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10 libri da regalare a Natale

È tempo di pensare ai regali. Oggi vi suggeriamo 10 libri da regalare a Natale, da Annie Ernaux a Charles Dickens, per soddisfare tutti i gusti.

Quale miglior regalo dei libri? Il Natale è l’occasione perfetta per far scoprire ai nostri cari nuovi autori, generi diversi, o per confortarli con le loro storie del cuore. In questo articolo vi suggeriamo 10 libri da regalare questo Natale, fra le uscite più recenti o i grandi classici senza tempo, dalla narrativa alla saggistica, passando anche per la poesia, che troppo spesso viene sottovalutata.

10 libri da regalare consigliati per questo Natale

Gli anni” di Annie Ernaux

Il primo dei 10 libri da regalare che vi suggeriamo se state pensando di acquistare i vostri regali in libreria è uno dei più bei libri dell’ultima vincitrice del Nobel per la Letteratura, Annie Ernaux. “Gli anni” ripercorre la biografia dell’autrice e, al tempo stesso, accompagna il lettore lungo le pieghe della Grande Storia.

Come accade che il tempo che abbiamo vissuto diviene la nostra vita? È questo il nodo affrontato da “Gli anni”, romanzo autobiografico e al contempo cronaca collettiva del nostro mondo dal dopoguerra a oggi, nodo sciolto in un canto indissolubile attraverso la fusione della voce individuale con il coro della Storia.

Annie Ernaux convoca la Liberazione, l’Algeria, la maternità, de Gaulle, il ’68, l’emancipazione femminile, Mitterrand; e ancora l’avanzata della merce, le tentazioni del conformismo, l’avvento di internet, l’undici settembre, la riscoperta del desiderio. Scandita dalla descrizione di fotografie e pranzi dei giorni di festa, questa “autobiografia impersonale” immerge anche la nostra esistenza nel flusso di un’inedita pratica della memoria che, spronata da una lingua tersa e affilatissima, riesce nel prodigio di “salvare” la storia di generazioni coniugando vita e morte nella luce abbagliante della bellezza del mondo.

Le buone maniere” di Daniel Cuello

Se invece la persona a cui volete regalare dei libri a Natale ama le graphic novel, vi consigliamo di dare un’occhiata all’ultimo lavoro di Daniel Cuello, “Le buone maniere”.

Perso nei corridoi di un vetusto edificio della Pubblica Amministrazione, c’è l’Ufficio 84. I suoi impiegati si occupano di assicurarsi che qualunque scritto generato nella nazione non possa turbare la serenità del Partito. Dai testi delle canzoni alle bozze dei romanzi, dai giornalini parrocchiali ai testi tecnici e scolastici, tutto passa per le loro mani, affinché si attenga alle regole di un mitico Vademecum, che nessuno fa a tempo a leggere prima che venga aggiornato, diventando sempre più censorio e limitante.

Tra il giorno in cui inizia questa storia e il giorno in cui finisce, trascorrono ventidue anni. Nello sguardo di Teo Salsola, il direttore dell’Ufficio 84, li vedrete tutti, quegli anni, e tutti quelli venuti prima. Persosi nel concetto stesso di burocrazia per non essere riuscito mai a immaginarsi realmente un ribelle, il Direttore Salsola anestetizza i propri giorni nella speranza di non ritrovarsi mai. Ovviamente fallirà, e quando si ritroverà nulla sarà più lo stesso, e le conseguenze della sua presa di coscienza saranno epocali, non solo per lui.

Vita meravigliosa” di Patrizia Cavalli

Troppo spesso quando scegliamo dei libri da regalare a Natale accantoniamo la poesia. Eppure, regalare una raccolta poetica può rappresentare un ottimo espediente per far conoscere e apprezzare una forma d’arte ancestrale che esiste da prima della nascita della scrittura e ancora oggi vive, palpita, nei nostri vissuti. Fra gli autori più rappresentativi del nostro tempo c’è sicuramente Patrizia Cavalli, che ci ha lasciati proprio quest’anno. Perché non far trovare sotto l’albero di Natale una delle sue raccolte? Noi abbiamo pensato a “Vita meravigliosa”.

Fosse vissuta sei o sette secoli fa, nelle terre umbre dov’è nata, Patrizia Cavalli sarebbe stata senz’altro una delle grandi mistiche di quel periodo. Le sue esatte visioni verbali avrebbero narrato i misteri più sensibili della divinità, e le sue estasi, i suoi terrori e le sue ebbrezze sarebbero stati registrati e trascritti con devozione dai fedeli amici intorno a lei.

Nei nostri tempi, invece, Patrizia Cavalli si è proposta il compito, più arduo, di dare parola ai misteri profani di cui tutti facciamo esperienza: all’indicibile nostalgia di settembre, che ogni anno, regolarmente, ci trafigge; al pulsare frenetico della «nemica mente», quando insegue e controlla ogni lieve mutamento del corpo; alla felicità che scende, come rugiada dal cielo, se una certa luce pomeridiana si mostra all’improvviso. In ogni verso, il ragionare poetico di Patrizia Cavalli non cerca, ma trova.

