Bibliopride, passa dal MUST di Lecce la valorizzazione del patrimonio culturale

Non poteva che iniziare dalla valorizzazione del patrimonio culturale il BiblioPride 2014, la manifestazione promossa dall'AIB che che per il terzo anno consecutivo vede scendere in piazza i bibliotecari di tutta Italia...

MILANO – Non poteva che iniziare dalla valorizzazione del patrimonio culturale il BiblioPride 2014, la manifestazione promossa dall’AIB che per il terzo anno consecutivo vede scendere in piazza i bibliotecari di tutta Italia, veri e propri “agitatori di coscienze”, e che insieme a coloro che lavorano negli archivi e nei musei sono i veri professionisti del patrimonio culturale. Musei, archivi e biblioteche sono uniti sotto l’acronimo MAB, e proprio da loro il BiblioPride prenderà il via questa mattina alle 09.30 al MUST Museo  storico della città di Lecce con un meeting dal titolo Sinergie tra musei, archivi, biblioteche: profili di buone pratiche e problematiche gestionali per la valorizzazione del patrimonio culturale.

Ad aprire i lavori l’On. Massimo Bray, direttore dell’Istituto Treccani, già Ministro per i Beni, le Attività culturali e il Turismo. Un segnale forte anche per rimarcare la candidatura della città salentina a Capitale della cultura 2019.

Il BiblioPride in soli due anni è diventato un appuntamento di grande valenza culturale e civile” – sottolinea Enrica Manenti, neo Presidente nazionale AIB – “Ma bisogna continuare a richiamare l’attenzione delle istituzioni sul ruolo che un moderno ed efficiente servizio bibliotecario può giocare per la nostra società. Tutti i luoghi della cultura in Italia devono riacquistare valore, non da ultimo le biblioteche. Al Congresso mondiale dei bibliotecari tenutosi a Lione in agosto Sinnika Silipa, Presidente IFLA (International Federation of Library Associations and Institutions), ha proposto il motto ‘strong libraries for strong societies’ evidenziando un nesso che può essere uno straordinario stimolo per le biblioteche di oggi e di domani anche in Italia. Basti pensare che delle 65.000 biblioteche pubbliche di tutta Europa, quasi 6.000 si trovano nel nostro paese.”

Pochi giorni fa Paolo Di Stefano sulle pagine del Corriere della Sera sottolineava come le biblioteche pubbliche   svolgano un ruolo fondamentale nella società, perché non solo si preoccupano della conservazione del sapere, ma si propongono come centri di scambio, formazione, ritrovo. E se nell’era digitale le biblioteche risultano avere un numero sempre maggiore di iscritti e prestiti, un motivo ci sarà. Ma non è certo un miracolo. La verità è che la cultura aiuta a vivere e a stare meglio, ancor più in un momento storico caratterizzato da una  profonda crisi economico-sociale. Musei, archivi e biblioteche si battono da sempre affinché si raggiunga una consapevolezza collettiva sempre maggiore e forte. Le indicazioni che sono venute fuori dall’ultimo congresso IFLA di Lione non sono dissimili da quelle per cui si da tre anni si festeggia il BiblioPride. E il meeting di questa mattina a Lecce targato MAB altro non è che la riconferma – se mai ce ne fosse stato bisogno – che la lotta per la cultura la si può vincere se si rimane tutti uniti. Per un semplice assioma, ovvero che il patrimonio culturale è un bene collettivo, non privato. E se  l’Italia sta ricevendo apprezzabili riconoscimenti anche a livello internazionale, è  grazie ai professionisti del patrimonio culturale. Basti pensare che nel 2009 a Milano si è svolto il settantacinquesimo congresso mondiale IFLA, dopo che mancava dal nostro paese da vari decenni; e a luglio 2016 sempre a Milano si svolgerà la Conferenza Generale ICOM (24th General Conference Museums and cultural Landscapes),  che riunirà i professionisti del patrimonio museale internazionale provenienti da oltre 130 paesi  e che avrà come tema “Musei e paesaggi culturali”. Un ulteriore attestato di stima verso chi in Italia lavora full-time nella diffusione  della cultura rendendola accessibile a tutti.

Il segreto di tutti questi eventi che hanno come asse comune il patrimonio culturale è il cercare un legame sempre più stretto coi cittadini, in ultima analisi i veri fruitori della cultura, lettori o non lettori, frequentatori o meno di musei, archivi e biblioteche. Musei, archivi e biblioteche sono fondamentali presìdi di democrazia fondati sulla libertà di espressione e sul confronto delle idee, imprescindibili  “colonne” del Welfare”.

 

MUST – Museo storico della città di Lecce – Ore 9.30 – 13.00

Meeting
Sinergie tra musei, archivi, biblioteche: profili di buone pratiche e problematiche gestionali per la valorizzazione del patrimonio culturale

 

Apertura dei lavori e messaggio augurale
On. Massimo Bray, direttore dell’Istituto Treccani, già Ministro per i Beni, le Attività culturali e il Turismo

 

Introduce e coordina
Stefano Parise, direttore Settore biblioteche Comune di Milano

 

Gli archivi della moda
Antonella De Lucia, Soprintendenza Archivistica per la Puglia

 

Lo studio dei disastri di origine naturale in Italia nel lungo periodo: 30 anni di ricerche storiche in biblioteche e archivi
Emanuela Guidoboni, Centro Euro-mediterraneo di documentazione Eventi Estremi e Disastri

 

Buone pratiche di valorizzazione dei fondi bibliotecari salentini
Alessandro Laporta, direttore Biblioteca Provinciale di Lecce

 

L’esperienza del MAB nella Regione Marche
Tommaso Paiano, AIB Marche

 

La bibliomediateca Paolo Grassi: una buona pratica di integrazione MAB
Rino Carrieri, direttore Fondazione Paolo Grassi di Martina Franca

 

Futuro e ruolo social(e) dei musei:le buone pratiche del Museo civico “Decio de Lorentiis” di Maglie
Medica Assunta Orlando, direttrice Complesso Culturale L’Alca di Maglie

 

L’esperienza degli ecomusei per la valorizzazione partecipata dei patrimoni culturali territoriali
Saverio Pansini, Esperto di museologia

 

Conclusioni
Enrica Manenti, presidente AIB

4 ottobre 2014

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