Arabesque

Alessia Gazzola, “La serie tv ha portato nuovi lettori ai miei libri”

In occasione di BookCity, l’autrice presenta l’ultimo episodio della serie “Arabesque”, che vedrà il personaggio di Alice alle prese con un nuovo caso
Alessia Gazzola, “La serie tv ha portato nuovi lettori ai miei libri”

MILANO – La Serie tv legata ad Alice? E’ stata una grande benedizione, pur con le dovute differenze dovute alla messa in scena. E’ questa l’opinione di Alessia Gazzola, medico legale e scrittrice italiana apprezzata per i romanzi in bilico tra il giallo e la commedia romantica con protagonista Alice Allevi. In occasione di BookCity, l’autrice presenta l’ultimo episodio della serie “Arabesque”, che vedrà il personaggio di Alice, più matura e responsabilizzata, alle prese con un nuovo caso, stavolta legato al mondo della danza.

La crescita di Alice

Con Alessia, una delle autrici protagoniste della nuova Social Collection delle AforisMug di Libreriamo, analizziamo il percorso che  ha avuto la protagonista della serie Alice Allevi, che dalla ragazzina timida e confusionaria degli inizi adesso prende in mano la sua vita. “Durante l serie di romanzi volevo ricostruire il percorso di crescita, è stato spontaneo perché ho vissuto i cambiamenti di Alice in prima persona. Alice non sono io, alcune cose che lei pensa non le condivido. La faccio condurre come ritengo sia importante nell’economia della trama. Negli anni ha ottenuto un decoro professionale, pur restando sempre  lei con i suoi pregi ed i suoi difetti. Ho diversi spunti narrativi in mente, ma continuerò a scrivere le storie di Alice finché sarà divertente per me farlo”.

Il mondo della danza

In Arabesque, l’attenzione dell’autrice si sposta sul mondo della danza e del balletto, sottolineando la competitività di questo universo. “Non ho verità assolute. Da giallista ho cercato la zona d’ombra all’interno di questo mondo. Mi sono ispirata a Il cigno nero, che mi aveva dato l’idea per scrivere un romanzo in cui venissero evidenziati i problemi legati all’autodisciplina portata all’eccesso ed alla competitività. Mi interessava, indipendentemente alla danza, raccontare l’invidia della giovinezza attraverso il rapporto tra l’allieva e la maestra di danza. Inoltre mi piaceva raccontare ambienti belli, mi diverte nella scrittura”.

La serie tv

La serie, best seller in patria, è stata tradotta in Germania, Francia, Spagna, Turchia, Polonia, Serbia e Giappone e adattata per il piccolo schermo dalla RAI. Quanto ha influito la serie tv nell’avvicinare nuovi lettori alla serie di Alice? “La Serie tv è stata una grande benedizione. Pur con delle differenze legate alla messa in scena, la cosa più importante è che l’atmosfera contenuta nei libri sia stata ricreata. Differenze e tratti semplificati nella trama per il pubblico televisivo era accettabile. Mi sarebbe piaciuto di più vedere l’episodio legato al libro “Un segreto non è per sempre”, la mia opera preferita, fosse stato un po’ diverso, ma in 50 minuti non c’era il tempo per sviluppare tutti gli aspetti del romanzo”.

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