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Come stan vivendo gli studenti il ritorno a scuola

In occasione del ritorno a scuola per l'anno scolastico 2023/24, ben 3 studenti su 4 alle prese con lo stress da rientro: diffusi sbalzi d’umore, notti agitate e disagi alimentari

Gioia non fa rima con rientro a scuola. Ansia e stress sono invece le sensazioni dilaganti alla vigilia del via. La pressione sentita dagli studenti in occasione del primo giorno di scuola riguarda soprattutto – così per 1 su 3 – il dover tornare ad affrontare la routine scolastica. Ma per molti è causa di disagio anche il tempo libero da dedicare allo studio o il trovarsi sommersi dagli impegni. I compiti delle vacanze sono per lo più assenti. Nonostante ciò, il primo giorno di scuola rimane un rito da celebrare, spesso con portafortuna e immancabili foto e video da postare sui social.

Il primo giorno di scuola visto dagli studenti

● Ben 4 alunni su 5 descrivono con sentimenti negativi – quali ansia, desiderio di fuga, sconforto e rabbia – il proprio stato d’animo in avvicinamento al ritorno a scuola. Solo 1 su 5 vi si approccia con stati d’animo positivi quali tranquillità, piacere o possibilità.
● Tra i motivi di stress, principalmente c’è l’idea di dover ricominciare con lezioni e interrogazioni (per quasi 1 su 3), il dover passare molto tempo a fare i compiti (per oltre 1 su 5), la ripresa della solita routine e dei tanti impegni (17%), la sveglia presto la mattina (1 su 10). Ma anche il confronto con compagni (9%) e professori (6%).
● Il primo giorno di scuola rimane un giorno significativo: 7 su 10 si presenteranno in classe con un outfit ragionato nei minimi dettagli, mentre per 6 su 10 sarà fondamentale sedersi al banco più amato. Uno su 5 avrà con sé un portafortuna o attuerà un gesto propiziatorio, e la stessa quota farà foto o video per i social.

Le emozioni principali

Ansia, desiderio di fuga, sconforto, rabbia: sono queste le emozioni prevalenti registrate tra gli studenti in vista del primo giorno di scuola. Complessivamente, infatti, gli stati d’animo negativi albergano nella mente di 4 alunni su 5, mentre solo la restante, esigua, parte si sta avvicinando alla prima campanella con sentimenti positivi quali tranquillità, piacere e possibilità. Fortunatamente, potranno condividerle con un compagno di banco, che ritorna in 8 classi su 10 dopo il periodo di distanziamento pandemico, almeno per il momento. A scandagliare il popolo degli studenti ai nastri di partenza è il portale il portale Skuola.net che, alla vigilia della ripresa, ha interpellato 1.000 alunni di scuole medie e superiori.

Ma la coltre di pessimismo che sta avvolgendo il back to school degli studenti non è limitata a queste ore. Parte da lontano. Già da alcuni giorni, infatti, oltre la metà (52%) ha notato un peggioramento del proprio umore (tristezza improvvisa, sbalzi emotivi, ecc.); il 37% riporta di disturbi del sonno, con difficoltà ad addormentarsi o notti agitate; il 27% racconta di problemi con l’alimentazione (si mangia troppo o troppo poco oppure si saltano dei pasti). Solo 1 su 4 non lamenta alcun tipo di effetto collaterale.

Una preoccupazione, comune a molti, che è generata non tanto dagli aspetti psicologici legati alla vita scolastica quanto dalle questioni pratiche. Quasi 1 su 3 vive in modo fortemente negativo l’idea di dover ricominciare con lezioni e interrogazioni. Oltre 1 su 5 non accetta di dover passare di nuovo ampie porzioni dei pomeriggi e dei fine settimana seduto al tavolo a fare i compiti o a preparare le verifiche. Invece 1 su 6 (17%) non vorrebbe riprendere la solita routine, con le giornate scandite solamente dalla scuola e dagli impegni pomeridiani (attività sportive, corsi vari, ecc.). Mentre 1 su 10 sa già che farà fatica ad alzarsi presto la mattina, dopo mesi di relax totale. Tanti quanti quelli a cui (9%) spaventa soprattutto il confronto con i compagni di classe, che curiosamente sono di più di coloro che provano disagio a ritrovare i propri docenti (6%).

La resa dei conti

Uno degli elementi che potrebbe aver condizionato questo stato delle cose in vista del primo giorno di scuola potrebbe essere la resa dei conti in arrivo per quel che riguarda i compiti delle vacanze. Appena 3 studenti su 10 si presenteranno in classe con la coscienza pulita, dato che hanno completato tutti gli esercizi assegnati oppure perché non ne avevano affatto visto che cambiano ciclo scolastico o istituto. Un altro 38% ha cercato di farne la maggior parte senza cedere alla tentazione di copiare. Il 20% ha fatto lo stesso ma solo grazie alla “scorciatoia”. Oltre 1 su 10, invece, non ha fatto proprio nulla o ha copiato dall’inizio alla fine.

Come limitare il trauma da rientro

A conti fatti, unendo tutti i punti, è comprensibile perché dilaghi il pessimismo. Ma molti studenti, allo stesso tempo, hanno studiato un possibile antidoto per limitare il trauma da rientro. Circa 1 su 5, ad esempio, ricorrerà a un qualche rito propiziatorio. Tra loro, la maggior parte (28%) indosserà un accessorio portafortuna, il 26% proverà a mettere le mani sul banco preferito, il 20% si affiderà soprattutto a preghiere e invocazioni verso l’alto, il 12% indosserà un capo d’abbigliamento considerato “fortunato”.

Proprio il vestiario è una di quelle procedure messe in cima alla lista delle cose da preparare in vista del back to school: circa 7 su 10 si presenteranno (o si sono già presentati) in classe con un outfit ragionato nei minimi dettagli. Così come, per ben 6 su 10, sarà fondamentale o comunque molto importante sedersi al banco più amato. Ancora meglio se al fianco di un compagno con cui c’è un feeling particolare: è tra i desideri neanche troppo nascosti di oltre 8 su 10. E per suggellare un momento in ogni caso importante, 1 studente su 5 ha già messo in preventivo di fare foto, video o pubblicare contenuti social per ricordare questa giornata e renderla eterna.

Le novità del nuovo anno

“Il buon proposito per il nuovo anno scolastico dovrebbe essere quello di rendere la scuola più accogliente e collaborativa, dove l’idea della ripresa delle lezioni non sia elemento di stress ma di entusiasmo e di nuovi stimoli. La vacanza piace a tutti, ed è normale sentire una giusta tensione all’idea di ricominciare. Ma se i tre quarti dei nostri ragazzi vivono con disagi psico-fisici tangibili la ripartenza, qualcosa non va. La scuola può fare tanto per diventare un posto migliore per gli studenti: dalla sicurezza all’innovazione della didattica, dalle pari opportunità al supporto per chi è in difficoltà.

Ci saranno delle novità a partire da quest’anno, in questo senso. Ad esempio, le nuove figure del docente tutor e del docente orientatore, ulteriori assunzioni di docenti, un regolamento più attento alla lotta al bullismo. Vedremo se le buone intenzioni avranno un riscontro pratico nel benessere degli alunni. Ci auguriamo che l’anno prossimo i dati raccolti dalla nostra indagine vedano la maggioranza degli studenti contenta di tornare in classe”, così Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net.

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