Horror

7 libri horror tratti da storie vere

Da "L'esorcista" di Blatty a "Psycho" di Robert Bloch, ecco 7 libri horror tratti da terrificanti storie realmente accadute
7 libri horror tratti da storie vere

MILANO – A volte la realtà supera di gran lunga la nostra fantasia, nel bene e nel male. Ci sono avvenimenti talmente eccezionali e fortuiti da sembrare impossibili, o al contrario, eventi talmente terrificanti da sembrare frutto di un incubo. Ed è proprio di questa seconda categoria di cui stiamo parlando. Quando si parla di libri horror esistono diverse tipologie, e una di queste è proprio quella che include libri tratti da storie realmente accadute, talmente inquietanti e surreali da costituire il punto di partenza perfetto per una narrazione da far accapponare la pelle. Ecco 7 libri tratti da storie realmente accadute.

The Terror, Dan Simmons

Londra, 1845. La nave “The terror” salpa alla ricerca del famigerato passaggio a Nordovest, il collegamento tra oceano Atlantico e Pacifico nei pressi dell’Alaska. La nave a un certo punto sparì, e tutti i membri dell’equipaggio furono ritrovati morti, con strani segni sulle ossa…

L’esorcista, William Peter Blatty

Il romanzo di Blatty è ispirato alla storia del piccolo Roland Doe, un ragazzino americano di 14 anni che negli anni ’40 fu sottoposto a un esorcismo da parte di alcuni preti cattolici. Si vociferava che intorno a Roland gli oggetti si muovessero da soli, ed eventi soprannaturali accadessero al suo passaggio. Dal romanzo di Blatty, già terrificante di suo, è stato tratto il celeberrimo adattamento cinematografico del 1973.

Pet Sematary, Stephen King

L’ennesimo capolavoro di Stephen King, presto in uscita al cinema, racconta di un terrificante cimitero maledetto in grado di riportare i morti in vita. L’autore ha preso ispirazione da un fatto realmente accadutogli anni prima: quando era professore di scrittura creativa presso l’Università del Maine, scoprì un cimitero di animali sepolto nei pressi della casa dove alloggiava.

Le ragazze, Emma Cline

Emma Cline prende spunto dalle vicende della Famiglia Manson, una comune/gruppo religioso fondato da Charlie Manson in California durante gli anni ’60. Era un gruppo di circa un centinaio di membri, e facevano uso costante di allucinogeni e sostanze psicotrope. Si macchiarono di diversi omicidi efferati, il più noto fu quello dell’attrice Sharon Tate, assassinata nella sua villa di Beverly Hills quando era all’ottavo mese di gravidanza.

Psycho, Robert Bloch

Non tutti sanno che il film più famoso di Hitchcock è ispirato all’omonimo romanzo di Robert Bloch, che a sua volta è tratto dalla storia vera del serial killer statunitense Edward Gein, vissuto nella prima metà del Novecento. Aveva un rapporto morboso con la madre, per questa ragione era solito profanare tombe e dissotterrare cadaveri di donne a lei somiglianti. Nella sua “casa degli orrori” la polizia trovò cadaveri e numerosi resti umani utilizzati come oggetti di arredamento (pelle umana come tappezzeria, spine dorsali come aste per lampade).

Il profumo, Patrick Süskind

Secondo alcuni critici, il romanzo di Patrick Süskind sarebbe tratto dalla storia del primo serial killer spagnolo, Manuel Blanco Romasanta, che a inizio ‘800 uccise più di tredici donne. Utilizzava poi il loro grasso corporeo per confezionare dei saponi, che vendeva al mercato cittadino. Suskind modifica la storia, ambientandola a Parigi e aggiungendo un tocco soprannaturale: il protagonista è dotato di un olfatto fuori dal normale, ed è alla ricerca di donne da uccidere per estrarne il profumo…

The Hunger. Affamati, Anna Katsu

Il libro di Anna Katsu è tratto dalla storia vera della Spedizione Donner, il viaggio intrapreso da alcuni pionieri statunitensi alla volta della California. A causa di alcuni imprevisti, i viaggiatori furono costretti a trascorrere un intero inverno tra il 1847 e il 1847 accampati nella Sierra Nevada. Fame, sete, solitudine fino alla follia e cannibalismo furono le tragiche conseguenze.

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