Alzare gli occhi, la grande lezione di Galilei e Hawking

In occasione degli anniversari di Galileo Galilei e di Stephen Hawking ricordiamoci della grande lezione di vita che ci hanno lasciato
Alzare gli occhi, la grande lezione di Galilei e Hawking

MILANO – Oggi è l’anniversario di due grandi menti: Galileo Galilei e Stephen Hawking, entrambi scienziati, esperti di universo, fisica e matematica. Il loro contributo al sapere umano è immenso, tanto da avere posto le basi alla nostra concezione del mondo. Da Galilei e Hawking possiamo imparare tanto, ma su due aspetti, in particolare, possiamo soffermarci a riflettere. Gli scienziati, spesso e volentieri, sono anche dei filosofi e dei maestri di vita, che solo apparentemente hanno la testa tra le nuvole.

La curiosità è un valore da coltivare

Galileo Galilei, con le sue scoperte, non si è limitato a considerare il sapere preesistente, ma ha deciso di superarlo e di sovvertirlo, dimostrando che il sapere non è fisso e stabile, ma in continuo divenire. La curiosità di scoprire di più, di osservare, di esplorare nuovi orizzonti e territori fu il motore che lo hanno portato a concepire la teoria eliocentrica, secondo cui non è la terra al centro dell’universo ma è il Sole. Questa sua teoria, come è ben risaputo, non venne ben accolta dalla Chiesa che lo accusò di eresia contro le Sacre Scritture, rappresentanti del Sapere fisso e immobile. La Chiesa ammonì Galileo di abbandonare quella sua assurda e eretica teoria, ma Galileo non si voltò indietro e proseguì nel sostenerla. Con la stesura del Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, l’astronomo elabora una strategia per esporre tutte le posizioni ideologiche cosmologiche, senza mostrarsi palesemente a favore di una in particolare, ma diffondendo comunque le teorie tanto contestate.

Chi mira più alto, si differenzia più altamente; e ’l volgersi al gran libro della natura, che è ’l proprio oggetto della filosofia, è il modo per alzar gli occhi” 

Usciamo dal nostro piccolo mondo

Anche Stephen Hawking ci stimola ad essere più curiosi, ad oltrepassare quella linea invisibile che ci tiene rinchiusi dentro il nostro piccolo mondo e ad uscire dal terreno tracciato da altri. Il fisico di Cambridge è stato il primo a indagare sui buchi neri primordiali e sulla radiazione che prese il suo nome Hawking, quindi si è esposto ed ha avuto il coraggio di intraprendere una nuova strada, tanto da venire candidato al premio Nobel per la fisica. Non importa se di fronte a noi abbiamo qualche ostacolo da superare, l’importante è affrontarli e guardare lontano.

Per quanto difficile possa essere la vita, c’è sempre qualcosa che è possibile fare. Guardate le stelle invece dei vostri piedi

 

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