Addio alla scrittrice e giardiniera Pia Pera

Da alcuni anni viveva in un podere della Lucchesia. La scrittrice è stata anche professore a contratto di Letteratura Russa all’Università di Trento
Addio alla scrittrice e giardiniera Pia Pera

MILANO – E’ morta la scrittrice giardiniera Pia Pera. Da alcuni anni in un podere della Lucchesia, è stata professore a contratto di Letteratura Russa all’Università di Trento. Ha tenuto conferenze e seminari in varie università, corsi di scrittura creativa. Ha collaborato a varie testate giornalistiche e radiofoniche tra cui l’Espresso, Panorama, Elle, Gardenia, The TLS, Il Sole24Ore.

LE OPERE – Ha scritto libri di narrativa – La bellezza dell’asino (Marsilio, 1992) e Diario di Lo (Marsilio, 1995), entrambi tradotti in tedesco e in molte altre lingue straniere. Ha scritto anche libri di non fiction –   L’arcipelago di Longo maï (Baldini & Castoldi, 2000) – e un saggio sulla storia delle idee in Russia, I Vecchi Credenti e l’Anticristo (Marietti, 1992). Ha inoltre curato e tradotto alcuni classici della letteratura russa tra cui La vita dell’Arciprete Avvakum (Adelphi, 1986), Evgenij Onegin di Puskin (Marsilio, 1995), Un eroe del nostro tempo di Lermontov (Frassinelli, 1996).

PREMI E ULTIMI LIBRI – Per L’orto di un perdigiorno. Confessioni di un apprendista ortolano (Ponte alle Grazie, 2003) ha ricevuto nel luglio 2003, a Villa Hanbury, il premio Grinzane Cavour. Ha pubblicato con Ponte alle Grazie Contro il giardino. Il giardino che vorrei e nel 2015 Al giardino ancora non l’ho detto. Nel suo ultimo libro, l’autrice ha raccontato con lucidità e grazia della sua malattia e del suo rapporto con la natura.

 

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