Alluvione in Sardegna, l’appello dello scrittore Marcello Fois

In queste ore la Sardegna sta vivendo un vero dramma a causa del ciclone ''Cleopatra'' che si è abbattuto sull'isola: la conta delle vittime e dei dispersi sale in maniera preoccupante. In questo tragico frangente abbiamo chiesto allo scrittore Marcello Fois, di Nuoro, di lanciare un appello per la sua terra...

Il sostegno è un’azione quotidiana, è uno sguardo lungo. Non è certo un appello al mondo quando la tragedia si è consumata. Troppo comodo. Il sostegno sarebbe non stancarsi mai di urlare NO tutte le volte che si avvallano decisioni e situazioni insostenibili.

La Sardegna è stata abbandonata a se stessa e noi Sardi abbiamo lasciato che ciò avvenisse, anzi ci siamo adeguati al tozzo di pane che ci derivava dal placebo del cemento selvaggio che produce lavoro giusto il tempo che occorre per liquidare una tornata elettorale. Il corso terribile della Natura diventa devastante quando si accompagna all’ignoranza diffusa, alla disonestà degli amministratori, alla pessima memoria di chi si illude di poter mutare la propria precarietà con progetti di piccolo cabotaggio.

La nostra terra ha milioni di anni, noi, con la nostra infinita presunzione, siamo meno di un milionesimo di secondo. Pretenderemo una risposta alle strazianti domande che pongono le vittime di questa ennesima tragedia annunciata? O continueremo a maledire la ‘malasorte’?

Marcello Fois

19 novembre 2013

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