Il suo ardente, ostinato desiderio conoscitivo non chiede altro che arrendersi, infine, dinanzi allo stupore e all’evidenza dell’apparizione poetica. “Vita meravigliosa” rappresenta una summa della poesia di Patrizia Cavalli, attraverso le ossessioni ricorrenti, i temi e i molteplici registri stilistici che la caratterizzano.

Il caso Alaska Sanders” di Joël Dicker

Come non pensare al libro dell’anno per un regalo di Natale perfetto? Da quando è uscito, infatti, “Il caso Alaska Sanders” ha scalato ogni genere di classifica, rimanendo sempre fra i libri più venduti e più apprezzati. Se poi la persona a cui volete regalarlo ama i gialli e i thriller, siamo certi che farete un figurone!

L’autore del best seller “La verità sul caso Harry Quebert” è tornato nelle librerie italiane a partire da metà maggio con il sequel del suo capolavoro, “La verità sul caso Harry Quebert”. Il libro è incentrato su un delitto avvenuto nel New Hampshire nel 1999. Il corpo di una giovane donna viene ritrovato senza vita in riva ad un lago. Marcus Goldman, che nel frattempo ha ottenuto il successo con il caso Quebert, si troverà ad indagare sul caso per cercare di risolverlo, ma si imbatterà nei fantasmi del suo passato.

California” di Francesco Costa

Se invece non volete i soliti libri da regalare ma preferite buttarvi sulla saggistica e sui report giornalistici, vi consigliamo il nuovo libro di Francesco Costa dedicato alla California e alla crisi economico-socio-ambientale che sta investendo questo Stato simbolo del sogno americano.

Quando noi italiani pensiamo alla nazione che vorremmo diventare, cosa ci viene in mente? Probabilmente vorremmo avere un’economia in grande crescita e la piena occupazione: un paese in cui chiunque voglia lavorare possa farlo. Vorremmo avere le migliori università del pianeta e bellezze naturali adeguatamente valorizzate, prodotti culturali dall’influenza globale e la possibilità di definire «made in Italy» non solo un paio di scarpe ma anche un’app capace di costruire il futuro e un’idea che sappia cambiare il mondo.

Vorremmo essere il posto ideale per chiunque voglia realizzare i propri sogni, per chiunque abbia un progetto e cerchi le condizioni ideali per trasformarlo in realtà, e magari anche avere una classe dirigente progressista, sensibile, accogliente. Insomma, vorremmo essere un po’ più come la California, che infatti da secoli è considerata la «fine del mondo»: un paradiso di tolleranza, prosperità e paesaggi spettacolari, la terra promessa, la più pura incarnazione del sogno americano.

Quella della California è una crisi unica al mondo, ma l’acuta analisi di Francesco Costa ci mostra che le sue ragioni non sono esclusivamente californiane: cominciamo a riscontrarle anche dalle nostre parti.

I piaceri e i giorni” di Marcel Proust

Fra i libri da regalare che vi suggeriamo questo Natale non potevamo non includere la nuova edizione degli scritti giovanili di Marcel Proust, “I piaceri e i giorni”. Nell’anno in cui si celebra il centenario della morte del grande scrittore francese, “I piaceri e i giorni” è una splendida lettura per immergersi nelle atmosfere magiche di Parigi e per riflettere sulla “Recherche” e sulla sua importanza.

La caducità della bellezza, il tempo distruttore, l’incombere della morte. E poi la resurrezione del passato grazie alla memoria affettiva, la nostalgia per la simbiosi infantile con la figura materna, la gelosia che trasforma l’amore in tortura. Sono i temi che attraversano, come motivi musicali, le pagine dei “Piaceri e i giorni” (1896), conferendo a quest’opera composita di novelle, versi e prose un’unità profonda all’insegna della malinconia e del disincanto.

Ironico aggiornamento del poema di Esiodo dedicato ai lavori agricoli, “Le opere e i giorni”, il primo libro pubblicato da Proust raccoglie testi composti tra il 1892 e il 1894 e descrive il bel mondo parigino alla fine dell’Ottocento, alternando pungenti osservazioni sulla sofisticata società mondana e i suoi difetti (snobismo, ipocrisia, ricerca dell’originalità a ogni costo) e riflessioni generali sui fuggevoli incanti e le inevitabili delusioni di ogni esperienza d’amore.

È racchiusa in queste pagine tutta la giovinezza di Proust: visioni fugaci, sogni, moti dell’animo, impressioni di vita, satira di ambienti, paesaggi, atmosfere e personaggi tratteggiati con una scrittura limpida e veloce.

