Annessi e connessi

Come diventare influencer, in un libro il corso (semiserio) di Pinuccio

Abbiamo intervistato Alessio Giannazzo, alias Pinuccio, sul suo nuovo libro “Annessi e connessi”, in cui l'autore parla "dell' influenza degli influencer" oggi
Come diventare influencer, in un libro il corso (semiserio) di Pinuccio

La nostra vita è cambiata radicalmente con l’avvento di influencer e social media. Ne parla in “Annessi e connessi” Alessio Giannazzo, alias Pinuccio.  Abbiamo intervistato sulla nostra pagina Instagram il famosissimo scrittore, giornalista, Youtuber e volto noto di Striscia la notizia su Canale 5. E’ stata una conversazione interessante, piena di spunti di riflessione per cercare di comprendere un po’ meglio quello che viviamo tutti i giorni.

La vita al tempo dei social

Ormai abbiamo tutti due vite: una passata composta dalla nostra quotidianità, il nostro lavoro, la nostra famiglia, le nostre emozioni, l’altra invece è quella rappresentata sui social media. Alla domanda “Tu pensi di vivere in due vite? Pinuccio e Alessio Giannone?” L’autore ha risposto così “E chi non lo fa ormai? Ognuno di noi vive con una maschera e il problema ormai è che risulta difficile distinguere la realtà da altro”. Instagram, facebook, twitter e chi più ne ha più ne metta, ormai sono diventati la nostra seconda casa e il luogo dove costruire altre relazioni, più o meno effimere. Ogni momento di quella che dovrebbe essere la nostra quotidianità e intimità, viene tramutata in un post, una foto, una storia con un bel filtro. Ci sentiamo così, immersi in due vita. Ecco come si arriva a parlare di felicità aumentata.

La felicità aumentata

La felicità attrae il pubblico. Le foto di famiglia, con gli addobbi natalizi e grandi sorrisi smaglianti, portano molti like. I gatti acciambellati sul divano, un quadro di Van Gogh, un bambino paffuto sul seggiolone, un corpo pieno di muscoli scolpiti, una spiaggia paradisiaca portano “followers”. Tendiamo a far vedere la parte bella, ottimista, attraente di noi e della nostra vita: questa è la Felicità aumentata.

Nell’intervista, Pinuccio ha ampliato questo discorso così: “Ho notato che la maggior parte delle persone, quando passano davanti ad un quadro molto famoso, si fermano per fare una foto o un selfie e basta. Questo significa che abbiamo perso il rapporto con le cose. Più che altro, sembra diventato più importante far vedere di essere e non esserci davvero. Oltretutto il divario tra chi può fare alcune cose ed esperienze e chi no, è aumentato. Adesso vedendo tutto di tutti, chi non può permettersi determinate cose, sta peggio di prima. Questo tra qualche anno darà molto materiale a psicologi e psichiatri.”

Un corso illustrato per influencer

Nel libro “Annessi e connessi” possiamo trovare anche un corso in omaggio per aspiranti influencer. Si tratta di una serie di illustrazioni che spiegano come rendere accattivante la propria immagine sui social, fare personal branding, e diventare degli influencer professionisti. Ovviamente è la parte più ironica del libro, dove vengono rappresentati fenomeni quotidiani che vediamo sui social e che testimoniano quanto il concetto di “apparenza” e felicità aumentata, ai giorni di oggi, ci condizionano.

Il dibattito sui book influencer
Chi sono oggi i book influencer?

Chi sono oggi i book influencer?

A tal proposito Pinuccio commenta dicendo: “E’ sempre successo che la televisione o la pubblicità influenzasse un determinato pubblico. La domanda che dovremmo porci è “perché è così facile farci influenzare?” Il fenomeno degli influencer ci sta rendendo troppo facilmente influenzabili. Spesso compriamo un prodotto non perché quel prodotto ci piace realmente, ma solo perché ce l’ha quel personaggio con milioni di follower.”

Clicca qui per ascoltare l’intervista integrale a Pinuccio pubblicata sulla pagina Instagram di Libreriamo.

 

Stella Grillo

 

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