Il capolavoro di Lousia May Alcott

5 motivi per cui “Piccole Donne” è un romanzo ancora attuale

Pubblicato circa 150 anni fa, "Piccole Donne" divenne subito un best seller internazionale. Andiamo alla scoperta dei motivi del suo successo
Piccole Donne

MILANO – “Piccole donne” è stato un best-seller di quasi 150 anni fa, ma la maggior parte dei lettori ne è ancora innamorata. Da quel momento, diversi film sono stati realizzati sulla famiglia March, due serie tv e anche un musical di Brodway. Ai più curiosi diciamo che ne è stata realizzata anche una versione giapponese. Ma da dove deriva tutta questa passione e amore per l’opera della Alcott? Ecco 5 motivi, tratti da Bustle.com, che ci possono aiutare a spiegare il suo successo.

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1) Ci preoccupiamo spesso della stabilità economica e dello status 

Per molte persone oggigiorno la stabilità economica è tutto per poter vivere una vita tranquilla e senza preoccupazioni. I giovani d’oggi, in più, sono continuamente bersagliati da messaggi pubblicitari e modelli che portano avanti un certo stile di vita e non risulta poi molto strano quando molti poi in età adulta non si sentono realizzati se non hanno raggiunto un certo status. Molte ragazze potrebbero quindi trovarsi a condividere le parole di Amy March, “Non penso che sia giusto che alcune ragazze abbiano molte cose preziose e altre nulla di tutto ciò”.

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2) Amiamo i cuori ribelli 

Parliamo in questo caso di Jo March, la seconda sorella più grande tra le quattro protagoniste dell’opera, ha un temperamento unico, che spesse volte la mette nei guai. Vuole essere libera e indipendente e per questo motivo rifiuta l’idea del matrimonio. Può essere un punto di riferimento per le donne di ogni tempo, ma ancor di più oggi in cui le giovani vogliono essere libere, fare carriera e, giustamente, essere considerate alla pari di un uomo. E’ normale che le nuove generazioni di ragazze la amino tanto, nonostante sia un personaggio nato decine e decine di anni fa.

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3) Alcuni di noi hanno familiari in zone di guerra 

Tutta la prima parte del libro verte sulle difficoltà economiche della famiglia March in seguito alla partenza del padre per combattere la Guerra Civile. Così come la madre delle sorelle March, così molte famiglie d’oggi devono fare i conti con familiari che partono per la guerra e che poi non tornano più. All’interno della storia della Alcott, molte madri o nonne possono leggere ciò che loro stesse hanno provato.

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4) Crediamo ancora nel matrimonio 

Meg, la più vecchia sorella March, è la prima a sposarsi. Nessuna sorpresa; Piccole donne è in un’epoca in cui era previsto il matrimonio. Anche la testarda Jo cede al matrimonio e alla maternità alla fine. Oggi, ci piace pensare che siamo troppo moderni e indipendenti per essere sedotti dal richiamo del matrimonio. Ma la realtà è che molte ragazze sognano di diventare delle principesse e scegliere finalmente il proprio abito da sposa.

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5) Alla fine, vogliamo tutti un happy ending 

La famiglia March riesce a resistere alla povertà, alla guerra, e alle costrizioni dell’epoca in ambito d’amore, carriera, e la felicità personale. In tutto questo non hanno mai perso il valore della famiglia. Alla fine, circondata dai suoi figlie e nipoti, Marmee dice: “Oh, le mie ragazze, per quanto a lungo voi viviate, non riesco mai a desiderare una felicità più grande di questa.

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