pordenonelegge

Antonio Scurati “Oggi è il momento giusto per raccontare come è nato il fascismo”

A pordenonelegge con "M Il figlio del secolo") Antonio Scurati racconta la genesi del libro . “Stavo lavorando alla biografia di un grande esponente della Resistenza
Antonio Scurati “Oggi è il momento giusto per raccontare come è nato il fascismo”

PORDENONE – Un regalo a nuove e vecchie generazioni :a pordenonelegge con M Il figlio del secolo  (edizione Bompiani) Antonio Scurati racconta la genesi del libro . “Stavo lavorando alla biografia di un grande esponente della Resistenza , Leone Ginzburg – racconta – e mi si é presentata l’immagine di Mussolini, di cui si è impossessato il mio istinto rapace di narratore. Era il momento giusto , essendo venuto meno la pregiudiziale dell’antifascismo che era stata condizione e fondamento preliminare  e necessario per fondare la vita civile. Prima di adesso era impossibile attuare una narrazione spregiudicata del fascismo , ora invece bisogna rinnovare in modo diverso l’antifascismo e raccontare davvero cosa è stato il Ventennio” .

Mussolini protagonista di un romanzo, un’operazione inedita

Un ‘operazione quella del romanziere assolutamente nuova perché esiste una sterminata saggistica sull’argomento, ma nessun romanzo che abbia mai provato a raccontare dall’interno il personaggio Mussolini. “Che riserva ancora sorprese – svela Scurati- perché c’é una percentuale molto alta di mistero e di turbamento nel capire come un manipolo di persone in pochi anni sia riuscito a conquistare il potere con l’avallo della monarchia . Questa ascesa é un ingrediente romanzesco e un grande rimosso della storia nazionale, la chiave nuova é stata farne un racconto letterario . “ Volevo attenermi alla narrazione in terza persona , ma ad inizio e fine libro  – spiega Scurati – é la voce in prima persona dal di dentro del fascismo a riecheggiare la storia. Lo sforzo enorme è stato entrare ed uscire dal personaggio e dall’uomo di storia”.

Mussolini ha inventato una nuova comunicazione politica

Se l’uomo moderno é nato con Shakespeare, Mussolini é l’archetipo del politico aggressivo di allora e di oggi, italiano ed europeo , che sfrutta due fondamentali risorse , le squadre e il Popolo d’Italia, il giornale di cui diventa direttore dopo l’avventura all’Avanti . A dirigere il giornale socialista c’era stato prima Claudio Treves, un intellettuale raffinato e critico, soppiantato dal nuovo linguaggio barbaro e percussivo di Mussolini, che inventa una nuova comunicazione fatta di slogan. Si è Inventato un linguaggio d ‘attacco come un manganello che aggredisce la realtà. Attualizzazioni ? “ Sempre pericolose – dice lo scrittore – ma noto in senso trasversale un uso caustico del linguaggio”.  Piuttosto bisogna considerare senza pregiudiziali come è nato il fascismo che è un fantasma da evocare per poterlo poi fugare. Il fascismo é un ‘ ombra : non bisogna guardare un gruppetto di neofascisti e pensare che si risolva tutto lì, perchè si stende su un’aria molto più vasta e bisogna capire che è nato dal senso di impotenza e di sconfitta della borghesia degli anni ‘ 20: “è questa – dice Scurati_  la vera analogia ocn il nostro presente: quali vibrazioni portarono la borghesia a sostenere il fascismo e quali vibrazioni ci sono ora in un ‘epoca in cui siamo siamo figli del perduto sentimento della storia individualisti e idealisti e viviamo nella cronaca, avendo perso il senso del tempo”.

 

Alessandra Pavan

© Riproduzione Riservata