Adolescenti solitari, cyberbullismo e leggende online: un noir che riflette sulle fragilità della società contemporanea e indaga sul sottile confine tra protezione e controllo. Esce il 20 gennaio per Longanesi “Anna non dimentica“, l’esordio letterario del regista e sceneggiatore Adriano Giotti.
Ambientato in un inedito Abruzzo, questo racconto mostra le ferite inferte dal cambiamento climatico e le loro ripercussioni sociali.
Anna non dimentica
Nel cuore gelido dell’Abruzzo, Pietro ha quattordici anni e una stanza tappezzata da mostri. Quelli veri, però si annidano tra i messaggi crudeli di una chat tra compagni di scuola e nei silenzi di una famiglia spezzata.
Quando Pietro scompare senza lasciare traccia, la sua ossessione per le leggende metropolitane e per i creepypasta si trasforma in un incubo reale. il caso viene affidato a Veronica Sgheis, ispettrice di polizia e madre in bilico tra rabbia e fragilità, che deve scavare tra le ombre della provincia dove tutti si conoscono e nessuno dice la verità.
L’unica pista da seguire sembra tanto implausibile quanto disperata e porta ad una presenza inquietante: AnnaNonDimentica, un profilo oscuro che si insinua nelle vite degli adolescenti più fragili, manipolandoli in una rete di paura e dipendenza.
Tra boschi avvolti dalla nebbia, villaggi turistici dimenticati e inquietanti leggende online, la caccia si fa personale. Qui la sparizione di un adolescente non è solo un fatto di cronaca: è una ferita che divora tutto, anche chi indaga, e Veronica dovrà affrontare i propri demoni per salvare Pietro.
Tra cyberbullismo, solitudine, creepypasta e segreti di provincia, Anna non dimentica è un noir psicologico teso e attualissimo, che scava nelle fragilità della società contemporanea e ci ricorda che il pericolo può nascondersi dietro ogni schermo.
Chi è Anna?
Anna “non esiste”. Anna è una di quelle leggende del terrore che corrono sul web e che di volta in volta assumono la forma di una fotografia, un video, un post sui social o un racconto.
E il racconto di Anna è semplice: Anna era una bambina ed è stata rapita dieci anni fa. Il suo rapitore è convinto di averle cancellato la memoria, di averla soggiogata a tal punto da lasciarle usare il computer e accedere a Internet, tanto nessuno le crederà. E infatti, nonostante Anna chieda aiuto ai tanti adolescenti che conosce in chat, nessuno le crede. Perché Anna non esiste. E nessuno la salverà.
Ma quella presunta “leggenda su internet” sarà la pista che porterà l’ispettrice Veronica Sgheis a risolvere il caso?
Cos’è il creepypasta
Il Creepypasta è l’equivalente moderno delle storie di fantasmi raccontate attorno al fuoco, ma nate e diffuse interamente sul web. Il termine deriva dall’unione di due parole inglesi: creepy (raccapricciante/inquietante) e copypasta (un gergo del web che indica un blocco di testo copiato e incollato ripetutamente su forum e bacheche).
I Creepypasta sono quindi brevi racconti horror che nascono in forma anonima su piattaforme come 4chan, Reddit o forum dedicati. La loro forza risiede nel fatto che spesso vengono presentati come testimonianze reali, diari, o “file segreti” ritrovati, il che confonde il confine tra realtà e finzione.
Il fenomeno del cyberbullismo
Il cyberbullismo, tema centrale dell’opera, è considerato uno dei fenomeni più critici della contemporaneità perché non è semplicemente una “versione online” del bullismo tradizionale, ma una sua evoluzione che sfrutta le caratteristiche tecnologiche per diventare pervasivo, permanente e potenzialmente universale.
Secondo le rilevazioni più recenti (tra cui quelle dell’Osservatorio Indifesa e i dati ISTAT/UNESCO) mostrano un quadro allarmante: in Italia, le indagini condotte su campioni di adolescenti (11-17 anni) rivelano che il 60% circa dei ragazzi dichiara di aver assistito a episodi di bullismo o cyberbullismo e che oltre il 50% dei ragazzi subisce nel corso dell’anno un qualche episodio offensivo, non rispettoso o violento. Almeno una volta a settimana, ben 1 ragazzo su 10 è vittima costante di cyberbullismo.
Quello del cyberbullismo è un fenomeno non è uniforme e colpisce in modi diversi. Le ragazze sono più spesso vittime di cyberbullismo rispetto ai ragazzi (circa il 12,4% contro il 10,4%), spesso legato a forme di body shaming o diffusione di immagini private. Oltre il 70% degli episodi avviene su piattaforme come Instagram, TikTok e WhatsApp, con i videogiochi Online che rappresentano un ambito in crescita, dove circa il 15-20% dei giocatori abituali dichiara di aver subito molestie verbali o esclusioni intenzionali.
Uno dei dati più inquietanti per un libraio o un educatore è il silenzio: solo 1 vittima su 4 confida ai genitori o agli insegnanti di essere vittima di cyberbullismo. La maggior parte preferisce parlarne con i coetanei o tenere tutto per sé, aumentando il rischio di traumi cronici.
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L’autore
Adriano Giotti è regista e sceneggiatore. Con i suoi lavori ha vinto numerosi premi in Italia e all’estero, ed è stato candidato ai David di Donatello con il cortometraggio “Mostri”. Vive tra Roma e Madrid. “Anna non dimentica” è il suo primo romanzo.