Fiabe lapponi” di Bruno Berni

I libri di Iperborea hanno tutti un fascino particolare, sarà per il formato unico nel suo genere, per gli autori nordici che vengono proposti, o per le atmosfere stranianti che ci fanno sognare… Troviamo che questi libri siano perfetti da regalare a Natale. Oggi vi consigliamo “Fiabe lapponi”, capace di scaldare le sere d’inverno più fredde a suon di “C’era una volta”.

In questa antologia di fiabe e leggende rivive il patrimonio di tradizioni, miti e credenze di quella che per lungo tempo è rimasta una minoranza etnica isolata. Un mondo di magie e metamorfosi, di foreste stregate, cavalcate nella neve in sella alle renne e grandi laghi attraversati sugli sci, dove la fantasia si combina con la realtà quotidiana e le usanze ancestrali.

Un mondo in cui cacciatori e pescatori sfidano gli spiriti della terra in cerca di fortuna, salvano principesse rapite da demoni, affrontano prove per conquistare regni al di là del mare, destreggiandosi tra gli agguati dei giganti e gli inganni di orchi goffi. Primo volume di una serie dedicata alle fiabe scandinave, “Fiabe lapponi” attinge direttamente alle prime raccolte scritte nell’Ottocento, quando l’Europa, sulla scia dei fratelli Grimm, riscopriva il valore letterario di questo racconto orale. Riscoperta che soprattutto per la Lapponia ha rappresentato anche una ricerca delle radici culturali e della propria indipendenza linguistica.

Verso il Paradiso” di Hanya Yanagihara

Altro consiglio per i libri da regalare questo Natale 2022. Con “Una vita come tante”, Hanya Yanagihara ha spopolato quest’anno in Italia. Fra i libri più belli usciti quest’anno c’è il suo “Verso il Paradiso”, un bellissimo romanzo da regalare a Natale ai vostri cari che parla di amore e di cura.

In una versione alternativa dell’America del 1893, New York fa parte degli Stati Liberi, dove le persone possono vivere e amare chi vogliono (o almeno così sembra). Il fragile e giovane rampollo di una famiglia illustre rifiuta il fidanzamento con un degno corteggiatore, attratto da un affascinante insegnante di musica senza mezzi.

In una Manhattan del 1993 assediata dall’epidemia di aids, un giovane hawaiano vive con il partner molto più anziano e ricco, nascondendo la sua infanzia travagliata e il destino del padre. E nel 2093, in un mondo lacerato da pestilenze e governato da un regime totalitario, la nipote di un potente scienziato cerca di affrontare la vita senza di lui e di risolvere il mistero delle sparizioni di suo marito. Queste tre parti sono unite in una sinfonia avvincente, con note e temi ricorrenti che si approfondiscono e si arricchiscono a vicenda.

Avere tutto” di Marco Missiroli

Il penultimo dei libri da regalare che vi consigliamo per fare un bel regalo di Natale è “Avere tutto” di Marco Missiroli, uscito da poco in libreria e subito oggetto di grande successo. Domenico Starnone ne ha parlato in questi termini:

“Si avverte la spinta ad andare oltre. Ed è un momento magico anche per chi legge sentire a ogni pagina che l’autore c’è riuscito. Ha colto l’occasione per un salto da ballerino audace, ha fatto di più e meglio”.

Un romanzo tesissimo e profondo sulle passioni che ci rendono vivi, sugli amori mai dimenticati, su chi scrive il proprio destino dando fuoco all’anima. Sui padri e le loro eredità nascoste. I gabbiani a Rimini non urlano mai. In nessuna stagione dell’anno, neanche quando Sandro torna a casa dopo aver vissuto a Milano, e trova suo padre con la testa sempre più dura.

Neanche quando passano i mesi e si accorge di essere rimasto lì con lui per affrontare la loro partita più grande, facendo un vecchio gioco: dove vorresti essere con un milione di euro in più e parecchi anni in meno? Da giovane Nando Pagliarani aveva il torace da nuotatore e un destino interrotto. Ha lavorato sui bus turistici, fatto il ferroviere, posseduto il bar America, ma l’unica voce che dovrebbe esserci sul suo documento d’identità è: ballerino.

Cosa rimane a ciascuno di noi, ogni volta che sfidiamo la fortuna? Marco Missiroli firma il suo romanzo più potente e maturo, raccontando la febbre di un giovane uomo pieno di slanci e difetti, di una città di provincia che vive alla grande solo una stagione all’anno, di una famiglia arsa dall’amore e dalla smania.

Canto di Natale” di Charles Dickens

Infine, troviamo che fra i libri da regalare più belli per questo Natale ci sia proprio “Canto di Natale” di Charles Dickens, un grande classico che farà felici grandi e piccini. Se poi il bellissimo racconto è racchiuso in un’edizione speciale come questa, illustrata e decorata in stile natalizio, siamo certi che il regalo sarà veramente apprezzato da chiunque ami i libri!

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