5 cose che non sapete su “La lettera scarlatta”

Ecco 10 curiosità che non conoscete su "La lettera scarlatta", il capolavoro scritto nel 1850 da Nathaniel Hawthorne
5 cose che non sapete su

MILANO – La trama del romanzo di Nathaniel Hawthorne è conosciuta da tutti: Hester Prynne è una giovane donna che crea un grande scandalo nella Nuova Inghilterra puritana quando, essendo il marito assente da molti anni, partorisce una figlia illegittima. La donna viene accusata di adulterio e, come punizione, le viene attaccata sul petto una lettera A scarlatta e viene umiliata pubblicamente su un patibolo. La lettera scarlatta è un romanzo famoso, un vero e proprio classico, che ci permette di conoscere uno spaccato dell’epoca. Ecco delle curiosità che forse non vi sono note.

Hawthorne aveva antenati puritani

Nathaniel Hawthorne nacque nel 1806 a Salem. Uno dei suoi avi, William Hathorne, migrò a Salem nel 1636 e, in veste di delegato del Massachusetts Bay, cercò di liberare la città dai Quaccheri facendoli frustare mezzi nudi per le strade della città. Un altro suo avo, John Hathorne, prese parte al processo contro le streghe di Salem facendo accusare più di cento donne ritenute streghe. Nathaniel si rifiutò di condividere questa eredità, decidendo di prendere distanze dalla famiglia e aggiunse un “W” al suo cognome.

Iniziò a scrivere “La lettera scarlatta”, dopo un licenziamento

Hawthorne odiò per tutta la vita la città di Salem, e tale sentimento aumentò dopo che fu ingiustamente licenziato alla Dogana di Boston. In quello stesso periodo Hawthorne perse anche la madre, una figura che era sempre stata importante nella vita dell’autore. Mentre covava questi sentimenti di odio e disprezzo, iniziò la stesura de La lettera scarlatta.

La lettera scarlatta esisteva davvero

I Puritani facevano indossare realmente una lettera scarlatta agli adulteri. Secondo una legge nel 1658 a Plymouth, coloro che peccavano di adulterio erano puniti con la frusta e venivano costretti a indossare la lettera A come punizione. Nella città di New York nel 1651, in un’abitazione vicina a quella di Nathaniel Hawthorne, una donna di nome Mary Batchellor venne colpita con 40 frustate per adulterio e costretta a indossare una “A” sui suoi vestiti. La donna era sposata con Stephen Batchellor, un ministro di  oltre 80 anni. Vi ricorda qualcosa?

Hester è uno dei primi personaggi femminili forti

Hester è una delle prime figure femminili del romanzo tardo ottocentesco che sopporta le difficoltà con forza e determinazione. Una delle prime donne a diventare un modello da seguire, perché davanti a un ostacolo non cede, ma combatte e se cade si rialza. Quando viene ripudiata da tutta la società a causa della figlia illegittima, non demorde e diventa famosa in tutto il paese per le sue doti di sarta. Cresce la figlia, nonostante le autorità vogliano portargliela via. Hawthorne è stato uno dei primi scrittori a dipingere e dare forza ai diritti e al lavoro delle donne.

Il significato dei nomi

Nulla è lasciato al caso ne La lettera scarlatta: tutti i nomi dei protagonisti, a parte Hester, hanno un significato preciso. Innanzitutto la figlia nata da una relazione adultera viene chiamata Perla, come una cosa preziosa, nonostante la bambina sia qualcosa di indesiderato. Una chiara indicazione delle opinioni di Hawthorne a riguardo. Dimmesdale, il colto teologo, deriva da dale (valle) e dim (offuscata dalla nebbia) e infatti indica un uomo la cui educazione non lo guida alla verità. Infine il freddo e contorto Chillingworth proviene dall’inglese worth (capace) e chilling (di far rabbrividire). Più volte nel corso del romanzo il marito della protagonista viene descritto con tratti demoniaci.

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