E’ da poco arrivato nelle librerie italiane “Andarsene“, l’ultimo romanzo di Roxana Robinson, che con un passo classico e avvolgente ci racconta una storia di sentimenti, progetti matrimoniali, affetti e disaffetti. Pubblicato da Fazi Editore e tradotto in italiano da Enrica Budetta, il libro è diventato un caso editoriale all’estero per la sua capacità di affrontare con estrema onestà e senza facili risposte un tabù moderno: il conflitto tra il diritto alla felicità individuale e il senso del dovere verso la famiglia.
Andarsene
La storia d’amore tra Sarah e Warren, ai tempi del college, è finita in un attimo, quasi senza motivo. Decenni più tardi, quando, ormai sessantenni, si incontrano per caso in un teatro di New York, la passione tra loro si riaccende, dando vita a un amore travolgente e del tutto inaspettato che li costringe a rimettere in discussione ogni cosa.
Dopo la fine della loro relazione giovanile entrambi si sono sposati, hanno messo su famiglia e hanno fatto carriera. Ora Sarah è divorziata e vive fuori New York, mentre Warren è ancora sposato e vive a Boston. L’incontro provoca in Sarah un improvviso risveglio, facendola sentire viva per la prima volta dopo molto tempo. Tuttavia, la donna esita a reclamare una possibilità d’amore dopo il doloroso divorzio e i lunghi anni in cui ha organizzato la sua vita intorno ai figli e al lavoro.
Warren non ha le stesse riserve: è pronto a mettere fine al suo matrimonio, ma teme la reazione della moglie e della figlia. Quando la loro relazione si trova davanti a un bivio decisivo, Sarah e Warren devono confrontarsi con le responsabilità morali del loro amore verso le proprie famiglie e verso l’altro.
Quali rischi saranno disposti a correre per stare ancora insieme? Quello racchiuso in queste pagine è un dramma familiare godibilissimo, che chiama in causa temi complessi come il diritto alla felicità, il peso delle abitudini consolidate, le responsabilità verso le giovani generazioni.
Perché il libro è già un caso editoriale
Il romanzo “Andarsene” (Leaving) di Roxana Robinson è diventato un caso editoriale per la sua capacità di affrontare con estrema onestà e senza facili risposte un tabù moderno: il conflitto tra il diritto alla felicità individuale e il senso del dovere verso la famiglia.
Tra i motivi principali per cui il libro sta facendo discutere critica e lettori all’estero, troviamo l’amore “interrotto” tra Sarah e Warren, due ex amanti che si ritrovano a New York dopo vent’anni. Entrambi hanno vite consolidate: lei è una studiosa di architettura, lui è sposato. Il romanzo non esplora solo il sentimento, ma la possibilità (e il costo) di una “seconda occasione” in un’età in cui le scelte hanno un peso enorme.
A differenza di molti romanzi d’amore classici, in “Andarsene” la Robinson pone una domanda scomoda: è lecito distruggere la propria famiglia per amore? Warren ha una moglie che ama e una figlia fragile. La sua scelta di “andarsene” non è presentata come un atto romantico eroico, ma come una decisione che comporta una devastazione collaterale. Questo realismo psicologico ha acceso accesi dibattiti sulla moralità delle decisioni dei protagonisti.
Il libro è diventato un caso anche perché analizza un aspetto spesso trascurato: il rapporto tra genitori e figli adulti. La Robinson mostra come il legame con i figli non si esaurisca mai e come le scelte dei genitori possano continuare a ferire e condizionare anche chi è ormai grande.
Come ogni libro “chiacchierato”, anche questo contiene un finale molto discusso. Non è rassicurante e obbliga il lettore a interrogarsi sui propri valori. Proprio questa mancanza di una morale consolatoria ha reso il libro un must-read nei club del libro e nelle recensioni letterarie.
Le prime recensioni
Uscito in Italia il 13 gennaio, “Andarsene” ha già conquistato la critica interazionale. La scrittrice statunitense Meg Wolitzer l’ha definito come “un romanzo coinvolgente e perturbante”, aggiungendo che Robinson “sa bene a quali sotterfugi e a quali vincoli siamo sottoposti, e tutto quello che dobbiamo fare per accettarli”.
Un’altra collega, Geraldine Brooks, ha definito “Andarsene” come “un’indagine crudele sulla lealtà e sulla passione. Analizza il costo insito nelle scelte che facciamo e le conseguenze con cui dobbiamo sforzarci di vivere”.
Anche le pagine del The New York Times hanno speso parole d’elogio per l’ultimo libro di Roxana Robinson, definendolo come un romanzo agile e avvincente. “La narrazione di Robinson è classica, con scene in rapido movimento e una scrittura precisa come i solchi di terra lavorata. Robinson dimostra che gli scrittori possono ancora evocare i silenzi e le rinunce che ostacolano il desiderio, e che le stelle si incrociano ancora. Il finale è una bomba”.
Sulle pagine del “The Washington Post il libro viene etichettato come “un’avvincente esplorazione delle promesse che ci facciamo, dei rapporti di tensione tra genitori e figli, e di ciò che dobbiamo agli altri e a noi stessi”. Andarsene rappresenta per i critici “un tour de force incredibilmente lucido, e il suo impatto finale è sconvolgente”.
Chi è Roxana Robinson
Roxana Robinson è nata in Kentucky, ma è cresciuta nella contea di Bucks, in Pennsylvania. Ha frequentato il Bennington College e si è laureata all’Università del Michigan. Ha lavorato nel mondo dell’arte, specializzandosi nel campo della pittura americana, prima di dedicarsi alla scrittura a tempo pieno.
La Robinson è considerata una delle eredi contemporanee di Edith Wharton. Il suo stile è raffinato, preciso e analitico. Riesce a sezionare le dinamiche dell’alta borghesia americana con una freddezza che rende le emozioni ancora più taglienti.
È autrice di undici libri: sette romanzi, tre raccolte di racconti e una biografia di Georgia O’Keeffe. Vive a New York e nel Connecticut, trascorre più tempo possibile nel Maine.
