6 libri per pianificare le proprie vacanze

È giunto finalmente il momento per programmare e progettare le proprie vacanze estive, ma dove andare? Come sempre i libri ci ispirano

MILANO – Siamo alla fine di giugno e due sono le due costanti delle nostre giornate: sole e caldo. Continuiamo a pensare a dove potremmo passare le nostre vacanze, se dedicarci a un viaggio culturale o se conoscere un nuovo angolo della terra che ci è ancora sconosciuto. Come scegliere però la meta ideale? Come al solito i libri ci vengono sempre in aiuto, ispirandoci nella scelta dei viaggi. Le descrizioni di luoghi lontani impresse nelle pagine ci fanno sì sognare con la mente, ma ci spingono anche a preparare le valigie e partire. Ecco dunque i 6 libri per pianificare le nostre vacanze.

L’amica geniale, Elena Ferrante

Nei quattro romanzi della tetralogia di Elena Ferrante viene condotto un viaggio tra i quartieri di Napoli, dalla periferia al centro storico, alla lussureggiante isola di Ischia. La vicenda coinvolgente vi farà appassionare e diventerete curiosi di conoscere di più di quei luoghi. Per cui se non sapete ancora dove andare in vacanza quest’estate, vi consigliamo di leggere le avventure di Lina e Lenù, le protagoniste di questi romanzi che sono stati amati da tutto il mondo.

Papaya Salad Thailandia, Elisa Macellari

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Elisa Macellari, affermata illustratrice italo-tailandese, racconta in questo suo esordio a fumetti la storia di suo zio Sompong, che negli anni Trenta decise di vedere il mondo e per questo iniziò una carriera diplomatica che avrebbe rischiato di mandarlo in Germania proprio quando stava per scoppiare la Seconda guerra mondiale. Molto meglio l’Italia, dunque… o no? La storia, radicata nella realtà e basata sul racconto in prima persona dell’interessato, è una bellissima parabola di realizzazione personale, amore e rifiuto per l’insensatezza della guerra, raccontata da un nuovo, enorme talento del Fumetto italiano.
Un bel libro per conoscere la Thailandia.

L’Isola del tesoro, Robert Louis Stevenson

Un classico, da leggere e rileggere, soprattutto durante il periodo estivo per trasportarci in luoghi lontani. Il romanzo è ambientato in un paesino sul mare, nell’Inghilterra del Settecento: il giovane Jim Hawikins e sua madre, proprietaria della locanda “Ammiraglio Benbow”, scoprono nel baule di un marinaio morto la mappa di un tesoro nascosto su un’isola. Si tratta del tesoro di un famoso pirata, il capitano Flint. Jim, il dottor Livesey e il nobile Trelawney organizzano una spedizione a bordo della “Hispaniola” e portano con sé come cuoco di bordo un uomo dalla gamba di legno, Long John Silver, e il suo pappagallo. Inizia una grande avventura che per Jim sarà anche l’iniziazione alla vita adulta e la scoperta della malvagità umana. Un bellissimo libro quello di Robert Louis Stevenson per farci conoscere i Caraibi.

Il quaderno di Maya, Isabel Allende

Questo romanzo di Isabel Allende è il racconto del passato di Maya, una ragazza che dai bassifondi di Las Vegas riesce a riemergere e a trovare la luce grazie al trasferimento nell’arcipelago di Chiloé in Cile. Un divario enorme separa la caotica Las Vegas dall’incontaminato e pacifico arcipelago, dominato da un ritmo di vita semplice ma dalla bellezza senza filtri della natura. Isabel Allende torna a raccontare la vita di una donna coraggiosa in un romanzo che affronta con delicatezza le relazioni umane: le amicizie incondizionate, le storie d’amore palpabili come quelle più invisibili, gli amori adolescenziali e quelli lunghi una vita. Un ritmo incalzante, una prosa disincantata per questa nuova prova narrativa che si tinge di noir e per l’ennesima galleria di donne volitive e uomini capaci di amare.

Racconti parigini, AA.VV.

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Racconti parigini è un mosaico di voci e immagini apportati dagli scrittori che meglio hanno conosciuto la città. È proprio da questo che bisogna partire per conoscere Parigi.
Corrado Augias nella prefazione al libro sottolinea la forza vera della poesia e della letteratura: un racconto non è altro se non una vicenda in grado di trasportarci in una diversa condizione. Il potere dei Racconti parigini, i cui autori vanno da Zola, a Gertrude Stein, a Balzac, a Benjamin, a Hemingway, a Buzzati è proprio quello di fornire un canone fantastico per conoscere la città degli ampi boulevard. Parigi va vista come piace vederla, con immaginazione.
Come scrive Italo Calvino, Parigi prima di essere una città reale “è stata una città immaginata attraverso i libri, una città di cui ci si appropria leggendo.
Se non avete mai visto Parigi, o volete rivisitarla (Parigi è sempre Parigi), questo libro è perfetto per conoscerla dal punto di vista degli scrittori che l’hanno vissuta.

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Requiem, Antonio Tabucchi

Questo romanzo costituisce una prova per lo scrittore innamorato del Portogallo: infatti questo romanzo è stato scritto inizialmente in portoghese per essere successivamente tradotto nelle altre lingue. In uno stato a metà tra la coscienza e l’incoscienza, l’esperienza del reale e la percezione del sogno, un uomo si trova a mezzogiorno, senza sapersi spiegare come, nella Lisbona deserta e torrida dell’ultima domenica di luglio. Sa di avere delle azioni da compiere, soprattutto l’incontro con un personaggio illustre e scomparso, ma non ha idea di come compierle. Si affida così al flusso del caso e seguendo le libere associazioni dell’inconscio si trova a seguire un percorso che lo porta a ricordare (a vivere il ricordo nell’attualità di quella giornata) alcune tappe fondamentali della sua vita, spingendolo a cercare di sciogliere i nodi irrisolti all’origine del suo stato allucinatorio.

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