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Benedetta Parodi, ”Con ricette semplici e gustose, il mio libro fa gola a tutti”

Ricette semplici, alla portata di tutti: è questo il segreto del successo di Benedetta Parodi in televisione e in libreria. La conduttrice de ''I menù di Benedetta'' fa un bilancio di due anni di lavoro a La7, presenta il suo nuovo libro, ''Mettiamoci a cucinare'', edito da Rizzoli, e parla anche delle sue letture preferite...

Benedetta Parodi spiega il perché del suo successo in televisione, con la trasmissione “I menù di Benedetta”, e in libreria, con “Mettiamoci a cucinare"

MILANO – Ricette semplici, alla portata di tutti: è questo il segreto del successo di Benedetta Parodi in televisione e in libreria. La conduttrice de “I menù di Benedetta” fa un bilancio di due anni di lavoro a La7, presenta il suo nuovo libro, “Mettiamoci a cucinare”, edito da Rizzoli, e parla anche delle sue letture preferite.  

 

Qual è il bilancio dell’esperienza su La7 con la trasmissione “I menù di Benedetta”?
Sicuramente molto positivo, quest’anno, che è il secondo, ancora più dello scorso: ormai è un lavoro che dà i suoi frutti, siamo tutti più organizzati e veloci.
Questo programma mi dà la possibilità di esprimermi di più rispetto alla rubrica che tenevo su Italia 1.

 

Quali sono i punti di forza del suo successo con il pubblico, perché secondo lei è così amata e seguita?

Sicuramente perché io non sono una chef, quindi la gente si trova a vedere in me quello che potrebbe fare chiunque. Questo è un po’ il segreto: non allontanarsi da una cucina casalinga, alla portata di tutti. Gli chef professionisti hanno naturalmente un’impostazione diversa, un approccio diverso al lavoro e alla cucina.

 

Come mai secondo lei la cucina è un argomento che ha così successo, oltre che nel mondo televisivo, anche in quello editoriale?

Sicuramente c’è un boom della cucina in televisione che contribuisce ad alimentare il successo delle pubblicazioni: i due fenomeni sono collegati.
Quando guardi un programma in televisione però, hai sì la possibilità di seguire il procedimento di preparazione di un piatto, ma poi devi trascrivere la ricetta, oppure riprodurla subito per non dimenticarla. Il libro ti dà invece la possibilità di gestire il tuo tempo e metterti a cucinare quando ne hai voglia tu.
Tutti dobbiamo mangiare: l’idea di poter usufruire di ricette facili che ti permettono di mangiare meglio è una cosa che fa gola a tutti.

 

Visto che le pubblicazioni di questo tipo sono tantissime, qual è la peculiarità del suo libro, “Mettiamoci a cucinare”, e perché lo consiglia?

Come tutti i miei libri precedenti, anche questo ha la caratteristica di essere estremamente fruibile, come del resto le ricette che do in televisione: non uso mai strumenti che la gente non ha comunemente in cucina, né prodotti che non si trovano in un normale supermercato, dalla Sicilia alla Valle d’Aosta.  Tutti sanno che i miei piatti sono facili da fare, a livello di strumenti, di ingredienti e procedimento: tutti possono fare tutto. È questo il punto di forza del libro.

 

Una domanda personale: quali sono i suoi libri e i suoi autori preferiti?

Sono molto eclettica, leggo un po’ di tutto e amo molto farmi consigliare dagli amici e dalla famiglia – siamo una famiglia di lettori forti.
Amo molto i romanzi storici e le storie ambientate in posti lontani: ho una passione per la letteratura anglo-indiana.
In questo momento sto leggendo per esempio “Il tempio della luce”, romanzo storico di un’autrice italiana, Daniela Piazza, pubblicato da Rizzoli, la cui vicenda ruota attorno alla costruzione del Duomo  di Milano.
Quest’estate ho invece finalmente letto “Shantaram”, che non avevo ancora avuto tempo di leggere: come dicevo prima amo molto la letteratura indiana, e ho amato infinitamente anche questo romanzo.
In un modo o nell’altro cerco l’evasione, raramente leggo romanzi ambientati in posti o in tempi che conosco.

 

15 novembre 2012

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