste istituzioni culturali, che non possono contare su introiti come i musei, fissando a 300.000 euro la cifra posta come obiettivo nel 2020 come ricavi da privati.

L’appello per salvare le biblioteche

“Non è sexy – ha dichiarato Bradburne presentando le iniziative della Braidense per il 2020 – parlare di catalogazione, ma in questo Paese le biblioteche sono a rischio perché pochi ne capiscono l’importanza, c’è una forte minaccia e se la rilevanza delle biblioteche non più è chiara manca anche il sostegno”. “Questa bella biblioteca – ha continuato Bradburne – è minacciata: 15 anni fa 145 persone lavoravano qui, tra due anni saranno 27, nessuno può dire che sia abbastanza. Questo trend non è sostenibile, stiamo anche per chiudere alcuni servizi perché non abbiamo il sostegno per fare tutto nonostante il ruolo di terza Biblioteca Nazionale dopo Roma e Firenze”. Il direttore della Braidense, Maria Goffredo, ha inoltre spiegato che “alla fine del 2021, se non ci saranno concorsi, rimarrà un solo” addetto con il ruolo di bibliotecario.

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