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A settembre il grande ritorno di Stephen King con il sequel di ”The Shining”

La notizia ha fatto ormai il giro del mondo tra tutti gli amanti di libri, lettura, ma soprattutto tra gli appassionati di thriller e gialli. Il grande Stephen King, maestro indiscusso dell'horror, è riuscito nell'impresa quasi impossibile di dare un seguito ad uno dei suoi romanzi più noti ed apprezzati, ''The Shining''...

A 36 anni dalla pubblicazione di “The Shining”, il “re del brivido” torna in libreria con il sequel intitolato “Doctor Sleep”

MILANO – La notizia ha fatto ormai il giro del mondo tra tutti gli amanti di libri, lettura, ma soprattutto tra gli appassionati di thriller e gialli. Il grande Stephen King, maestro indiscusso dell’horror, è riuscito nell’impresa quasi impossibile di dare un seguito ad uno dei suoi romanzi più noti ed apprezzati, “The Shining”. “Doctor Sleep”, in uscita il prossimo 24 settembre negli Stati Uniti, promette di non deludere la grande schiera di fans. In un articolo comparso qualche giorno fa sul New York Times, vengono svelati tutti i retroscena dell’attesissimo romanzo.

UN’IMPRESA MOLTO ARDUA – Nelle note che seguono “Doctor Sleep”, Stephen King racconta alcuni degli ostacoli incontrati nella scrittura del sequel del notissimo “ The Shining”. In primo luogo, ci sono stati dei problemi di memoria e coerenza: King si è avvalso infatti dell’aiuto di un assistente per controllare tutti i rimandi al suo precedente romanzo, annoverato tra i grandi classici dell’orrore. Oltre a questo difficile ostacolo, Stephen King ha avuto altri due demoni da affrontare: uno è Stanley Kubrick, la cui trasposizione cinematografica del romanzo è ricordata tanto quanto il romanzo da cui è stato tratto, ma odiato dal “re del brivido”. E forse, peggio di tutto il resto, ci sono i sequel. Spesso infatti la scrittura del sequel di un romanzo di grande successo è sempre una scommessa.  Anche nei rari casi in cui il sequel raggiunge i livelli del primo romanzo, raramente riesce tuttavia ad ottenere il seguito sperato.

L’EREDITA’ DI “THE SHINING” – King si è tuttavia impegnato nella scrittura di “Doctor Sleep” forte di alcuni vantaggi. Uno è la mancanza di una vera e propria eredità del precedente romanzo. “The Shinign” si chiudeva infatti con l’Hotel Overlook raso al suolo, e con la morte dello scrittore omicida Jack Torrance. Così gli unici superstiti di “The Shining”, che diverranno i protagonisti di “Doctor Sleep” sono Wendy, la moglie di Torrance, e il piccolo Danny. Lo scrittore ha voluto incoronare a vero protagonista del nuovo romanzo il diretto erede di Jack Torrance, Dan, ormai quarantenne. L’autore ha affermato che, essendo stato il padre un alcolizzato, sapeva che anche il figlio lo sarebbe sicuramente diventato. L’idea è stata quindi quella di ricostruire e raccontare le vicende caratterizzanti la vita di una persona del genere. Questa storia porta con se alcuni dei pilastri fondanti di Shinign, che Dan, ora giovane uomo, è in grado di sopportare. Uno di questi è la visita periodica che l’ormai adulto Dan riceve dagli ultimi fantasmi che hanno abitato all’Overlook. L’eco di “The Shining” in Doctor Sleep è molto forte, come dimostra la presenza di Tony, l’amico invisibile di Dan, che aleggia nel nuovo libro, proprio come la parola “Redrum”, acronimo di “Murder”, scarabocchiata anche sulla copertina.

LE PRIME INDISCREZIONI SULLA TRAMA – “Doctor Sleep” racconta le vicende di una tribù di persone, chiamata The True Knot, la quale vaga per le autostrade americane alla ricerca di cibo. Questi esseri, all’apparenza innocui, sono in realtà immortali, e si nutrono di quella sostanza prodotta dai bambini che possiedono lo “shining” quando vengono lentamente torturati a morte. Danny, ormai cresciuto e diventato un uomo di mezza età, sta ancora facendo i conti con i fantasmi del passato, dopo le terribili vicende che lo hanno visto protagonista all’Hotel Overlook. Dan, nel suo vagabondare, pare trovare la giusta quiete in una cittadina del New England, dove entra a far parte di una comunità di alcolisti anonimi e  dove lavora per un ospizio, dove aiuta gli anziani, anche grazie ai suoi poteri, ad addormentarsi dolcemente in un sonno eterno. E’ per questo motivo che viene soprannominato con il nomignolo di “Dottor Sonno”. Dan incontra poi Abra Stone, una ragazzina che possiede sin dall’infanzia il famoso shining. Dan dovrà aiutarla e proteggerla da coloro che ne reclamano questo particolare potere.


“DOCTOR SLEEP”
– “Doctor Sleep” possiede una trama molto vivida, e non eccessivamente dipendente da quella di “The Shining”. Risulta piuttosto spaventoso abbinare le vicende del primo libro al secondo, anche se, apparentemente, uno sembra migliore dell’altro. “Doctor Sleep” parrebbe meno surreale del suo predecessore. L’ormai cresciuto Dan, dopotutto, sta combattendo per riuscire a mantenere chiara e viva la sua mente e capire esattamente quali sono le sue doti soprannaturali. “Doctor Sleep” racconta una storia molto veloce e agile, in cui non è la suspance a farla da padrone. Questa è la dimostrazione del fatto che King è in grado di spaventare narrando qualsiasi genere di storia.

17 settembre 2013

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