Intervista al papà di montalbano

Andrea Camilleri, ”Mi sento un impiegato della scrittura”

L’illustre scrittore siciliano in esclusiva parla della sua passione per i libri e la scrittura, che l’hanno consacrato come uno tra i più importanti scrittori italiani, popolare in tutto il mondo

MILANO – Ogni mattina si sveglia presto, si reca in studio dove scrive almeno per 3/4 ore. Poi pausa pranzo, quindi il pomeriggio rilegge quello che ha scritto. Sta in questa “straordinaria semplicità” il segreto di Andrea Camilleri, lo scrittore e sceneggiatore italiano amato in tutto il mondo.

SCRITTORE RIVOLUZIONARIO – Per noi di Libreriamo, Camilleri è sempre apparso come un rivoluzionario, in quanto è stato capace di scrivere della Sicilia e della sua gente in maniera innovativa, senza parlare di Mafia. La sua più grande dote, come si evince anche dalla breve ma significativa intervista che ci ha rilasciato in esclusiva, sta nel riuscire a rendere la storia raccontata in un libro, ahinoi uno strumento sempre meno accattivante per gli italiani, come se fosse uno sceneggiato televisivo. Una qualità che deriva dalla sua grande esperienza come sceneggiatore e regista iniziata nel 1942, e che solo molti anni dopo, precisamente nel 1978, è stata trasposta anche in ambito letterario.

MONTALBANO – Ma è nel 1994 che arriva la consacrazione di Andrea Camilleri come scrittore: quell’anno pubblica La forma dell’acqua, con il primo romanzo che vede protagonista il Commissario Montalbano. Dal 1995 al 2003 si amplia il “fenomeno Camilleri”, che di fatto esplode nel 1998. Titoli come Il birraio di Preston (1995) (quasi 70.000 copie vendute), La concessione del telefono e La mossa del cavallo (1999) vanno a ruba, mentre la serie televisiva su Montalbano, interpretato da Luca Zingaretti, ne fa ormai un autore cult. Di seguito l’intervista con il maestro Camilleri.

Quando e come è nata in lei la passione per la scrittura?
Non saprei darle una risposta esatta. Credo di aver iniziato a coltivare la mia passione per la scrittura  in concomitanza con la scoperta e quindi con la  passione per la lettura che è iniziata più di 80 anni fa…!


C’è un aneddoto particolare che può rivelarci relativa alla sua attività di autore?

Non saprei…Forse la mia particolarità è quella di essere un vero “impiegato della scrittura”. Ogni mattina mi sveglio piuttosto presto e lavato, sbarbato e vestito di tutto punto mi reco in studio dove scrivo almeno per 3/4 ore. Poi pausa pranzo e poi di nuovo il pomeriggio rileggo quello che ho scritto…Tutto questo 5 giorni alla settimana…

 

In Italia si legge poco. Se dovesse pensare ad una frase o aforisma per promuovere la bellezza della lettura e dei libri, quale sarebbe?
I libri nutrono come il pane.

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