Scienza e lettura

10 motivi per cui leggere libri ti rende una persona migliore

Studi scientifici condotti da team di ricercatori di tutto il mondo mostrano come leggere faccia bene alla mente, rendendo i lettori migliori degli altri
10 motivi per cui leggere libri ti rende una persona migliore

MILANO – Leggere, si sa, fa bene al cuore e alla mente: stimola, eccita la fantasia e la memoria. Ma se vi dicessimo che la Scienza in persona consiglia di leggere per diventare esseri umani migliori? Vari esperimenti e studi condotti da team di ricercatori di tutto il mondo hanno certificato che effettivamente la lettura ha effetti positivi sul nostro cervello, permettendoci di essere più intelligenti, più empatici e più sereni.
Ecco le dieci ragioni scientifiche, riportate da Schoop Whoop, per cui i lettori sono esseri umani migliori.

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I lettori sono esseri umani più rilassati

Secondo la ricerca condotta dal Mindlab International dell’Università del Sussex, leggere per sei minuti può ridurre il livello di stress del 68%: le persone che leggono sono molto più rilassate e calme. E questo solo per 6 minuti al giorno, pensa per un’ora quali effetti potrebbero esserci!

I lettori sono più attenti

La baronessa Susan Greenfield, una nota neuroscienziata, rivela che leggere regolarmente aumenta il nostro livello di attenzione, migliorando l’abilità di concentrarci meglio e pensare in modo chiaro e ordinato.

Leggere migliora la propria memoria

La gente che legge regolarmente si dice che abbia un cervello più complesso, di un livello un po’ più sviluppato di altri; Ken Pugh, Presidente e Direttore della Ricerca dei Laboratori di Haskin, a Yale, lo dimostra. Una migliore memoria ci aiuta a ricordare importanti eventi e fatti per molto più tempo rispetto al resto della gente.

I lettori sono persone intelligenti

Nel 2009, uno studio neuroscientifico mostrò come il cervello dei lettori possa davvero sperimentare il suono, lo scenario, il profumo e il gusto che sono descritte nelle pagine di un libro! John Stein, un professore di neuroscienza al Magdalene College di Oxford dimostra che la lettura esercita l’intero cervello. Il cervello funziona meglio quando leggiamo di più

I lettori sono più empatici

Leggere le storie di personaggi rende davvero una persona più abile a relazionarsi con gli altri nella vita di tutti i giorni. Avere tale capacità è spesso indicato come Teoria della mente, nello spazio neurologico. Secondo David Comer Kidd e Emmanuel Castano:

La narrativa letteraria, spesso descritta come narrativa che si concentra su rappresentazioni profonde dei sentimenti e dei pensieri interiori dei soggetti, può essere collegata alla teoria dei processi mentali, specialmente quelli che sono coinvolti nella comprensione o simulazione delle caratteristiche affettive dei soggetti.

I lettori di solito dormono meglio la notte

La Mayo Clinic raccomanda di leggere un libro se hai problematiche situazioni di insonnia durante la notte. E se dormi bene, ti alzi con maggior freschezza, propositi e felicità. Secondo Anne-Marie Chang, una neuroscienziata al Brigham e Women’s Hospital a Boston un libro ti aiuta a rilassarti in meno tempo rispetto a guardare uno schermo durante la notte. Quindi i libri aiutano la gente a dormire meglio e a curare anche l’insonnia.

I lettori sono sempre esseri umani mentalmente stimolati

Leggere impegna varie e differenti aree e funzioni del cervello. Significa che un lettore non ha un solo stimolo alla volta, come la maggior parte della gente. La neuroscienziata e baronessa Susan Greenfield spiega:

Le storie hanno un inizio, una parte centrale  e una fine – una struttura che incoraggia i nostri cervelli a pensare in sequenza, a connettere causa, effetto e significato.

I lettori comunicano e si esprimono in modo migliore

I libri aiutano il lettore a parlare, descrivere e spiegare meglio. I lettori saranno sempre più efficaci ad esprimere se stessi, anche nelle situazioni emotive più complesse. I libri sono anche un fantastico modo per imparare un nuovo vocabolario.

I lettori sono più perspicaci

Secondo Cristell Russell, una ricercatrice presso l’Università di Washington, il concetto di lettura offre al lettore anche una sempre fresca perspicacia riguardo alla storia e gli dà una chance a riflettere su se stessi sotto una luce sana e positiva. L’abitudine di leggere favorisce la perspicacia.

I lettori possono contrastare meglio la perdita di memoria e forse, anche la malattia di Alzheimer

Secondo uno studio condotto negli Archivi di Neurologia dell’Università della California a Berkeley, leggere quotidianamente, fin dalla giovane età, potrebbe aiutare a contrastare l’Alzheimer’s prevenendolo. Questo non è positivo solo per te ma anche per i tuoi cari.

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